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Sprechi, ascolto e partecipazione

buoni_mensa_fumetto.jpgTitola Il Giorno di ieri un intervento di papa Francesco: Il Papa contro il cibo sprecato “E’ rubare al tavolo dei poveri”. Continua l’articolo riportando uno stralcio del discorso del Pontefice: “Una volta i nostri nonni erano attenti a non gettare nulla. Il consumismo ci ha abituato al superfluo. Atteggiamento deprecabile”.

A rincarare la dose arriva un monito del WWF secondo il quale in Italia, nonostante la crisi, il 40 per cento del cibo finisce tra i rifiuti. Sempre secondo lo stesso articolo, uno dei sistemi per ridurre gli sprechi è acquistare a Km 0 che permetterebbe ad esempio di ridurre gli sprechi di prodotti agricoli fino al 30 per cento.

Sullo stesso argomento mi ero espresso tempo fa commentando l’accordo raggiunto tra Comune e Banco Alimentare contro lo spreco nelle mense scolastiche (QUI).

La lotta allo spreco alimentare si può combattere anche in numerosi altri modi. Avendo individuato anche nelle mense scolastiche una delle possibili fonti del problema, avevo promosso un sondaggio sul blog relativo all’argomento (QUI) per cercare di capire quali potessero essere le cause principali e raccogliere suggerimenti in merito.

Purtroppo, nonostante lo sforzo di dare evidenza all’iniziativa, il numero di risposte raccolte è rimasto piuttosto bassino, anche se, sono state sufficienti a fornire alcune interessanti indicazioni (QUI).

L’esperienza del sondaggio, sottoposta al consiglio del 1° circolo didattico ha ricevuto l’adesione unanime a renderla, dietro proposta del dirigente scolastico, un’azione ufficiale della direzione didattica e così, l’iniziativa si è tradotta nella distribuzione di un questionario sul livello di gradimento del servizio mensa a tutti gli alunni delle scuole del comprensorio.

Questa volta l’iniziativa si è rivelata un successo e ancora prima di tradurre in dati le risposte ricevute, è possibile avanzare alcune interessanti considerazioni, prima fra tutte quella relativa all’elevato numero di questionari ritornati compilati circa 600 su approssimativamente 850 distribuiti.

Si tratta indubbiamente di un forte segnale dell’attenzione dedicata dai genitori all’argomento e della disponibilità a partecipare attivamente alla vita didattica dei figli e al miglioramento dei servizi. Questo parrebbe un dato smentito dalla scarsa partecipazione della componente genitori alle sedute del consiglio di Circolo, quindi qualcosa nel meccanismo comunicativo potrebbe non funzionare a dovere.

Sarà a questo punto da rilevare quanto emergerà dalle risposte fornite ai questionari e come sarà possibile sfruttarne produttivamente le indicazioni fornite. Sicuramente, quella attuata dal primo circolo didattico rappresenta un’importante iniziativa di coinvolgimento, ascolto e invito alla partecipazione.

Senza dubbio le sorprese non mancheranno, ma la speranza è quella di individuare una serie di utili indicazioni per intervenire significativamente sul contenimento degli sprechi alimentari. Restate sintonizzati, seguiranno aggiornamenti.

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