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Rho-Monza: Passata la festa gabbato lo santo

la-gente1Purtroppo sembra che l’apertura ufficiale dei cantieri e la definitiva conquista dei territori presidiati dai cittadini da parte degli scagnozzi di Serravalle, abbia iniziato a diffondere un pericoloso senso di rassegnazione e fatalismo.

Come in molti hanno già fatto notare, la più che sospetta attivazione della pre-canterizzazione del territorio, avviata a partire immediatamente dal termine del voto di ballottaggio ha dimostrato anche agli orbi  che ‘poteri forti’ vicini a non meglio identificate forze politiche locali, avrebbero potuto in ogni momento bloccare i lavori di riqualificazione della tratta viaria. Non giriamoci quindi intorno, a molti la riqualificazione della Rho-Monza così come concepita inizialmente va bene e torna utile, vuoi per ordini di scuderia, vuoi per tornaconto personale.

Al momento serviva bloccare le attività per evitare di disturbare, suscitare dubbi e ripensamenti in potenziali elettori. Una volta conquistato il territorio da parte delle squadre di operai, sembra purtroppo che qualcuno voglia a tutti i costi velocizzare la metabolizzazione dell’avvenimento alla cittadinanza, facendo passare il problema in secondo piano e dandone ormai per scontata l’evoluzione e la deleteria conclusione. Ci sono davanti cinque anni per distrarre l’attenzione e agevolare l’oblio delle responsabilità.

Ecco quindi che la discussione dell’argomento non viene più considerata una priorità e l’interpellanza proposta dal rappresentante della lista civica insieme per cambiare viene considerata non più urgente: RHO-MONZA: CHE URGENZA C’E’? RESPINTA INTERPELLANZA Insieme per Cambiare -BLOG LA SCOMMESSA

Personalmente sono convinto che la vittoria delle ultime elezioni da parte dei rappresentanti 5 stelle o di alcune delle forze di coalizione del centrosinistra avrebbe reso parecchio difficile la vita ai cantieri aperti. Purtroppo come ha chiaramente fatto notare l’assessore Tonello in occasione di una delle sue ultime uscite, le elezioni sono state vinte da altri, i quali si limitano all’ordinaria amministrazione. Così, giusto per presenza e per non essere accusati di non aver fatto nulla.

Nel frattempo, i canali di comunicazione vicini alla maggioranza iniziano a deviare l’attenzione verso altri temi, favorendo il senso di fatalità legato alla vicenda Rho-Monza e preparando il terreno al prossimo accidente dedicato al territorio padernese: ‘’SGUARDI URBANI’’: VASCHE DI LAMINAZIONE, OPPORTUNITÀ O RISCHIO? – PADERNO 7 ON AIR

Ovviamente le finalità sono sostenute ad arte da alcuni commenti che minimizzando il problema della Rho-Monza dato ormai per perso, cercando di concentrare le priorità sul problema delle vasche di laminazione a Palazzolo: Alcuni commenti

Insomma, dopo secoli il trucco vincente resta sempre quello del ‘divide et impera’. Da anni l’intero territorio è stato avvisato che permettendo passivamente e non uniti scempi territoriali come quello della Rho-Monza si sarebbe aperta un’altra strada: quella della libertà di abusare dello stesso territorio con altri atti di prepotenza.

Mai previsione si rivelò più profetica. Palazzolo non direttamente interessata e coinvolta da problemi per i quali non si sentiva coinvolta, ora grida all’allarme per il possibile sopruso delle vasche di laminazione. Purtroppo ora come prima non passerà il concetto che separati si perde ma uniti si può vincere. Fino a quando questo semplice e basilare concetto non riuscirà a fare breccia Paderno Dugnano non esisterà come città ma semplicemente come fragile e instabile comunione forzata di sette differenti realtà.

Sotto a chi tocca dunque. Quale sarà il prossimo quartiere violato?

 

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