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La politica del calciobalilla

E’ il più classico dei giochi estivi, presente in ogni bar, trattoria e spiaggia. All’inizio di ogni partita la domanda pilatesca è sempre la stessa: volete i blu o i rossi (guarda caso)?
Immagino la perplessità e lo smarrimento di chi a tale domanda dovesse sentirsi rispondere: tengo la pallina 😀

Probabilmente sarebbero gli stessi mostrati da Giovanni Giuranna su il blog La Scommessa quando, in chiusura di uno dei suoi recenti post (qui), mi ha citato nell’Olimpo politico padernese. Premetto che questa non è la risposta auspicata da Giovanni nel suo post, per la quale ci saranno sicuramente tempi e luoghi, ma semplicemente una divagazione su un certo modo di considerare la politica e forse, un’argomentazione a sostegno del fatto che la società apolitica, sotto certi aspetti può tranquillamente esistere.

Tornando alla metafora del calciobalilla, ciascuno dei due schieramenti cerca di conquistare, indirizzare, influenzare, gestire la pallina in modo che insaccandosi nella porta avversaria segni un punto a suo favore. Ma alla fine di tutto è comunque la pallina a decidere le sorti del gioco e senza di essa non vi sarebbe partita. Purtroppo i due schieramenti si possono muovere solo in posizioni definite, inchiodati al loro posto su di un’asta rigida. Non possono avvicinarsi, non possono uscire dagli schemi. In realtà l’unica veramente libera è la pallina. Sembrerà sciocco e banale, ma chi sceglie la pallina vince sempre.

La stessa cosa vale per la politica, se si esce dagli schemi imposti dalle regole del gioco non si è classificabili, per assurdo come nel caso della pallina nel calciobalilla non si viene considerati giocatori. Fuori dalla politica e dagli schemi imposti dalle regole del gioco si è quindi apolitici? Eppure si partecipa e si riesce a volte ad essere tutto sommato l’elemento determinante del gioco.

Si prendono calci, si viene sballottati a destra e a sinistra ma alla fine, si è quello che conta e che quasi nessuno mai considera. Forse qualcuno sta cambiando le regole del gioco oppure alla fine avranno ragione i ‘puristi’. Solo il tempo saprà rispondere. Cosa dire di più? Per una volta voglio essere sintetico e lascio a ciascuno le sue considerazioni in merito. Godiamoci l’estate. Tu chi vuoi: i blu o i rossi?

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