PARTITO DEMOCRATICO

PdCI

  • 15 October 2015 10:41:04: "LAUDATO SI" - PADERNODUGNANO PCdI
    LAUDATO SI’. L’ECOLOGIA TOTALE DI PAPA FRANCESCO.

    “La tradizione cristiana non ha mai riconosciuto come assoluto o intoccabile il diritto alla proprietà privata, e ha messo in risalto la funzione sociale di qualunque forma di proprietà privata”             Papa Francesco “Laudato sì”                                                                          
     di Anna Migliaccio


     L'Enciclica di Papa Francesco “Laudato Sì” sulla “cura della casa comune” è ormai apparsa in tutte le librerie. Si presenta a prima vista come un manifesto per la salvezza del creato, da cui l’uomo dipende.  Ma non è un testo “ambientalista”.
    Ad una lettura più approfondita è qualcosa di ben più rivoluzionario. E’ una condanna esplicita dell’economia e del modo di produrre capitalista. Una novità assoluta nella storia del magistero della Chiesa cattolica.
    Eppure a leggerla tutta, l’enciclica di Papa Francesco, dalla prima all’ultima pagina, noteremo l’assenza di due parole chiave. Qualche volta ne siamo rimasti sorpresi come se l’impresa di sostituirle sempre e comunque con eufemismi  o differenti articolazioni fosse impresa impossibile.  Due parole: una è “capitalismo” l’altra è “imperialismo”. Queste due parole, proprie del nostro linguaggio marxista leninista, non compaiono mai, dalla prima all’ultima riga. In compenso il Santo Padre ne utilizza diverse altre dal significato inequivocabile. Vi si trovano infatti, e in abbondanza, espressioni come “economia di mercato” “profitto” “bene comune” “bolla finanziaria” . Vi si trovano, e in abbondanza,  parole chiare e inequivocabili sul concetto di eguaglianza e diseguaglianza. Ecco, l’eguaglianza appunto. Cioè il nocciolo del nostro modello di società.   L’Enciclica di Papa Francesco non è, come molti vorranno comodamente pensare, un’esortazione ecologista, ambientalista “verde”. Anzi, sopra un certo ecologismo di maniera, politicamente inefficace se non complice dell’economia di mercato, il Papa non si astiene dalla critica feroce e pungente.  Quelle due parole, capitalismo e imperialismo, pur non pronunciate apertamente, soggiacciono dell’argomentazione dell’enciclica.  Molti autori del novecento hanno posto la questione chiave: è possibile parlare di ambiente e natura senza mettere in discussione il modello di produzione e la gestione politica delle risorse? Evidentemente no. Alcuni autori latinoamericani hanno distinto un’ecologia del benessere dall’ecologia dei poveri. Il Papa prende la seconda via. Un’ecologia integrale non può esimersi dal discutere sulla proprietà delle risorse e dei mezzi produzione e sui modelli produttivi. L’Enciclica è  una proposta di ecologia integrale che presuppone il ripensamento di tutti i rapporti sociali e politici in una direzione che non serve affatto sia dichiaratamente orientata al modello socialista perché ci sia profondamente vicina.  Il percorso dell’argomentazione del pontefice è saldamente ancorato al magistero dei Papi che lo hanno preceduto, alle Sacre Scritture, a testi dei vescovi latinoamericani sul tema dell’ambiente e dello sviluppo economico, ai documenti del Concilio vaticano II. Un ancoraggio saldo che tacita sul nascere ogni possibile bolla di eresia. Solo tre sono gli autori citati nelle note dal Pontefice (non Papi, Vescovi o autorità di altre religioni): Paul Ricoeur, Teillard de Chardin (gesuita come Papa Francesco, e nel passato considerato un autore “eretico”) e Romano Guardini. Tre autori che hanno posto il problema della natura ma non certo nell’ottica di un ambientalismo, di un ecologismo, opportunisticamente disimpegnato.    Resta il dato certo che per la prima volta nella storia del magistero ecclesiale il capitalismo e l’imperialismo, un sistema economico non pianificato, posto nelle mani di pochi e che ha di mira il profitto, un sistema economico fondato sul consumo e sullo spreco per pochi e non per tutti, foriero di diseguaglianze, povertà miseria, fame, guerre, possono essere visti  come un peccato capitale che distrugge l’uomo, gli animali, il pianeta.  Un peccato contro Dio e il creato, diremmo forse un’interpretazione autentica del “peccato originale” raccontato in forma mitica nella Genesi. Per la prima volta un pontefice analizza la povertà e la divisione del pianeta in paesi ricchi e poveri, in sfruttatori e sfruttati, come conseguenza diretta e inevitabile di un sistema economico con quelle caratteristiche. Non come un fatto rimediabile restando all’interno di quel sistema economico, o cercando di lenire la condizione degli sfruttati e degli oppressi con le limosine.     Il termine “Ecologia” è la composizione di due vocaboli greci: Οικοσ + λογοσ Letteralmente significa discorso sulla casa, o studio sulla casa, gestione della casa.  Possiamo quindi affermare che il ragionamento di Papa Francesco è simile a quello che fa Aristotele nella Politica. La politica, per Aristotele, è prima di tutto gestione della propria casa e famiglia, e poi, sullo stesso modello, quello del buon padre di famiglia, gestione dello Stato coi medesimi criteri. L’ecologia, dal punto di vista epistemologico, e dunque sostanziale,  non è affatto l’equivalente dell’ambientalismo, non è un discorso sulla natura e non è un artificioso conflitto tra uomo e natura.  Lo stato pietoso e allarmante dell’ambiente naturale è sì un punto di partenza, ma in un approccio, per così dire, fenomenologico, che si sostanzia nell’osservare il dato di realtà. C’è un fatto. Un fatto che nessuno può negare. Il comportamento economico dell’umanità così come si configura attualmente sta distruggendo il pianeta e distruggerà così l’uomo stesso. L’economia capitalista (o come dice il Papa basata sul consumismo e sul profitto) non è solo fonte di ingiustizia e diseguaglianza. E’ la morte.  L’uomo, per salvare sé stesso e l’insieme degli organismi viventi da cui egli stesso dipende, deve cambiare modello di economia.   Leggiamo insieme alcuni stralci di questa Enciclica:   La politica non deve sottomettersi all’economia e questa non deve sottomettersi ai detta-mi e al paradigma efficientista della tecnocrazia. Oggi, pensando al bene comune, abbiamo bisogno in modo ineludibile che la politica e l’economia, in dialogo, si pongano decisamente al ser-vizio della vita, specialmente della vita umana. Il salvataggio ad ogni costo delle banche, facendo pagare il prezzo alla popolazione, senza la ferma decisione di rivedere e riformare l’intero sistema, riafferma un dominio assoluto della finanza che non ha futuro e che potrà solo generare nuove crisi dopo una lunga, costosa e apparente cura. La crisi finanziaria del 2007-2008 era l’occasione per sviluppare una nuova economia più attenta ai principi etici, e per una nuova regolamentazione dell’attività finanziaria speculativa e della ricchezza virtuale. Ma non c’è stata una reazione che abbia portato a ripensare i criteri obsoleti che continuano a governare il mondo. La produzione non è sempre razionale, e spesso è legata a varia-bili economiche che attribuiscono ai prodotti un valore che non corrisponde al loro valore reale. Questo determina molte volte una sovrapproduzione di alcune merci, con un impatto ambientale non necessario, che al tempo stesso danneggia molte economie regionali.regionali La bolla finanziaria di solito è anche una bolla produttiva. In definitiva, ciò che non si affronta con decisione è il problema dell’economia reale, la quale rende possibile che si diversifichi e si migliori la produzione, che le imprese funzionino adeguatamente, che le piccole e medie imprese si sviluppino e creino occupazione, e così via.  Altrove il Papa discute di Lavoro. Contesta apertamente che la sostituzione dell’uomo alla macchina venga fatta senza preoccuparsi di creare disoccupazione e miseria. Non crediamo che il Papa sia ingenuamente luddista. Il punto è chi governa i processi. Noi marxisti diremmo “chi possiede i mezzi di produzione” e dunque redistribuisce la ricchezza prodotta. Discute apertamente, il Papa, di energie rinnovabili e non rinnovabili, di produzione necessaria e non necessaria, di progetto della città, di diritto alla casa, all’acqua, al cibo, e alla bellezza dell’ambiente in cui si vive. Perché i poveri sono relegati alla periferia delle città, alla periferia del mondo, e la periferia è la discarica ove si getta lo scarto.   L’uomo figlio di Dio ha ragione  di volere il pane e anche le rose. Di volere una vita dignitosa e felice. Il figlio di Dio ha diritto alla felicità. Del resto l’iniziale citazione dell’Enciclica che abbiamo posto ad incipit diceva già tutto.■

RIFONDAZIONE PARTITO COMUNISTA

  • 18 September 2018 21:08:00: IN CROAZIA NASCE SIBENIK ,UNA NUOVA FORZA POLITICA - Rifonda anche tu!
    Festa di Rifondazione Comunista a Milano, tanti spazi dedicati all'antifascismo, soprattutto sabato 15 settembre con tante compagne e compagni che hanno narrato quanto sta accadendo in un'Europa sempre piu' proiettata verso nuovi fascismi e nazionalismi.
    Compagne e compagni  provenienti da svariate nazioni ,hanno narrato situazioni al limite della sostenibilità  dove il procedere non è solo faticoso ma anche pericoloso.
    La compagna Nina , croata, ci ha illustrato il suo Paese, un vicino di cui ne' i media  e perfino i socialnon si occupano, come se non esistesse.
    "Sono un caso atipico , vivo e sono attiva politicamente in due paesi,  Croazia ovvero  il luogo natio, ed in Italia, il Paese d'adozione. 
    Sono iscritta al Partito della Rifondazione Comunista di Trieste, mentre in Croazia sono attivista del Fronte Operaio sin dalla sua nascita , un partito di recente costituzione(dal 2014) di cui fanno parte per lo piu' giovani attivisti.  A volte,quando sono in Italia, mi vergogno di nominare il mio Paese  soprattutto per quanto riguarda  l'attuale situazione politica: il Primo Ministro è un vassallo di Bruxelles  e l'attuale Presidente era una funzionaria del Patto Atlantico.
    La situazionne economica della Croazia è a dir poco catastrofica, tutte le industrie piu' importanti sono state svendute agli stranieri, un ultimo esempio è quello del settore cantieristico, smantellato in maniera subdola con la scusa che l'UE "non permette" l'intervento finanziario del governo. 
    Ci stiamo trasformando in  un paese di servizi soprattutto turistici, importiamo tutto,nonostante una volta fossimo abbastanza autosufficienti,il nostro granaio , la, Slavonia, dopo la privatizzazione delle industrie nazionali è ora teatro di un esodo migratorio di forza lavoro giovane e qualificata.
    La nostra Costituzione dichiara per iscritto che siamo un paese fondato sull'antifascsmo ma la realtà è ben diversa:oltre 3000 monumenti dedicati alla Resistenza sono stati distrutti o gravemente danneggiati. La Chiesa ha parecchio peso nella vita sociale e politica, nazionalismo e razzismo sono all'ordine del giorno. Il partito democratico ,prototipo renziano si è quasi sciolto, e le forze di sinistra  hanno riunito le forze per far nascere Sibenik. Sono 4 i partiti che hanno firmato la dichiarazione:il Fronte Operaio,la Nuova Sinistra, il Partito Socialista Operaio e il Partito Ecologista.
    Pur essendo ancora lontani dall'esperienza italiana di Potere al Popolo , abbiamo espresso solidarietà agli operai di Uljanik,lottando con loro  anche se vi è stata solo la  partecipazione del Fronte Operaio. 
    Capitalismo, crisi , la destra avanza velocemente ovunque dalla Svezia, alla Germania, all'Italia,all'Ungheria,alla Croazia, cosi' lo straniero diventa il capro espiatorio di tutto, ma possiamo ancora farcela uniti ,creando un'unica difesa: quella umana."
    Uno speciale e personale ringraziamento a Nina, alla sua energia ,al suo entusiasmo che ha colpito il pubblico, un racconto non solo interessante ma ricco di spunti per un nuovo punto di partenza e vicinanza.



INSIEME PER CAMBIARE

  • 9 September 2018 07:28:18: Resoconto del Tavolo di lavoro sulla CULTURA - #insiemepercambiare


    La Lista Civica Insieme per Cambiare, composta da cittadini di diversi orientamenti politici accomunati da un sentire comune, nel quale la cultura è alla base cosi come l'equità sociale, la sostenibilità negli aspetti ambientali e la partecipazione, con l’avvicinarsi delle elezioni comunali ha organizzato dei tavoli   lavoro come strumento fondamentale per il progetto di governo della città che va costruito, arricchito e condiviso sempre insieme ai cittadini e agli operatori interessati.

    Pubblichiamo di seguito una sintesi di quanto emerso dal primo tavolo di lavoro sulla Cultura:

    Sono presenti nel nostro territorio associazioni culturali che pur svolgendo attività importanti hanno difficoltà a relazionarsi con l’amministrazione comunale nell'intento di facilitare il lavoro svolto e per una maggiore permeabilità dei programmi verso la collettività. Si auspica una maggiore interazione tra le strutture culturali presenti in città: Metropolis, Biblioteca, Giraffe e le associazioni per attivare una progettualità in rete di lungo respiro. Aiutare gli operatori culturali con l’istituzione di uno sportello da parte dell’Amministrazione che li aiuti a captare bandi pubblici e fondi Europei. È importante intercettare gli interessi e i progetti avviando tavoli di studio con esperti culturali extraterritoriali. Il comune dovrebbe co-finanziare le associazioni nella realizzazione di parte di progetti. La fruizione di spazi non deve essere più autoreferenziale.
     Come spazi in cogestione si possono pensare ad esempio quelli presenti nella cava Lago nord, chiusi subito nel 2014 per ristrutturazioni mai avviate (già sede dei Boy Scout) oppure al Centro Falcone e Borsellino, o agli spazi ex Carcatrà. I progetti ci sarebbero se vi fosse una politica culturale, chiara e definita, da parte dell’Amministrazione
    Lo strumento delle consulte potrebbe riportare più partecipazione e condivisione. È fondamentale rendere attrattivo il nostro territorio, quale riferimento unico di progetti culturali condivisi con tante realtà.
    Vi è una cultura bassa o popolare ed una cultura alta: occorrerebbe lavorare maggiormente per una cultura bassa più vicina al cittadino normale per consentire un maggiore diffusione delle conoscenze. 

    Esistono nella nostra città gruppi di persone, piccole associazioni non iscritte all'albo, che fanno cultura. Approfittare dell'esistenza di spazi decentrati nei quali fare cultura più legata al territorio.


    Cultura come crescita dell'individuo: curare questo aspetto nella pianificazione delle attività culturali.


    Vogliamo ringraziare i numerosi partecipanti per il contributo fornito a questo primo tavolo di lavoro sulla Cultura con osservazioni pertinenti e per i suggerimenti preziosi raccolti.



  • 5 September 2018 07:55:51: Riparte il TAVOLO DI LAVORO su TERRITORIO, AMBIENTE e MOBILITA’ - #insiemepercambiare
    Sei invitato a partecipare, martedì 11 settembre alle ore 21,00 a Cassina Amata preso la ex sede di quartiere in via Corridori 12 per parlare di MOBILITA’.



    Metropolitana, Tranvie, Ferrovie Nord, Trasporti pubblici locali , Rho-Monza, Milano-Meda, Viabilità interna, Piste ciclabili, Marciapiedi, etc... saranno gli argomenti sul tavolo.


    Cercheremo di analizzarne le criticità e di trovare proposte per migliorarle. Sarà un lavoro non facile ma con il tuo aiuto ci riusciremo. 
    Ricordiamo che a questo tavolo può partecipare chiunque; singoli cittadini, associazioni, comitati , forze politiche, ecc..


    Ti aspettiamo

    perché Paderno Dugnano ha bisogno anche di te



  • 30 August 2018 14:41:27: Due progetti di Insieme per Cambiare per la nostra città - #insiemepercambiare

    Con grande soddisfazione troviamo sulla Calderina di agosto due progetti che la Lista Civica INSIEME PER CAMBIARE ha illustrato, proposto alla città e al Consiglio Comunale con passione e determinazione in questi anni.





    TESTAMENTO BIOLOGICO, nonostante la nostra mozione respinta dal Consiglio Comunale, è ora possibile anche a Paderno Dugnano.  Infatti grazie alla legge no. 219 del 22 dicembre 2017 si può depositare presso gli uffici Demografici del Comune le Disposizioni Anticipate di trattamento (DAT), comunemente note come “Testamento Biologico”. 

    CONTROLLO DI VICINATO-  Dopo l’inserimento da noi sostenuto nell’ordine del giorno sulla sicurezza approvato dal Consiglio Comunale un anno fa’ , apprendiamo con soddisfazione che il gruppo cittadino Lega Nord Lega Lombarda ha intenzione di proporne a breve l’attivazione. Ci piace però ricordare che il Controllo di vicinato, non ha nulla a che vedere con le ronde, ma soprattutto non dovrebbe avere nessun colore politico e che la sua attuazione è un volere di tutto il Consiglio Comunale e non di una sola parte.

    Cogliamo l’occasione per un grande ringraziamento a tutti coloro che hanno creduto e sostenuto questi progetti .


VERDI PADERNO DUGNANO

  • 30 May 2018 10:11:00: Interessante e utile iniziativa della lista civica INSIEME PER CAMBIARE. - eco paderno dugnano
    Con Domenico Finiguerra a Paderno Dugnano si parlerà di consumo di suolo. La lista civica “Insieme per Cambiare” ha attivato quattro tavoli di lavoro, di ascolto e proposta, con invito alla partecipazione a tutti i cittadini interessati. Ricordiamo che i quattro tavoli di lavoro sono: “Tavolo Commercio, Lavoro, Sicurezza” – “Tavolo Territorio, Ambiente, Mobilità” – “Tavolo
  • 16 May 2018 09:41:00: La guerra piace a chi non la conosce. - eco paderno dugnano
    E’ necessario un movimento per l’abolizione della guerra. Gino STRADA: "Siamo evoluti in tutti i campi, tranne uno, il campo dell’Etica. Noi non riusciamo ancora a capire che è indispensabile smettere di ammazzarci l’uno con l’altro". Se ci si unisce in una rete internazionale per chiedere di dichiarare l’abolizione della guerra, questo è possibile. Come abbiamo fatto con la
  • 12 May 2018 22:19:00: Costruire un Europa SOCIALE. - eco paderno dugnano
    28 ° Consiglio del Partito Verde Europeo. La famiglia Verde di tutta Europa si riunirà dal 18 al 20 maggio nella città di Anversa, in Belgio, per condividere gli obiettivi comuni e gettare le basi per la campagna elettorale europea del 2019, per dare forma alla trasformazione verde dell'Europa. Il Partito Verde Europeo (Verdi Europei) è un partito politico transnazionale. La famiglia
  • 10 May 2018 12:27:00: I Verdi di Paderno Dugnano stanno con Giovanni Giuranna. - eco paderno dugnano
    Il Consigliere Comunale è stato espulso dalla riunione consiliare. Un articolo sulla Variante RE3 del quotidiano IL GIORNO Quello che segue è il COMUNICATO STAMPA del portavoce della Lista Civica “Insieme per Cambiare”, Renato Lunardi, lista civica che Giovanni Giuranna rappresenta in Consiglio Comunale: «Il tentativo della maggioranza di scoraggiare ripetutamente i cittadini ad
  • 8 May 2018 20:39:00: Paderno Dugnano Consiglio Comunale CHIUSO! - eco paderno dugnano
    Hanno disertato contro i cittadini che vogliono salvare il parco di Via Dalla Chiesa e attuare il Parco Urbano del Seveso. Il Consiglio Comunale di questa sera, martedì, è stato fatto saltare dai Consiglieri Comunali che sostengono la giunta Alparone/Bogani che hanno disertato facendo mancare il numero legale. Automaticamente il Consiglio Comunale è riconvocato per domani sera,

MOVIMENTO 5 STELLE