PARTITO DEMOCRATICO

  • 24 July 2017 17:13:22: Grazie a Giovanni Bianchi, un grande del cattolicesimo democratico - PD Paderno Dugnano
    La scomparsa di Giovanni Bianchi addolora tutti i sinceri democratici e coloro i quali hanno avuto la fortuna di conoscerlo e fare insieme un pezzo di cammino. Con Bianchi se ne va un grande del cattolicesimo democratico. Uomo e politico sincero, combattivo, onesto, capace, Giovanni ha rappresentato per il mondo del cattolicesimo democratico e del […]
  • 21 July 2017 08:30:50: Per un voto Paderno Dugnano non avrà il registro del testamento biologico - PD Paderno Dugnano
    Articolo a cura del Gruppo Consiliare PD apparso su “La Calderina” – Notiziario comunale di Paderno Dugnano – n° 3, luglio 2017, p. 14  
  • 10 May 2017 15:42:32: Sicurezza: vicinanza, non paura - PD Paderno Dugnano
      Articolo a cura del Gruppo Consiliare PD apparso su “La Calderina” – Notiziario comunale di Paderno Dugnano – n° 2, maggio 2017, p. 14  

PdCI

  • 15 October 2015 10:41:04: "LAUDATO SI" - PADERNODUGNANO PCdI
    LAUDATO SI’. L’ECOLOGIA TOTALE DI PAPA FRANCESCO.

    “La tradizione cristiana non ha mai riconosciuto come assoluto o intoccabile il diritto alla proprietà privata, e ha messo in risalto la funzione sociale di qualunque forma di proprietà privata”             Papa Francesco “Laudato sì”                                                                          
     di Anna Migliaccio


     L'Enciclica di Papa Francesco “Laudato Sì” sulla “cura della casa comune” è ormai apparsa in tutte le librerie. Si presenta a prima vista come un manifesto per la salvezza del creato, da cui l’uomo dipende.  Ma non è un testo “ambientalista”.
    Ad una lettura più approfondita è qualcosa di ben più rivoluzionario. E’ una condanna esplicita dell’economia e del modo di produrre capitalista. Una novità assoluta nella storia del magistero della Chiesa cattolica.
    Eppure a leggerla tutta, l’enciclica di Papa Francesco, dalla prima all’ultima pagina, noteremo l’assenza di due parole chiave. Qualche volta ne siamo rimasti sorpresi come se l’impresa di sostituirle sempre e comunque con eufemismi  o differenti articolazioni fosse impresa impossibile.  Due parole: una è “capitalismo” l’altra è “imperialismo”. Queste due parole, proprie del nostro linguaggio marxista leninista, non compaiono mai, dalla prima all’ultima riga. In compenso il Santo Padre ne utilizza diverse altre dal significato inequivocabile. Vi si trovano infatti, e in abbondanza, espressioni come “economia di mercato” “profitto” “bene comune” “bolla finanziaria” . Vi si trovano, e in abbondanza,  parole chiare e inequivocabili sul concetto di eguaglianza e diseguaglianza. Ecco, l’eguaglianza appunto. Cioè il nocciolo del nostro modello di società.   L’Enciclica di Papa Francesco non è, come molti vorranno comodamente pensare, un’esortazione ecologista, ambientalista “verde”. Anzi, sopra un certo ecologismo di maniera, politicamente inefficace se non complice dell’economia di mercato, il Papa non si astiene dalla critica feroce e pungente.  Quelle due parole, capitalismo e imperialismo, pur non pronunciate apertamente, soggiacciono dell’argomentazione dell’enciclica.  Molti autori del novecento hanno posto la questione chiave: è possibile parlare di ambiente e natura senza mettere in discussione il modello di produzione e la gestione politica delle risorse? Evidentemente no. Alcuni autori latinoamericani hanno distinto un’ecologia del benessere dall’ecologia dei poveri. Il Papa prende la seconda via. Un’ecologia integrale non può esimersi dal discutere sulla proprietà delle risorse e dei mezzi produzione e sui modelli produttivi. L’Enciclica è  una proposta di ecologia integrale che presuppone il ripensamento di tutti i rapporti sociali e politici in una direzione che non serve affatto sia dichiaratamente orientata al modello socialista perché ci sia profondamente vicina.  Il percorso dell’argomentazione del pontefice è saldamente ancorato al magistero dei Papi che lo hanno preceduto, alle Sacre Scritture, a testi dei vescovi latinoamericani sul tema dell’ambiente e dello sviluppo economico, ai documenti del Concilio vaticano II. Un ancoraggio saldo che tacita sul nascere ogni possibile bolla di eresia. Solo tre sono gli autori citati nelle note dal Pontefice (non Papi, Vescovi o autorità di altre religioni): Paul Ricoeur, Teillard de Chardin (gesuita come Papa Francesco, e nel passato considerato un autore “eretico”) e Romano Guardini. Tre autori che hanno posto il problema della natura ma non certo nell’ottica di un ambientalismo, di un ecologismo, opportunisticamente disimpegnato.    Resta il dato certo che per la prima volta nella storia del magistero ecclesiale il capitalismo e l’imperialismo, un sistema economico non pianificato, posto nelle mani di pochi e che ha di mira il profitto, un sistema economico fondato sul consumo e sullo spreco per pochi e non per tutti, foriero di diseguaglianze, povertà miseria, fame, guerre, possono essere visti  come un peccato capitale che distrugge l’uomo, gli animali, il pianeta.  Un peccato contro Dio e il creato, diremmo forse un’interpretazione autentica del “peccato originale” raccontato in forma mitica nella Genesi. Per la prima volta un pontefice analizza la povertà e la divisione del pianeta in paesi ricchi e poveri, in sfruttatori e sfruttati, come conseguenza diretta e inevitabile di un sistema economico con quelle caratteristiche. Non come un fatto rimediabile restando all’interno di quel sistema economico, o cercando di lenire la condizione degli sfruttati e degli oppressi con le limosine.     Il termine “Ecologia” è la composizione di due vocaboli greci: Οικοσ + λογοσ Letteralmente significa discorso sulla casa, o studio sulla casa, gestione della casa.  Possiamo quindi affermare che il ragionamento di Papa Francesco è simile a quello che fa Aristotele nella Politica. La politica, per Aristotele, è prima di tutto gestione della propria casa e famiglia, e poi, sullo stesso modello, quello del buon padre di famiglia, gestione dello Stato coi medesimi criteri. L’ecologia, dal punto di vista epistemologico, e dunque sostanziale,  non è affatto l’equivalente dell’ambientalismo, non è un discorso sulla natura e non è un artificioso conflitto tra uomo e natura.  Lo stato pietoso e allarmante dell’ambiente naturale è sì un punto di partenza, ma in un approccio, per così dire, fenomenologico, che si sostanzia nell’osservare il dato di realtà. C’è un fatto. Un fatto che nessuno può negare. Il comportamento economico dell’umanità così come si configura attualmente sta distruggendo il pianeta e distruggerà così l’uomo stesso. L’economia capitalista (o come dice il Papa basata sul consumismo e sul profitto) non è solo fonte di ingiustizia e diseguaglianza. E’ la morte.  L’uomo, per salvare sé stesso e l’insieme degli organismi viventi da cui egli stesso dipende, deve cambiare modello di economia.   Leggiamo insieme alcuni stralci di questa Enciclica:   La politica non deve sottomettersi all’economia e questa non deve sottomettersi ai detta-mi e al paradigma efficientista della tecnocrazia. Oggi, pensando al bene comune, abbiamo bisogno in modo ineludibile che la politica e l’economia, in dialogo, si pongano decisamente al ser-vizio della vita, specialmente della vita umana. Il salvataggio ad ogni costo delle banche, facendo pagare il prezzo alla popolazione, senza la ferma decisione di rivedere e riformare l’intero sistema, riafferma un dominio assoluto della finanza che non ha futuro e che potrà solo generare nuove crisi dopo una lunga, costosa e apparente cura. La crisi finanziaria del 2007-2008 era l’occasione per sviluppare una nuova economia più attenta ai principi etici, e per una nuova regolamentazione dell’attività finanziaria speculativa e della ricchezza virtuale. Ma non c’è stata una reazione che abbia portato a ripensare i criteri obsoleti che continuano a governare il mondo. La produzione non è sempre razionale, e spesso è legata a varia-bili economiche che attribuiscono ai prodotti un valore che non corrisponde al loro valore reale. Questo determina molte volte una sovrapproduzione di alcune merci, con un impatto ambientale non necessario, che al tempo stesso danneggia molte economie regionali.regionali La bolla finanziaria di solito è anche una bolla produttiva. In definitiva, ciò che non si affronta con decisione è il problema dell’economia reale, la quale rende possibile che si diversifichi e si migliori la produzione, che le imprese funzionino adeguatamente, che le piccole e medie imprese si sviluppino e creino occupazione, e così via.  Altrove il Papa discute di Lavoro. Contesta apertamente che la sostituzione dell’uomo alla macchina venga fatta senza preoccuparsi di creare disoccupazione e miseria. Non crediamo che il Papa sia ingenuamente luddista. Il punto è chi governa i processi. Noi marxisti diremmo “chi possiede i mezzi di produzione” e dunque redistribuisce la ricchezza prodotta. Discute apertamente, il Papa, di energie rinnovabili e non rinnovabili, di produzione necessaria e non necessaria, di progetto della città, di diritto alla casa, all’acqua, al cibo, e alla bellezza dell’ambiente in cui si vive. Perché i poveri sono relegati alla periferia delle città, alla periferia del mondo, e la periferia è la discarica ove si getta lo scarto.   L’uomo figlio di Dio ha ragione  di volere il pane e anche le rose. Di volere una vita dignitosa e felice. Il figlio di Dio ha diritto alla felicità. Del resto l’iniziale citazione dell’Enciclica che abbiamo posto ad incipit diceva già tutto.■

RIFONDAZIONE PARTITO COMUNISTA

  • 18 July 2017 19:17:00: NON SI MUORE SOLO UNA VOLTA... - Rifonda anche tu!
    Pubblichiamo il comunicato dei compagni del circolo Steve Biko di Novate Milanese in solidarietà con i lavoratori della soc. Borsan Cavi che stanno lottando per il loro posto di lavoro


INSIEME PER CAMBIARE

  • 24 July 2017 13:40:22: SVILUPPO SOSTENIBILE E PARTECIPAZIONE: SESSIONE DI STUDIO - #insiemepercambiare



    Con grande piacere vi invitiamo a seguire la relazione sul tema "Sviluppo sostenibile e partecipazione" del giovane padernese Jacopo Cantoni (dopo la laurea triennale al Politecnico di Milano in Ingegneria ambientale, sta proseguendo gli studi per la laurea magistrale in Sviluppo sostenibile all'Università di Uppsala, Svezia). 

    L'appuntamento  si terrà domani martedì 25 luglio alle ore 21,00 presso la ex sede di quartiere di Cassina Amata in via Corridori 12.

    Verrà trattato un tema di grande importanza e di attualità per tutti noi. 

    Il termine sviluppo sostenibile viene largamente utilizzato oggigiorno. Tuttavia non esiste una chiara definizione di cosa significhi. La dicitura sviluppo sostenibile nasconde già una contraddizione intrinseca: uno sviluppo in una società che ha già oltrepassato i suoi limiti fisici può davvero essere sostenibile? Come questo concetto può essere usato nella progettazione di politiche locali?
    Il coinvolgimento diretto della cittadinanza è una parte fondamentale di molte politiche che mirano ad essere sostenibili. Per quanto la partecipazione venga sempre più richiesta spesso si rivela uno strumento di facciata, con il solo scopo di legittimare scelte già prese a priori. È possibile declinare questo concetto in maniera differente? Quali strumenti possono essere utilizzati per passare da un approccio "classe dirigente - cittadini" ad uno in cui i cittadini concorrano con le loro istanze nella progettazione di un futuro migliore?
    Al termine della relazione seguirà il dibattito.
  • 23 July 2017 21:44:50: Lunedì 24: coccinelle presenti per difendere il territorio dal cemento - #insiemepercambiare



    Il Circolo padernese di Rifondazione Comunista ha lanciato l'idea di trovarsi lunedì 24 luglio, ore 20.30, al parco di via Gorizia per dire no alla cementificazione.

    Noi di Insieme per cambiare ci saremo e presenteremo il nostro punto di vista sulla variante RE3: si tratta di un progetto che non è nell'interesse della città.

    Vieni anche tu!!!

    - Evento facebook
  • 21 July 2017 12:36:50: Commissione Territorio: la nostra posizione su RE3, ampliamento Carrefour e raccolta rifiuti - #insiemepercambiare


    Ieri, dalle ore 18.30 alle 21.30, la Commissione Territorio ha discusso dell'ambito RE3 (trasferimento di volumetrie da via Roma/Camposanto a via Gorizia/Dalla Chiesa: vedi foto), dell'ampliamento della galleria commerciale del Carrefour e della raccolta dei rifiuti.

    Pubblichiamo di seguito la nota sintetica di Insieme per cambiare, consegnata ieri dal consigliere Giuranna per la verbalizzazione della seduta:




    1 - Osservazioni e proposte in merito alla convenzione dell’ambito residenziale RE3
    Come già comunicato nella precedente riunione della Commissione, la lista civica Insieme per Cambiare è contraria a questa proposta di variante. Pertanto non riteniamo opportuno entrare nel merito della convenzione proposta.
    In allegato la nostra osservazione, già presentata agli atti (Prot N. 36290 del 16/06/2017) che spiega la nostra posizione.
    Su questo argomento vorremmo però porre la seguente domanda al Vice-Sindaco e Assessore all'Urbanistica: con il piano attuale quant’è la superficie che viene ceduta per la realizzazione del Parco del Seveso?

    2 - Osservazioni e proposte in merito alla bozza degli obbiettivi pubblici da conseguire con la variante urbanistica Carrefour 
    All’interno della bozza di obbiettivi pubblici da conseguire con la variante urbanistica, è stato messo di tutto e di più.
    Sull’ampliamento del Carrefour abbiamo già espresso più volte la nostra contrarietà (in particolare si veda la nota allegata integralmente al verbale della Commissione Territorio del 23 febbraio 2017). Pertanto, come per la variante RE3, non riteniamo di entrare in merito alla scelta degli obiettivi da raggiungere.
    Come più volte ribadito, l’ampliamento del Carrefour avrà ripercussioni significative sulla vita commerciale e non della nostra città; pertanto riteniamo indispensabile un coinvolgimento generale della popolazione in merito a questa scelta, evitando che l'argomento sia trattato solo da pochi addetti ai “lavori”. Al riguardo, nonostante le promesse fatte, l'Amministrazione non ha attivato un percorso ampio di partecipazione popolare, come da noi richiesto dal settembre scorso.

    3 - Linee guida per l’appalto dei servizi di igiene pubblica
    Ad una prima lettura delle Linee guida, non ci sembra che vi siano grosse innovazioni nel servizio a parte il costo e qualche nuova iniziativa che sembra più di immagine che di sostanza (ritiro pentole).
    Sul fronte della riduzione riscontriamo diverse buone intenzioni, ma non leggiamo proposte concrete. Ugualmente, non troviamo proposte concrete circa un sistema premiale per i cittadini che si impegnano maggiormente sulla riduzione, differenziazione e valorizzazione dei rifiuti.
    Sarebbe auspicabile un intervento presso i grandi complessi residenziali (per esempio la zona di via Cesare Battisti, via Bolivia, Incirano), presso le utenze commerciali (i bar, i centri commerciali, la Clinica San Carlo) per una differenziazione più efficace sia in termini di quantità che di qualità (ad esempio vetro bianco/vetro colorato) con un sistema incentivante, riversando su queste utenze i benefici economici derivanti dal conferimento ai consorzi. In sostanza paga di più chi più produce rifiuti e ricevono sconti coloro che riducono, separano e valorizzano.
    Pertanto non ci convince, così come impostata, la scelta di cedere all'impresa la parte differenziata sulla quale i vari consorzi rimborsano i contributi per carta, plastica, vetro, legno ecc. (cfr pag. 5 punto “a”). In questo modo l’impresa viene pagata due volte: dai cittadini e dai consorzi.
    Constatiamo anche la mancanza di qualsiasi riferimento alla raccolta puntuale, o per lo meno la sua possibile previsione nel capitolato per non doverla rimandare di 7 anni o per non doverla pagare extra e in regime di monopolio all'appaltatore, se introdotta durante questi 7 anni.
    Queste sono solo alcune riflessioni, che ci preme rendere note alla Commissione ed all’Assessore e che ci piacerebbe approfondire prima che l'argomento venga portato in Consiglio Comunale.

    Distinti saluti,
    Giovanni Giuranna
    Capogruppo Insieme per cambiare

VERDI PADERNO DUGNANO

  • 7 July 2017 15:30:00: Incendio a Senago sul confine con Cassina Amata. - eco paderno dugnano
    Raccomandata la chiusura delle finestre fino a sera.  L’incendio è divampato questa notte all’interno dell’azienda di via Andrea Costa che si occupa del commercio di rottami e dello stoccaggio e trattamento di rifiuti. Via Andrea Costa è stata chiusa al traffico per molte ore.  Il Comune di Paderno Dugnano, con dei cartelli appesi in zona, fa sapere che l’ARPA e ASST Rhodense hanno stabilito
  • 18 June 2017 14:23:00: Servizio Civile Nazionale: lunedì 19, incontro informativo a Paderno Dugnano. - eco paderno dugnano
    I giovani fra i 18 e i 28 anni di età, senza distinzione di sesso, possono prestare attività nel Servizio Civile Nazionale svolgendo incarichi di assistenza o di utilità sociale o di promozione culturale. L’ incontro informativo si terrà all’Auditorium della Biblioteca Tilane, lunedì 19 giugno alle ore 17.00. Dall’Obbiezione di Coscienza all’obbligo di leva militare alla scelta
  • 8 June 2017 07:21:00: A Cinisello Balsamo il convegno dei Verdi della Lombardia sull’IMMIGRAZIONE. Sabato 10 giugno. - eco paderno dugnano
    Non emergenza, ma fatto epocale. Il nostro, sarà soprattutto il secolo degli “eco-profughi”. Sono molte le persone che scappano da guerre, violenze e conflitti, ma, a causa dei cambiamenti climatici, sono tante anche le persone in fuga da siccità, alluvioni, carestie. Altre persone sono in fuga a causa dell’inquinamento dei suoli. Secondo le stime del Centro internazionale di
  • 5 June 2017 17:12:00: Una Paderno Dugnano vivibile come Friburgo? - eco paderno dugnano
    La città del buon governo che vorremmo. I padernesi della lista civica “Insieme per Cambiare” sono tornati dalla visita-studio alla città di Friburgo in Brisgovia e sul blog hanno pubblicato un primo resoconto: TRE GIORNI STRAORDINARI A FRIBURGO PER REINVENTARE PADERNO DUGNANO Ora si pone una domanda: com’è possibile favorire e pianificare una Paderno Dugnano più vivibile? Il nostro
  • 2 June 2017 00:46:00: A Friburgo, per studiare come governare bene Paderno Dugnano. - eco paderno dugnano
    Le Coccinelle di “Insieme per Cambiare”oggi sono in Germania, nella città esempio di Buon Governo. Per prepararsi al buon governo di Paderno Dugnano, questa mattina, venerdì 2 giugno, un gruppo di cittadini attivi della lista civica “Insieme per Cambiare”, col consigliere comunale Giovanni Giuranna, sono partiti per Friburgo. Un'esplorazione cognitiva di tre giorni, per conoscere, studiare,

MOVIMENTO 5 STELLE