PARTITO DEMOCRATICO

  • 30 April 2017 19:40:04: Risultati Primarie PD 30 aprile 2017 - PD Paderno Dugnano
      Paderno e Dugnano Cassina Amata Palazzolo – Incirano Calderara Villaggio Ambrosiano TOTALE   Seggio 1 Seggio 2 Seggio 3 Seggio 4 Seggio 5   Orlando 68 15,18% 18 12,68% 43 16,35% 28 16,77% 7 10,61% 164 15,10% Emiliano 17 3,79% 9 6,34% 9 3,42% 4 2,40% 4 6,06% 43 3,96% Renzi 363 81,03% 115 […]
  • 22 April 2017 19:21:08: Primarie PD 30 aprile 2017 - PD Paderno Dugnano
  • 26 March 2017 18:57:14: Congresso PD – riunione di Circolo - PD Paderno Dugnano
    Risultati della Riunione di Circolo – 26 marzo 2017: 79 iscritti 65 votanti 51 mozione Renzi 13 mozione Orlando 0 mozione Emiliano 1 “nulla” Delegati alla Convenzione metropolitana: 3 per la mozione Renzi: Enzo Santagada, Antonella Caniato, Angelo Sette Nessun delegato per le altre mozioni. (aggiornamento 3 aprile 2017, dopo assegnazione maggiori resti da parte […]

PdCI

  • 15 October 2015 10:41:04: "LAUDATO SI" - PADERNODUGNANO PCdI
    LAUDATO SI’. L’ECOLOGIA TOTALE DI PAPA FRANCESCO.

    “La tradizione cristiana non ha mai riconosciuto come assoluto o intoccabile il diritto alla proprietà privata, e ha messo in risalto la funzione sociale di qualunque forma di proprietà privata”             Papa Francesco “Laudato sì”                                                                          
     di Anna Migliaccio


     L'Enciclica di Papa Francesco “Laudato Sì” sulla “cura della casa comune” è ormai apparsa in tutte le librerie. Si presenta a prima vista come un manifesto per la salvezza del creato, da cui l’uomo dipende.  Ma non è un testo “ambientalista”.
    Ad una lettura più approfondita è qualcosa di ben più rivoluzionario. E’ una condanna esplicita dell’economia e del modo di produrre capitalista. Una novità assoluta nella storia del magistero della Chiesa cattolica.
    Eppure a leggerla tutta, l’enciclica di Papa Francesco, dalla prima all’ultima pagina, noteremo l’assenza di due parole chiave. Qualche volta ne siamo rimasti sorpresi come se l’impresa di sostituirle sempre e comunque con eufemismi  o differenti articolazioni fosse impresa impossibile.  Due parole: una è “capitalismo” l’altra è “imperialismo”. Queste due parole, proprie del nostro linguaggio marxista leninista, non compaiono mai, dalla prima all’ultima riga. In compenso il Santo Padre ne utilizza diverse altre dal significato inequivocabile. Vi si trovano infatti, e in abbondanza, espressioni come “economia di mercato” “profitto” “bene comune” “bolla finanziaria” . Vi si trovano, e in abbondanza,  parole chiare e inequivocabili sul concetto di eguaglianza e diseguaglianza. Ecco, l’eguaglianza appunto. Cioè il nocciolo del nostro modello di società.   L’Enciclica di Papa Francesco non è, come molti vorranno comodamente pensare, un’esortazione ecologista, ambientalista “verde”. Anzi, sopra un certo ecologismo di maniera, politicamente inefficace se non complice dell’economia di mercato, il Papa non si astiene dalla critica feroce e pungente.  Quelle due parole, capitalismo e imperialismo, pur non pronunciate apertamente, soggiacciono dell’argomentazione dell’enciclica.  Molti autori del novecento hanno posto la questione chiave: è possibile parlare di ambiente e natura senza mettere in discussione il modello di produzione e la gestione politica delle risorse? Evidentemente no. Alcuni autori latinoamericani hanno distinto un’ecologia del benessere dall’ecologia dei poveri. Il Papa prende la seconda via. Un’ecologia integrale non può esimersi dal discutere sulla proprietà delle risorse e dei mezzi produzione e sui modelli produttivi. L’Enciclica è  una proposta di ecologia integrale che presuppone il ripensamento di tutti i rapporti sociali e politici in una direzione che non serve affatto sia dichiaratamente orientata al modello socialista perché ci sia profondamente vicina.  Il percorso dell’argomentazione del pontefice è saldamente ancorato al magistero dei Papi che lo hanno preceduto, alle Sacre Scritture, a testi dei vescovi latinoamericani sul tema dell’ambiente e dello sviluppo economico, ai documenti del Concilio vaticano II. Un ancoraggio saldo che tacita sul nascere ogni possibile bolla di eresia. Solo tre sono gli autori citati nelle note dal Pontefice (non Papi, Vescovi o autorità di altre religioni): Paul Ricoeur, Teillard de Chardin (gesuita come Papa Francesco, e nel passato considerato un autore “eretico”) e Romano Guardini. Tre autori che hanno posto il problema della natura ma non certo nell’ottica di un ambientalismo, di un ecologismo, opportunisticamente disimpegnato.    Resta il dato certo che per la prima volta nella storia del magistero ecclesiale il capitalismo e l’imperialismo, un sistema economico non pianificato, posto nelle mani di pochi e che ha di mira il profitto, un sistema economico fondato sul consumo e sullo spreco per pochi e non per tutti, foriero di diseguaglianze, povertà miseria, fame, guerre, possono essere visti  come un peccato capitale che distrugge l’uomo, gli animali, il pianeta.  Un peccato contro Dio e il creato, diremmo forse un’interpretazione autentica del “peccato originale” raccontato in forma mitica nella Genesi. Per la prima volta un pontefice analizza la povertà e la divisione del pianeta in paesi ricchi e poveri, in sfruttatori e sfruttati, come conseguenza diretta e inevitabile di un sistema economico con quelle caratteristiche. Non come un fatto rimediabile restando all’interno di quel sistema economico, o cercando di lenire la condizione degli sfruttati e degli oppressi con le limosine.     Il termine “Ecologia” è la composizione di due vocaboli greci: Οικοσ + λογοσ Letteralmente significa discorso sulla casa, o studio sulla casa, gestione della casa.  Possiamo quindi affermare che il ragionamento di Papa Francesco è simile a quello che fa Aristotele nella Politica. La politica, per Aristotele, è prima di tutto gestione della propria casa e famiglia, e poi, sullo stesso modello, quello del buon padre di famiglia, gestione dello Stato coi medesimi criteri. L’ecologia, dal punto di vista epistemologico, e dunque sostanziale,  non è affatto l’equivalente dell’ambientalismo, non è un discorso sulla natura e non è un artificioso conflitto tra uomo e natura.  Lo stato pietoso e allarmante dell’ambiente naturale è sì un punto di partenza, ma in un approccio, per così dire, fenomenologico, che si sostanzia nell’osservare il dato di realtà. C’è un fatto. Un fatto che nessuno può negare. Il comportamento economico dell’umanità così come si configura attualmente sta distruggendo il pianeta e distruggerà così l’uomo stesso. L’economia capitalista (o come dice il Papa basata sul consumismo e sul profitto) non è solo fonte di ingiustizia e diseguaglianza. E’ la morte.  L’uomo, per salvare sé stesso e l’insieme degli organismi viventi da cui egli stesso dipende, deve cambiare modello di economia.   Leggiamo insieme alcuni stralci di questa Enciclica:   La politica non deve sottomettersi all’economia e questa non deve sottomettersi ai detta-mi e al paradigma efficientista della tecnocrazia. Oggi, pensando al bene comune, abbiamo bisogno in modo ineludibile che la politica e l’economia, in dialogo, si pongano decisamente al ser-vizio della vita, specialmente della vita umana. Il salvataggio ad ogni costo delle banche, facendo pagare il prezzo alla popolazione, senza la ferma decisione di rivedere e riformare l’intero sistema, riafferma un dominio assoluto della finanza che non ha futuro e che potrà solo generare nuove crisi dopo una lunga, costosa e apparente cura. La crisi finanziaria del 2007-2008 era l’occasione per sviluppare una nuova economia più attenta ai principi etici, e per una nuova regolamentazione dell’attività finanziaria speculativa e della ricchezza virtuale. Ma non c’è stata una reazione che abbia portato a ripensare i criteri obsoleti che continuano a governare il mondo. La produzione non è sempre razionale, e spesso è legata a varia-bili economiche che attribuiscono ai prodotti un valore che non corrisponde al loro valore reale. Questo determina molte volte una sovrapproduzione di alcune merci, con un impatto ambientale non necessario, che al tempo stesso danneggia molte economie regionali.regionali La bolla finanziaria di solito è anche una bolla produttiva. In definitiva, ciò che non si affronta con decisione è il problema dell’economia reale, la quale rende possibile che si diversifichi e si migliori la produzione, che le imprese funzionino adeguatamente, che le piccole e medie imprese si sviluppino e creino occupazione, e così via.  Altrove il Papa discute di Lavoro. Contesta apertamente che la sostituzione dell’uomo alla macchina venga fatta senza preoccuparsi di creare disoccupazione e miseria. Non crediamo che il Papa sia ingenuamente luddista. Il punto è chi governa i processi. Noi marxisti diremmo “chi possiede i mezzi di produzione” e dunque redistribuisce la ricchezza prodotta. Discute apertamente, il Papa, di energie rinnovabili e non rinnovabili, di produzione necessaria e non necessaria, di progetto della città, di diritto alla casa, all’acqua, al cibo, e alla bellezza dell’ambiente in cui si vive. Perché i poveri sono relegati alla periferia delle città, alla periferia del mondo, e la periferia è la discarica ove si getta lo scarto.   L’uomo figlio di Dio ha ragione  di volere il pane e anche le rose. Di volere una vita dignitosa e felice. Il figlio di Dio ha diritto alla felicità. Del resto l’iniziale citazione dell’Enciclica che abbiamo posto ad incipit diceva già tutto.■

RIFONDAZIONE PARTITO COMUNISTA

  • 26 June 2017 16:56:00: LEZIONE DEL VOTO IN LOMBARDIA - Rifonda anche tu!
    I risultati degi ultimi ballottaggi elettorali in Lombardia fotografano una situazione  dove la disaffezione alla politica  e la sfiducia nelle istituzioni appare sempre piu' in salita assieme ad un PD punito per le politiche attuate sino ad oggi.
    Pubblichiamo il comunicato stampa PRC Lombardia

    La lezione del voto in Lombardia. Alle regionali liste alternative e contrapposte al Pd e al Centro Sinistra
     
    Il secondo turno delle elezioni in Lombardia segna il crollo del PD che trascina con sè anche i propri alleati in coalizioni di centro sinistra variamente articolate.
    Nei comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti il Partito Democratico perde il controllo di 14 governi locali scendendo dai 22 amministrati a 8, mentre il centro destra conquista 13 Comuni,passando da 3 a 16 .
    Si tratta di un risultato che è conseguenza in primo luogo delle politiche neoliberiste dei governi Pd degli ultimi anni, con i continui tagli agli enti locali che hanno profondamente minato il ruolo sociale dei comuni resi inutili rispetto alla crescita di disagi, marginalità sociale e perdita di diritti.
    E’ anche l’effetto di politiche amministrative, di una gestione del territorio e dei rapporti con i potentati economici locali nei quali il PD è apparso spesso indistinguibile dal centro destra.
    La Sinistra antiliberista, pur non vincendo nessun ballottaggio, ha avuto i successi più significativi, andando ben oltre il suo insediamento tradizionale, nei comuni dove ha saputo costruire proposte unitarie radicate nelle società locali nettamente alternative al PD ed ai centri sinistra variamente declinati.
    Quanto avvenuto rappresenta una lezione importante per le imminenti elezioni regionali per le quali Rifondazione Comunista è impegnata nella costruzione di liste unitarie alternative al Pd della Sinistra antiliberista, dei soggetti sociali e dei movimenti che in questi anni si sono distinti nell’opposizione alle politiche antipopolari portate avanti sia dai governi nazionali a guida pd che dalla giunta regionale guidata dalla Lega e dalle destre.
     
    Milano, 26 giugno 2017

INSIEME PER CAMBIARE

  • 22 June 2017 15:36:46: Parcheggi Phonetica: un problema da risolvere - #insiemepercambiare


    Sull’annoso problema di dove e come parcheggiano i lavoratori di Phonetica, non vogliamo entrare in merito alla inciviltà di chi è “costretto” a parcheggiare in qualche modo e di chi commette atti vandalici nei confronti delle autovetture, che condanniamo, perché riteniamo che questo non sia il modo per affrontare e risolvere un problema.
    Con questo post vogliamo essere costruttivi, dare degli spunti e suggerimenti a Phonetica e all’Amministrazione comunale affinché venga risolto in modo definitivo  questo problema.

    1.    1.  Col decreto Ronchi 27/1998 tutte le aziende con più di 300 dipendenti in un'unica sede ( o con 800 dipendenti su più sedi) devono nominare un Mobility Manager. L'istituzione della figura del Mobility manager aziendale si propone di: 
    Far rientrare l'azienda nel quadro normativo vigente
    Ridurre i costi aziendali per gli spostamenti casa/lavoro dei dipendenti 
    Ridurre i costi aziendali per gli spostamenti per lavoro dei dipendenti
    Migliorare il rapporto azienda/dipendenti, aumentandone di conseguenza l'efficienza e la fedeltà al gruppo
    Migliorare accessibilità all'azienda
    Migliorare l'impatto complessivo dell'azienda sul territorio e la sua immagine
            
    Non sappiamo se Phonetica rientra nei parametri di legge per l’istituzione al suo interno di un Mobility Manager, ma vorremmo suggerirgli di istituirlo.

    2.    In questi anni cosa ha fatto la società Phonetica, oltre che chiedere la realizzazione dei parcheggi, per migliorare l’impatto complessivo dell’azienda sul territorio e la sua immagine”?

    3.    Cosa ha fatto Phonetica per ridurre l’utilizzo del mezzo privato da parte dei suoi lavoratori?

    4.    Non conosciamo gli orari di lavoro dei dipendenti Phonetica ma visto che nella sua lettera dichiara che la maggior parte dei lavoratori arrivano da Cusano Milanino, non è possibile da parte dell’azienda istituire una navetta che faccia la spola tra il posto di lavoro e quel comune? Magari con un tragitto che passi per la stazione di Paderno Dugnano in modo da incentivare l’uso del mezzo pubblico anziché di quello privato e ridurre così l’impatto sul territorio.

    5.    A seguito della lettera inviata da Phonetica la realizzazione dei parcheggi ha avuto un’accelerazione sorprendente, infatti con determina dirigenziale no. 473 l’Amministrazione comunale ha deciso la realizzazione di 37 posti auto. Questo progetto, a nostro avviso, non risolve il problema perché non aggiunge nuovi posti, ma si può dire che li ”regolarizza”.

    6.    Un suggerimento all’Amministrazione riguardante il progetto presentato, la via Canova dovrebbe prolungarsi e collegarsi a Senago con la strada che arriva da Arese, creando una tangenzialina che sposti il traffico di attraversamento di Cassina Amata all’esterno del paese, non ci sembra opportuno creare parcheggi lungo questo asse, vorremmo pertanto consigliare all’Amministrazione comunale di eliminare i parcheggi previsti su quella via e , creando la via 1 maggio a senso unico, modificare gli attuali parcheggi da ”linea” a “spina di pesce” in modo di duplicare la loro capacità.
     
    7.    Andrebbe anche rivista tutta la viabilità della zona, magari creando il senso unico sulle vie Donatori di sangue e Redipuglia permettendo solo su un lato la sosta, rendendola così regolare. Bisogna creare le condizioni perché chi deve lavorarci e vivere, possa farlo senza pericolo e disagio


    Questi sono solo alcuni suggerimenti, ma crediamo che molti altri, sia i cittadini della zona che i lavoratori di Phonetica ne abbiano da proporre quindi li invitiamo a scriverci in modo da poterli raccoglierli, discuterne insieme e inoltrarli all’Amministrazione comunale.

    Se poi l’Amministrazione comunale volesse indire un’assemblea pubblica per raccogliere le osservazioni degli interessati sarebbe la scelta migliore.



  • 20 June 2017 15:44:38: Frecciarancio: a settembre ripartenza parziale in attesa del progetto definitivo - #insiemepercambiare


    Dopo la partecipazione all'assemblea pubblica sul futuro della tranvia Milano-Limbiate, tenutasi lo scorso venerdì 16 giugno presso l’aula del Consiglio Comunale di Paderno Dugnano, durante la quale abbiamo sentito ampie dichiarazioni da parte dei politici locali sul suo mantenimento e sulla sua riqualificazione, ieri sera come Insieme per Cambiare abbiamo partecipato, su invito da parte del PD di Limbiate, ad un tavolo di confronto dal titolo “Trasporto pubblico in Brianza”, tenutosi all'interno della Festa dell’Unità al Villaggio del Sole di Limbiate.

    Durante questo incontro l’Assessore ai trasporti del comune di Milano Marco Granelli ha ulteriormente rassicurato i presenti sulla ripartenza della tranvia Milano–Limbiate ai primi di settembre.


    Ripartenza della tranvia che però, come deciso in un incontro tenuto ieri tra tutti i soggetti interessati e Ustif, non sarà totale.


    Il tram dovrebbe funzionare solo nelle ore di punta, dall'inizio servizio sino alle ore 10 e dalle 16/17 sino alla fine esercizio con gli stessi orari in vigore sino al 30 aprile scorso, mentre negli altri orari il servizio sarà garantito dagli autobus, con una maggiore frequenza negli orari di rientro degli studenti.


    L’Assessore ha anche dichiarato che comunque entro fine anno dovrà essere deciso il progetto definitivo della riqualificazione della tranvia.


    Auspichiamo che almeno in questo caso i politici mantengano la parola data e come Insieme per Cambiare continueremo a vigilare e sollecitare affinché questo avvenga.

  • 18 June 2017 21:30:23: 24 GIUGNO: LA CENA DEI COLORI - #insiemepercambiare


    Questo è un invito a cena rivolto proprio a te!

    Abbiamo bisogno del tuo sostegno e della tua amicizia...

    Prenota subito telefonando o scrivendo a Stefania (347.9044631 - stefaniapev21@gmail.com)

VERDI PADERNO DUGNANO

  • 18 June 2017 14:23:00: Servizio Civile Nazionale: lunedì 19, incontro informativo a Paderno Dugnano. - eco paderno dugnano
    I giovani fra i 18 e i 28 anni di età, senza distinzione di sesso, possono prestare attività nel Servizio Civile Nazionale svolgendo incarichi di assistenza o di utilità sociale o di promozione culturale. L’ incontro informativo si terrà all’Auditorium della Biblioteca Tilane, lunedì 19 giugno alle ore 17.00. Dall’Obbiezione di Coscienza all’obbligo di leva militare alla scelta
  • 8 June 2017 07:21:00: A Cinisello Balsamo il convegno dei Verdi della Lombardia sull’IMMIGRAZIONE. Sabato 10 giugno. - eco paderno dugnano
    Non emergenza, ma fatto epocale. Il nostro, sarà soprattutto il secolo degli “eco-profughi”. Sono molte le persone che scappano da guerre, violenze e conflitti, ma, a causa dei cambiamenti climatici, sono tante anche le persone in fuga da siccità, alluvioni, carestie. Altre persone sono in fuga a causa dell’inquinamento dei suoli. Secondo le stime del Centro internazionale di
  • 5 June 2017 17:12:00: Una Paderno Dugnano vivibile come Friburgo? - eco paderno dugnano
    La città del buon governo che vorremmo. I padernesi della lista civica “Insieme per Cambiare” sono tornati dalla visita-studio alla città di Friburgo in Brisgovia e sul blog hanno pubblicato un primo resoconto: TRE GIORNI STRAORDINARI A FRIBURGO PER REINVENTARE PADERNO DUGNANO Ora si pone una domanda: com’è possibile favorire e pianificare una Paderno Dugnano più vivibile? Il nostro
  • 2 June 2017 00:46:00: A Friburgo, per studiare come governare bene Paderno Dugnano. - eco paderno dugnano
    Le Coccinelle di “Insieme per Cambiare”oggi sono in Germania, nella città esempio di Buon Governo. Per prepararsi al buon governo di Paderno Dugnano, questa mattina, venerdì 2 giugno, un gruppo di cittadini attivi della lista civica “Insieme per Cambiare”, col consigliere comunale Giovanni Giuranna, sono partiti per Friburgo. Un'esplorazione cognitiva di tre giorni, per conoscere, studiare,
  • 29 May 2017 15:47:00: FIRMA la petizione Europea per un cibo SENZA GLIFOSATO. - eco paderno dugnano
    Fermiamoli prima che sia troppo tardi. Un milione di firme in tutta Europa per dire STOP GLIFOSATO. Come scrive Il Salvagente, “il glifosato è l’erbicida più largamente usato al mondo, contro il quale si è già sollevata una diffusa opposizione sociale, alla quale l’UE deve dare ascolto. Diversi sono infatti gli studi che ne dimostrano i rischi per l’ambiente e per la salute umana, al

MOVIMENTO 5 STELLE