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Vasche di laminazione: posizioni convergenti di M5S e PD

sevesoRiguardo le recenti polemiche legate alle frequenti esondazioni del Seveso e la proposta soluzione di ricorrere alle vasche di laminazione sia il M5S sia il Pd hanno diffuso comunicati stampa con i quali chiariscono le proprie posizioni.

Effettivamente, leggendo i comunicati il succo è che le costose vasche di laminazioni non sono la soluzione al problema e vi sono numerose alternative, che andrebbero debitamente considerate ed approfondite.

Comunicato stampa M5S

Vasche di laminazione: chi vuole veramente difendere il territorio?
(e chi continua a prendere in giro i cittadini)

Noi del M5S consideriamo le “vasche di laminazione” del fiume Seveso un progetto fallimentare in quanto costa oltre 100 milioni di euro, prevede un costo di 1,6 milioni di euro all’anno per la manutenzione e non risolve, a detta degli stessi progettisti, il problema delle esondazioni a Milano e nei comuni coinvolti.
Per “noi” intendiamo non solo il M5S di Paderno Dugnano ma anche i portavoce in Parlamento, in consiglio Regionale, nei comuni interessati dal Seveso con i quali abbiamo lavorato all’unisono per far emergere tutti i lati negativi di questo progetto e stiamo valorizzando tutti quelli alternativi che nel corso degli anni, non si sa perché, sono stati abbandonati:

– lo Studio MM (metropolitana milanese) del 2004 e ripreso nel 2011, dal costo di 70 milioni, per evitare il “tappo” che si forma in piazzale Istria, che prevede un canale scolmatore sotterraneo a Milano, da Niguarda a Ponte Lambro;

– il progetto Ianomi 2011 che prevede l’utilizzo di una vasca piccola a Varedo e una a Bresso là dove esistono già dei depuratori e che potrebbe portare via dal torrente una quantità di acqua pari ad una intera Vasca di laminazione, (costo 10 milioni di euro);

– l’allargamento del canale scolmatore a Senago per i quasi 600 metri in cui il restringimento impedisce la piena efficienza del Canale stesso (progetto già esecutivo ma non ancora partito);

– la messa in sicurezza della rete fognaria dei comuni;

– le verifiche e la piena attuazione nei comuni dell’invarianza idraulica, ovvero, detto in modo più semplice, che chi edifica dovrà costruire anche un invaso in modo da annullare gli effetti idrologici negativi (chi più costruisce, più grande dovrà fare l’invaso di contenimento) ;

– la pulizia delle aree golenali (ovvero le zone al fianco del fiume che se occluse ne restringono lo spazio aumentando la velocità dell’acqua);

A tutto ciò si aggiunge una critica a quello che è il solito metodo che si applica in Italia: punire i cittadini che hanno preservato parte del proprio territorio dall’urbanizzazione a discapito di chi ha costruito selvaggiamente dagli anni 50 ad oggi. Occorre una voce forte, ferma ed univoca che per una volta difenda gli interessi di chi si è comportato nell’interesse comune: le opere di interesse pubblico dovrebbero sempre partire da questo importante presupposto e non arrivare a risolvere le “emergenze” quando i danni sono causati in modo evidente dall’uomo.

E i partiti? Come al solito dobbiamo assistere allo squallido teatrino del “dire a livello locale il contrario di quello che si fa a livello regionale e nazionale”. Che dire!! Un metodo che ha pagato finora in termini di numeri di voti diretti o tramite liste civiche che a livello locale li hanno sostenuti camuffandosi dietro la frase fatta: “a livello locale sono diversi”!!! Diversi da chi?

A livello locale sono tutti bravi a dire “No alle vasche di laminazione”;

– ma cosa ci dice la giunta padernese di Centrodestra delle decisioni della giunta regionale? Visto che il Presidente della Regione, Maroni, in nome dell’emergenza, vorrebbe costruire immediatamente la vasca di laminazione prevista a Senago?

– E cosa ci dicono i consiglieri del Pd locale?
Visto che ieri, 29 luglio, è stato presentato dai loro omologhi in regione un ordine del giorno che chiede l’impegno da parte della giunta regionale per la realizzazione urgente di una seconda vasca di laminazione oltre a quella di Senago?

Questo odg non è stato nemmeno votato dal centrodestra!!! E’ stato bocciato, mentre è stato approvato quello del M5S che chiede fondi di sostegno ai cittadini colpiti dall’esondazione.

Le prime azioni politiche del MoVimento 5 Stelle di Paderno Dugnano parlano chiaro: tutela della salute e del territorio padernese. Per farlo occorre innanzitutto ascoltare i cittadini, passare poi ad analizzare e approfondire il tema e infine lavorare su una strategia univoca e condivisa a tutti i livelli. Non è facile, non è veloce: ma quando si arriva ad una conclusione sappiamo che linea prendere.
Gli altri invece sono lì a girovagare, aspettare, prendere tempo, farsi vedere dai cittadini ma non a lavorare per e con loro.
E’ la storia di sempre, è la storia che si ripete, è la storia che noi da anni cerchiamo di spiegare alla gente, purtroppo non sempre con i risultati attesi.
Ma noi ci siamo e continueremo a portare avanti le istanze insieme ai cittadini.

MoVimento 5 Stelle Paderno Dugnano

 

Comunicato stampa PD

Esondazioni Seveso, Caniato (Pd): “Vasche di laminazione, soluzione insoddisfacente”

Paderno Dugnano, 1 agosto 2014

“Nelle ultime settimane il maltempo ha messo a dura prova la tenuta del fiume Seveso. Le esondazioni hanno creato danni e disagi notevoli soprattutto nel territorio di Palazzolo Milanese. Così, in conseguenza degli ancora più gravi danni provocati nel quartiere Niguarda di Milano, si ritorna a parlare del progetto delle vasche di laminazione.

Regione Lombardia e gli enti preposti avrebbero individuato il territorio di Senago, ma non sarebbe esente da tale progetto nemmeno il territorio di Paderno Dugnano. Per questo motivo a livello locale il gruppo consigliare del Partito Democratico intende ribadire le proprie perplessità verso l’ennesima opera (100 milioni di euro) destinata a sconvolgere il fragile equilibrio paesaggistico-ambientale-urbanistico dei nostri comuni.

Le vasche di laminazione così come presentate ad oggi – realizzate senza un progetto ambientale più ampio – sembrano una falsa soluzione, semplicistica e impattante, che non risolverebbe il problema serio delle esondazioni in un’area vasta, dove l’urbanizzazione e la cementificazione hanno ridotto la naturale capacità ricettiva dei terreni e dei corsi d’acqua.

Pertanto occorre una politica territoriale lungimirante che faccia convergere da un lato la riduzione del consumo di suolo (stop alla cementificazione), dall’altro l’esigenza di rendere il suolo maggiormente permeabile. In terza istanza il Pd ritiene doveroso rimettere in programma il Contratto del fiume Seveso che era stato concepito durante la Giunta di centrosinistra del sindaco Massetti, e poi accantonato nel primo mandato del sindaco Alparone.

Per quanto concerne la permeabilità del suolo occorrono, in concreto: coperture permeabili, tetti verdi, risparmio di acqua potabile utilizzando quella meteorica e soprattutto la separazione delle acque bianche da quelle meteoriche. Elemento, quest’ultimo, che la città di Milano, avendo da sempre un problema di falda acquifera elevata non ha mai realizzato seriamente.

Per quanto attiene invece al fiume Seveso siamo convinti che siano urgenti delle opere di disinquinamento e bonifica, connesse ovviamente al miglioramento della rete fognaria che si interconnette con esso nei tratti urbani.

Ultimo elemento decisivo è il canale scolmatore che durante le emergenze piogge dovrebbe essere attivato con tempestività, portandolo in tutta la sua lunghezza a recepire eguale portata d’acqua, al fine di raggiungere il Ticino in maniera sostenibile e rapida.

Occorrono ovviamente idee e soprattutto la volontà politica di considerare il problema Seveso nel contesto più ampio di un Parco comunale – sovracomunale – regionale (la dimensione non conta) che dia l’opportunità di migliorare il territorio tutto.

Ai consiglieri comunali del M5s, che si dicono compatti, coerenti e unici difensori del territorio, il Pd risponde che il problema Seveso, approfondito nell’emergenza degli allagamenti, ha permesso ad oggi solo visioni parziali e riduttive. E’ vero: il Pd milanese e quello regionale puntano alle vasche di laminazione, ma non escludono, anzi caldeggiano, una politica complessiva dei corsi d’acqua e di risanamento ambientale.

Sempre agli amici Grillini padernesi ricordiamo quanto sia “curioso” leggere le osservazioni fatte alcuni mesi orsono dai consiglieri comunali e di circoscrizione del M5s di Milano. In un complesso e ricco studio di ingegneria idraulica i Grillini milanesi sostengono la necessità di realizzare le vasche di laminazione, soprattutto nel territorio di Paderno Dugnano!

In conclusione: il problema esondazioni potrà essere risolto, negli anni, applicando ai territori una solida politica ambientale dove il contratto del fiume Seveso sia pienamente attuato con coraggio e lungimiranza. In altre parole: non si può pensare a nessuna soluzione senza prima attuare un progetto di risanamento profondo del fiume. Il rafforzamento del canale scolmatore e le vasche di laminazione non potranno essere oggetto di ragionamento senza che prima si siano bonificate le acque del Seveso.
In questa fase il Pd si batterà in Consiglio comunale, e nelle altre sedi, per affermare queste politiche e difendere il territorio.

Antonella Caniato – a nome del gruppo consigliare del Partito Democratico – Paderno Dugnano

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