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27 anni fa il peggior disastro industriale della storia

Ogni tanto riesco a tornare su qualche argomento relativo alla nuova rubrica che ho deciso di creare la scorsa estate: Pensare Ecologico. Inevitabilmente, qualsiasi argomento legato alla rubrica in questione non può prescindere dalla Storia delle Cose che non mi stancherò mai di riproporre. In questo caso particolare quanto raccontato nel filmato della Storia delle Cose anticipa tragicamente quali possono essere le conseguenze dello sfruttamento indiscriminato e irresponsabile dei paesi più poveri.

Nel caso particolare, questa settimana cade il 27° anniversario del peggior disastro industriale della storia. La notte tra il 2 e il 3 dicembre 1984, a Bhopal, in India, quaranta tonnellate di gas letali fuoriuscirono dalla fabbrica di pesticidi della Union Carbide. 8000 furono i morti nell’immediato. Oggi si contano oltre 25.000 vittime.

I sopravvissuti non hanno ancora ricevuto un risarcimento adeguato. Il sito non è stato bonificato e la gente continua a bere acqua contaminata.

La Dow Chemical possiede oggi la Union Carbide e parteciperà alla sponsorizzazione le prossime Olimpiadi del 2012 a Londra, con un telone decorativo che avvolgerà lo stadio olimpico di Londra durante le gare.

Per questo motivo, l’India si è detta pronta a boicottare le Olimpiadi di Londra 2012. Lo hanno annunciato diversi atleti del Paese che hanno fatto appello al ministro dello Sport perché non si partecipi alle competizioni se non sarà revocato il contratto di pubblicità con il colosso chimico americano Dow Chemical.

Scrive nella propria presentazione sul sito la Dow Italia, consociata italiana della The Dow Chemical Company, è stata costituita a Milano nel 1960:

“Da anni Dow guarda alla politica e alla gestione ambientale sia come una sfida per ottenere prestazioni sempre migliori in campo ambientale, sia come un’opportunità di business, in particolare per quanto riguarda la possibilità di sviluppare tecnologie sempre più ecocompatibili.
In linea con i principi dello Sviluppo Sostenibile Dow è impegnata, con i suoi 46.000 dipendenti, nella ricerca di un equilibrio fra le proprie responsabilità economiche, ambientali e sociali.”

Un altro classico esempio di come con semplici parole si cerca di mascherare quanto realmente è stato e viene compiuto giornalmente in numerosi paesi, soprattutto poveri, per i propri interessi societari. Il caso è molto simile a quanto avevo già trattato in un post precedente qui.

Tutto sommato di cosa si trattava? Un semplice e sicuro impianto chimico/industriale a ridosso delle abitazioni. Già. Cos’è che mi ricorda? In ogni caso, per chi vuole approfondire, nell’immagine iniziale il sito dove sorgeva la fabbrica della Union Carbide dove si è generato l’incidente, mentre altre notizie possono essere recuperate ai seguenti link:

Disastro di Bhopal – Wikipedia

 

 

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