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Paullese e Cerca-Binasca, Massimo Gatti: “Un territorio tradito”

gattiMilano, 17 luglio 2014. Dichiarazioni di Massimo Gatti, già Capogruppo in Provincia di Milano per Lista un’Altra Provincia-PRC-PdCI:

“Dopo quasi trent’anni non ci sono soldi per finire la Paullese. Vergogna! Occorre riconsiderare subito le priorità: innesto in sicurezza a San Donato, parcheggi, trasporto pubblico e su ferro e completamento rete piste ciclabili.

Dopo le menzogne della varie campagne elettorali, il collegamento Cerca-Binasca a Melegnano, viene rinviato a dopo l’EXPO, ma le devastazioni TEM si fanno tutte prima. Se vi fosse un risveglio delle Amministrazioni comunali coinvolte, finalmente potrebbero trovare una sponda i comitati, le persone e i pendolari che non si sono mai arresi al peggio.

Controllare i cantieri, la sicurezza, le cave, il movimento terra, è un dovere imprescindibile, senza dover aspettare il Cantone di turno per contrastare possibili irregolarità, mafie e corruzioni.

Occorre fermare subito gli scempi. È solo buon senso e buona amministrazione dirottare le risorse per la cura del territorio (quante esondazioni di Seveso e Lambro bisogna ancora subire?), per gli agricoltori espropriati dalla terra e non ancora pagati e per un’occupazione di qualità. Al Governo nazionale e regionale non interessa nulla delle condizioni di viaggio e della salute, solo asfalto e pedaggi per lor signori e regali di centinaia di milioni di euro delle casse pubbliche ai privati per TEM, Pedemontana e Rho-Monza, con il mostro a 14 corsie di Paderno. La Giunta e il Presidente della Provincia di Milano, in carica fino al 31 dicembre 2014, senza il fastidio del Consiglio decaduto e dell’opposizione, sono troppo indaffarati a nominare ed assumere il ‘cerchietto magico’, senza svolgere nessuna funzione istituzionale e di controllo.

Si eviti la vergogna di uno Stato che ai massimi livelli vuole inaugurare Brebemi e Arco Tem il 23 luglio. La nuova autostrada inizia a Brescia e finisce nel milanese in un’area con Rivoltana e Cassanese per aria, con un innesto finale sulla circonvallazione attuale dell’Idroscalo, in attesa dell’ennesimo mega centro commerciale a Segrate del signor Percassi, mentre la frazione di Tregarezzo viene massacrata. Un po’ di pudore non guasterebbe, mentre l’Italia sprofonda nella vergogna, nei debiti e nelle corruzioni dei vari EXPO e MOSE, per citare gli ultimi esempi. Solo la mobilitazione e la partecipazione popolare può rimediare agli enormi danni che si stanno consumando, imponendo politiche alternative”.

 

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