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Affamati, folli e sognatori. Solo così si uscirà dalla crisi

Sto seguendo con simpatia le scene di tripudio di una parte politica che questo anno, è convinta di vivere un doppio Natale, grazie alla forse riuscita cacciata di Berlusconi. In effetti nell’ultimo periodo il personaggio è diventato piuttosto patetico, dimostrando come altri prima di lui un’esagerata pervicacia nell’attaccamento al cadreghino.
La storia si ripete. Simili scene di giubilo le ho viste quando, l’ultima volta, Mastella affossò il governo Prodi. Insomma, la storia si ripete tristemente uguale, salvo che questa volta, dopo aver rimbalzato inutilmente per anni il paese a destra e sinistra la gente sembra stanca di dover scegliere tra due schieramente che nel corso della storia non sono stati in grado di risolvere i problemi dell’Italia e riportarle la dignità che merita a livello internazionale.

Poi immagino la levata di scudi da entrambe le parti e i soliti strepiti sull’evidente differenza esistente tra le due scuole di pensiero. Indubbio. Continuando a fissare il proprio dito, sfugge la Luna. Ci mancherebbe che chi ha fatto una scelta di vita o una professione di fede la metta in dubbio. Invece no, forse è questa una parte di coraggio che manca a molti politici.

Ormai in Italia negli ultimi anni si è costantemente, fino alla nausea,  verificata la validità della proprietà commutativa per la quale cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia. Da tempo immemore ormai non si ricordano grandi statisti, grandi politici, uomini coraggiosi. I politici attuali continuano a camminare sulle uova e ad avvitarsi in parabole discendenti interrogandosi sui massimi sistemi e sulle filosofie di base.

Non so. Così non funziona e non funzionerà, la gente è stanca e la misura è colma. Inutile per esempio che il PD si esalti per i recenti risultati ottenuti nelle recenti provinciali, dimenticando come al solito di avvertire l’emorragia in atto verso altre forme di politica.
Seguivo oggi varie discussioni su facebook e un passaggio in particolare mi ha riassunto quello che mi girava per la testa:
l’assassino ritorna sempre sul luogo del delitto….speriamo che questa volta faccia eccezione, anche se non ci credo.Una cosa è certa, tutti e dico tutti hanno dimostrato di non essere, politicamente, all’altezza di rappresentare una Grande Nazione che è l’Italia; quindi dovrebbero avere quella dignità politica di andarsene (maggioranza e opposizione)”.

Oppure: “…tagliatevi i privilegi e dopo..al voto” ciò significa che , in Italia, non si voterà più. Vedremo…!!!”

O ancora (in una risposta sul profilo di Enrico Letta): “Onorevole sa benissimo qual è la verità che evita di far conoscere ai cittadini …perchè non ci dice a chi abbiamo ceduto la sovranità di emissione monetaria? Perchè nè voi nè i vostri colleghi parlamentari di qualunque colore siano non si azzardano minimamente al parlarne di detta sovranità?

E finendo: “Perchè non cogliere ora l’occasione? Quando ci ricapiterà? Altrimenti fra qualche mese avremo 899 delle 900 facce che sono ora al Parlamento! Allora che votiamo a fare?”

Insomma, la gente è stanca e disillusa. Diceva Steve Jobs:Siate affamati, siate folli.Non abbiate paura di seguire il cuore.”
Oggi ci vuole qualcuno che abbia veramente queste caratteristiche, che abbia il coraggio di vedere oltre e prendere decisioni anche folli, di seguire il cuore e non gli sterili calcoli di convenienza. Del resto la storia insegna che solo i grandi uomini sono stati capaci di grandi scelte che hanno portato a grandi cambiamenti e a volte, lo sono stati i giovani.

Purtroppo se guardiamo al quadro generale degli ultimi anni si ritorna comunque allo stesso risultato della proprietà commutativa, le stesse persone solo spostate un po’ di qua un po’ di là. Magari unite. Magari divise. Ma sempre, comunque, le stesse.

Credo che questa volta se non saranno i politici a dimostrare di essere “affamati e folli”, lo saranno i cittadini, uscendo dal ping pong nel quale sono stati infilati da troppi anni.

Aspettiamo e nel frattempo..sogniamo tempi migliori

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