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Per colpa della politica, travaglio difficile per la nascita del comitato No Inceneritore di Bollate

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L’altra sera alla riunione di Bollate per la nascita del comitato dei cittadini contro l’inceneritore che si vorrebbe costruire a Paderno Dugnano nell’area dell’Ex. Tonolli, abbiamo avuto molte tristi conferme.
La prima e più importante è quella di cui ultimamente si discuteva con alcuni amici e colleghi dei blog e dei Comitati e cioè: i partiti possono collaborare con i Comitati ma dall’esterno, così come i Comitati possono collaborare con i partiti.

Quando un partito mette, o pretende di mettere, il proprio cappello a un comitato, quest’ultimo si snatura e diventa un movimento al servizio del partito in questione. Attenzione che questo non sottintende che i Comitati siano assolutamente sterili e avulsi dallo scenario politico. Per forza di cose infatti i Comitati stessi non sono estranei alla politica e a modo loro la fanno, interfacciandosi con le Istituzioni, suggerendo direzioni d’azione e comunicando. Un conto però è fare politica e un altro farsi ‘utilizzare’ dai partiti.

In ogni caso, procediamo con ordine con alcune considerazioni sull’incontro dell’altra sera a Bollate. Le premesse per come poi si sarebbe sviluppata la serata c’erano già tutte fin dall’inizio. Innanzitutto la scarsa partecipazione cittadina era già un indice che qualcosa non aveva funzionato a dovere nel circuito della comunicazione. Tra la cinquantina di presenti infatti, oltre alla giunta quasi al completo e alcuni cittadini provenienti dai comuni limitrofi, la partecipazione di bollatesi risultava piuttosto ridotta.

La seconda osservazione riguarda l’abbondante presenza di politici ‘professionisti’ compreso l’attuale sindaco di Bollate e buona parte del consiglio comunale.

La terza osservazione riguarda l’apparente frantumazione dei movimenti autonomi che si sono creati sul territorio di Bollate e che idealmente avrebbero dovuto confluire in un unico ‘gruppo promotore’ come avvenuto per esempio nel caso del Comitato di Paderno Dugnano. Ieri sera invece alcuni rappresentanti ‘guidavano’ l’incontro mentre altri sedevano tra il pubblico e in più di una occasione si sono evidenziate profonde divergenze di vedute tra gli stessi.

Quarta osservazione il fatto che l’incontro fosse stato organizzato da un partito politico.

Ultima negativa osservazione, strettamente personale, riguarda il pasticcio generato con la presentazione delle slide che avevo illustrato in occasione dell’incontro a Paderno Dugnano e per replicare la quale, ero stato ripetutamente invitato dall’organizzatore bollatese dell’incontro dell’altra sera, il quale essendo attualmente impegnato in campagna politica mi limiterò a indicare come ADP.
Senza alcuna spiegazione ne motivazione all’improvviso la proiezione di altre slide è stata inspiegabilmente affidata a un rappresentante del comitato di Novate, la quale purtroppo, pur se valida dal punto di vista dei contenuti tecnici è risultata piuttosto pesante e tediosa, come ha avuto modo di osservare uno dei cittadini intervenuti nel successivo dibattito.

A seguito della presentazione si è quindi aperta la sessione di dibattito e uno dei primi a prendere la parola è stato Gianni Doglio, uno dei cittadini promotori della costituzione del comitato. Gianni nell’intervento ha suggerito alcune caratteristiche costitutive per il comitato che avrebbe dovuto possedere e in particolare, ha indicato come nel consiglio sarebbe stato opportuno evitare la presenza di rappresentanti di partiti politici, per evitare che un domani lo stesso potesse risultare ricattabile, imputandone le scelte ai politici presenti.
Dall’espressione assunta dall’organizzatore dell’incontro ADP, anch’esso promotore per la nascita del comitato di Bollate si è immediatamente intuito che era accaduto qualcosa di non previsto. Al termine dell’intervento di Gianni infatti ADP ha ripreso la parola e l’infervorato intervento ha confermato le impressioni. Inutile dire che a quel punto la riunione si è trasformata in propaganda politica, dalla quale a fatica e timidamente, i cittadini presenti tentavano di emergere.

Insomma, in piccolo a Bollate è avvenuto esattamente il contrario di quanto è accaduto a Paderno Dugnano in occasione della nascita del Comitato dei Cittadini NO.I (No Inceneritore). In quell’occasione infatti l’abbondante partecipazione popolare ha ‘mitigato’ gli interventi propagandistici dei politici presenti e si è concentrata sui fatti e sull’unico obiettivo di creare un comitato di cittadini. Anche il gruppo promotore compatto e ‘anonimo’ dal punto di vista partitico o quantomeno ‘equilibrato’ dal punto di vista politico, ha operato esclusivamente per condurre in porto le finalità dell’incontro evitando pericolose diversioni politche.

Insomma, l’incontro dell’altra sera a Bollate, dove ha visto la luce il nuovo Comitato di Bollate contro l’inceneritore, è stato tutto tranne che un evento organizzato e gestito, presentandosi piuttosto come un incontro improvvisato e rabberciato. Sicuramente non era la sede e l’occasione ideale per dare vita a un comitato cittadino.

Le premesse non sono quindi delle migliori ma come precedentemente considerato molto è stato causato dall’eccessiva ingerenza dei partiti in vista delle elezioni comunali di Bollate. Ben ha fatto il promotore Gianni Doglio a ribadire che nel gruppo di coordinamento non c’è posto per i partiti. Vedremo quindi dopo le elezioni se le impressioni avute l’altra sera troveranno triste conferma.

Comunque è già una triste conferma che là dove interviene la Politica con la ‘P’ maiuscola si genera immediatamente confusione.

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