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Nuova influenza suina, h1n1, aviaria e sars: a chi giova la pandemia?

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In prima battuta la risposta più sensata alla domanda posta nel titolo potrebbe essere: alle multinazionali farmaceutiche.

Personalmente dubito che al ricco banchetto non partecipino comunque altri commensali. Gli interessi in gioco sono troppo alti, così come le cifre economiche. Comunque sia, negli ultimi anni improvvisamente si assiste a un susseguirsi di allarmi ed emergenze sanitarie. Prima era stata la mucca pazza, poi la sars, poi l’aviaria, poi l’influenza suina. Purtroppo ormai sembra che ogni anno, insieme al killer seriale dell’estate, all’allerta meteo e alle criticità legate all’esodo, debba per forza far capolino il probabile virus dell’apocalisse.

Ripeto, prima di continuare nel discorso ricordiamoci quanti quattrini ruotano intorno ai vaccini e ai farmaci anti virali così come, notizie legate a particolari prodotti di consumo (mucca pazza, aviaria e ‘influenza suina) possono influire pesantemente su un determinato settore di mercato. A proposito, per l’anno prossimo mi aspetto la comunicazione di qualche terribile morbo veicolato dai cefali (mancano solo loro all’appello).

Comunque, per focalizzare meglio di cosa stiamo parlando riprendiamo un comunicato Ansa del 23/06/09 dove si dichiara: ” Aggiornati a questa mattina, sono 52.160 i casi di nuova influenza (A-H1N1) nel mondo, con 231 morti. Lo ha detto Vincenzo Nicosia, presidente della Societa’ Italiana della Medicina dei Viaggi e delle Migrazioni (SIMVIM), …. Nel mondo ogni anno, in assenza di pandemie, la malattia (ndr  l’influenza comune) uccide (indirettamente, perche’ in realta’ a uccidere sono le complicanze, come la polmonite) da 250 mila a 300 mila persone. … La nuova influenza sta pero’ dimostrando una mortalita’ molto minore rispetto a quella solita: ‘pari a circa 500 morti per 100 mila malati’ – secondo i calcoli di Nicosia – ‘contro i circa 1000 morti per 100 mila dell’ influenza stagionale annuale’ ”.

Insomma, ogni anno viviamo effettivamente una pandemia che si chiama influenza, che contagia milioni di persone, che se ne frega dei confini e che causa la morte di almeno qualche centinaio di migliaia di individui. Questa pandemia però non suscita tanto clamore quanto la nuova influenza suina o l’aviaria. Personalmente ritengo che ciò sia dovuto al fatto che invitare la gente a vaccinarsai dall’influenza perchè altrimenti si ammala, sta a casa dal lavoro e contribuisce a diminuire il PIL sia ormai meno convincente rispetto a dirle che rischia la pelle.

La gente ormai sottovaluta la comune influenza e la considera alla stregua di un semplice raffreddore. Ecco quindi che l’invito a vaccinarsi non riscuote più il successo sperato. Anzi, in alcuni casi la gente non vuole vaccinarsi perchè se si prende l’influenza sta qualche giorno a casa dal lavoro. Secondo me serve quindi qualche motivazione più convincente per vendere farmaci e vaccini ed ecco comparire l’influenza ‘cattiva’.
Da anni si stanno spendendo soldi e chiacchere sui piani internazionali congiunti per prepararsi a contrastare una possibile pandemia. Conferenze, incontri, studi, analisi, enti, unità di crisi, chiacchere, chiacchere, soldi e soldi.

Alla prova dei fatti l’intera organizzazione è poi crollata miseramente. Partiamo dal gran casino delle frontiere messicane. I primi casi sospetti si sono infatti verificati in Messico e grazie al cielo l’individuazione di una possibile nuova infezione sembrerebbe essere stata tempestiva. Da quel momento si è poi scatenata una confusione incredibile. Prima sulla convenienza o meno di chiudere le frontiere, poi il panico seminato dai media a caccia dell’audience infine i balletti delle cifre e l’indecisione di tanti e troppi protagonisti. Anche oggi continua il patetico balletto delle cifre, con l’unico risultato di confondere e allarmare la gente. Non parliamo poi di episodi folkloristici come i party inglesi per contrarre il contagio e immunizzarsi che la stampa seria (anzi la stampa in generale) avrebbe dovuto assolutamente ignorare.

Insomma, la nuova influenza fa paura perchè essendo comparsa sul finale del normale periodo favorevole a queste patologie, dispone di almeno un anno per poter mutare. Inoltre sembra esistere il rischio che possa combinarsi con il virus dell’influenza ‘classica’ creando nuovamente una pericolosa chimera. Infine il comportamento di questa nuova influenza spaventa perchè ricorda quanto avvenuto con la gravissima pandemia di Spagnola che fece registrare milioni di morti. Anche la Spagnola infatti era comparsa prima in forma leggera per poi ripresentarsi nel periodo favorevole con maggiore virulenza e potenza. Vero è che il periodo della Spagnola era particolare, coincidendo infatti con un gran movimento di reduci e con la popolazione che usciva fisicamente stremata da una guerra devastante.

Attualmente, la nuova influenza ha tante possibilità di mutare quante ne ha la forma ‘classica’. Quante volte infatti i famosi vaccini autunnali si sono dimostrati inefficaci perchè il ceppo originario di virus sul quale era stato calibrato il vaccino è mutato prima della diffusione? Insomma, per come la vedo con la possibilità di avere in giro due possibili forme influenzali e con il panico che si sta generando grazie alla stampa ‘disinformata’ e alla disinformazione guidata, i colossi farmaceutici si staranno fregando le mani, pensando al doppio guadagno proveniente dalla distribuzione dei vaccini e all’assalto ai farmaci antivirali che presumibilmente si scatenerà il prossimo autunno.

Intanto ogni paese sembra muoversi per conto proprio e ognuno in direzioni differenti. Fanno ad esempio sorridere iniziative come quelle della Gran Bretagna dove  vengono istituiti controlli agli aereoporti per chi starnutisce o ha la febbre. Li voglio vedere questo inverno dove la nuova influenza potrebbe accompagnarsi a quella classica e all’immancabile raffreddore. Cosa faranno? Bloccheranno tutti perchè non si può escludere a priori cosa si sono beccati? Nel frattempo in Italia prima accennano a posticipare l’apertura delle scuole, poi si sdrammatizza ma con cautela. Insomma un gran casino e visto che in tutto questo bailamme non si riesce più a distinguere dove sia la verità e quale effettivamente la portata dell’allarme la gente inizia a rispolverare l’ipotesi del complotto e del virus sperimentale sfuggito (o diffuso ad hoc) da qualche laboratorio. Questo almeno sento di poterlo escludere categoricamente. Perchè? Perchè la volta che riusciranno a trovare il virus giusto saranno abbastanza fessi da farselo veramente scappare e a quel punto non ci sarà più bisogno di preoccuparsi. L’essere umano e la sua ingombrante presenza se ne saranno infatti già andati da tempo … in uno starnuto.

Quindi, d’ora in poi, prima di prendere per oro colato tutto quello che ci rifilano attraverso i vari mezzi di comunicazione, tenete ben presenti le seguenti considerazioni:

  1. 1 – con l’aumentare del numero di casi a livello mondiale aumenta di conseguenza il numero di persone immunizzate, in quanto difficilmente chi ha già contratto il virus della cosidetta ‘nuova influenza’ si riammala e se accade è in forma lieve
  2. 2 – le enormi quantità di dosi del vaccino che i vari governi stanno commissionando alle industrie farmaceutiche,  rischiano di risultare assolutamente inutili nel momento in cui si dovesse verificare il caso temuto di mutazione del virus. I vaccini sono ‘tarati’ solo sulla versione disponibile del virus. Se il virus muta o si ricombina i vaccini prodotti ora rischiano di risultare assolutamente inutili
  3. 3 – il vaccino non è acqua fresca, può dare luogo a complicazioni e in alcuni dei casi più gravi c’è il rischio di subire danni permanenti o ‘lasciarci le penne’. Dovrebbero quindi vaccinarsi solo i soggetti per i quali contrarre l’influenza (di qualsiasi variante si tratti) può dar luogo a rischi ben più gravi di quelli prodotti dalle eventuali complicazioni legate al vaccino

Al momento attuale sembra che vi sia ancora la scelta se farsi o non farsi vaccinare, anche se qualche politico ‘esagitato’ ha ipotizzato di rendere obbligatoria la procedura. In tal caso personalmente mi darò alla macchia 😀

Sarebbe comunque ora di iniziare a ignorare i vari proclami e le danze delle cifre. Tanto da qui a questo inverno non passerà giorno dove non si parlerà della nuova influenza. Per tutte le redazioni si tratta ormai di un argomento irrinunciabile ed il ‘must’ è che bene o male almeno un trafiletto ogni tanto venga pubblicato. L’argomento è di moda e fa audience. Chi normalmente si vaccinava potrà continuare a farlo, i soggetti a rischio dovrebbero farlo mentre gli altri potrebbero continuare a campare come hanno sempre fatto. Personalmente, visto che finalmente l’estate è arrivata, piuttosto che perdere tempo per seguire gli esercizi di fantasia dedicati dalla stampa alla nuova influenza, preferisco seguire il gossip sul topless della Marcuzzi.

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