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Incidenti in itinere, l’UDC presenta una mozione in regione a favore delle due ruote

Enrico Marcora (UDC) :“è urgente riconoscere la bicicletta come mezzo di trasporto casa-lavoro per estendere la copertura assicurativa a chi non inquina”

Con questa premessa, l’Udc ha recentemente presentato una mozione per far aderire anche Regione Lombardia alla petizione di FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta Onlus) in cui si chiede di equiparare, dal punto di vista del riconoscimento Inail, eventuali incidenti che possano incorrere negli spostamenti casa-lavoro in bicicletta, estendendo dunque anche i ciclisti i benefici contenuti nell’art. 12 del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38, e favorire così l’utilizzo di questo mezzo di trasporto a impatto zero.

“Tale iniziativa – spiega Enrico Marcora, primo firmatario della mozione sottoscritta bipartisan anche da altri consiglieri –  tenta di colmare una grave lacuna del legislatore che evidentemente non ritiene la bicicletta un mezzo di trasporto di pari dignità rispetto agli altri mezzi di trasporto pubblici. L’incentivazione dell’uso della bicicletta risponde pienamente all’attuazione di politiche a favore della mobilità sostenibile e per alcuni può essere necessitato anche da motivi economici”.

“Nel nostro Paese – conclude Marcora – dove il bike sharing è sempre più diffuso il Ministero del Lavoro non lo considera un mezzo di trasporto pubblico e nonostante le 10mila firme già presentate da Fiab nel 2010 a favore della modifica nulla è ancora stato fatto. Una situazione che purtroppo fa da deterrente a tutte le campagne sulla mobilità sostenibile messe in campo dalle istituzioni. Una contraddizione che va sanata il prima possibile”.

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