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Anche la torre del castello inizia a vacillare

Ne parlavo solo qualche giorno fa qui, evidenziando la quanto meno anomala situazione che si è venuta a creare a livello provinciale intorno a Serravalle & C e le strane manovre in atto tra i vari enti coinvolti..
Mi chiedevo: Forse che il castello inizi a sgretolarsi? Forse qualcuno ha finalmente iniziato a interessarsi e ad approfondire quanto ruota intorno e ‘sotto’ a Serravalle & C?

Ebbene ieri, con l’arresto del numero due del PdL Lombardo nonchè vicepresidente del consiglio regionale Franco Nicoli Cristiani le vibrazioni partite alla base del castello lombardo si sono propagate anche alla torre più alta e, finalmente, con la caduta dei primi calcinacci si è resa evidente la connessione magica tra riqualificazioni viarie, grandi opere e smaltimento rifiuti. Una aberrante storpiatura del circolo VIRTUOSO del riciclaggio che in questo modo diventa il circolo VIZIOSO del profitto. Avete presente il simbolo del cerchio fatto da tre frecce con il quale si rappresenta il concetto di riciclaggio? Ebbene, sembra proprio che con l’arresto di Cristiani, sia emersa una reinterpretazione inquietante dello stesso simbolo, guardate l’immagine all’inizio del post come è bella :-O

In pratica rifiuti pericolosi vengono ritirati a caro prezzo per essere smaltiti. Anzichè trattare i rifiuti pericolosi come previsto si individua una bella strada in costruzione (perchè no in riqualificazione 😉 ) e si infilano sotto tutti i rifiuti, esattamente come la polvere sotto al tappeto. Ovviamente da questo giro avanzano dei bei soldini che quando non finiscono in qualche tasca, sono destinati a qualche borsa per agevolare appalti e chiudere il magico cerchio verde.

Del resto la pratica sembra essere di moda se è vero che scavando per l’Expo in giro per Milano, sono uscite allo scoperto magagne simili.
In piccolo e in modo molto meno raffinato è anche quello di cui è accusato Giovanni Merlino, titolare dell’Eureco arrestato l’altro giorno. In quel caso sembra che si fosse limitato a trasformare una società di trattamento dei rifiuti pericolosi in una sorta di raffinata cucina, dove mischiando vari ingradienti pericolosi ne tirava fuori rifiuti “innocui”, quasi quasi pronti da portare in discarica con il fiorino aziendale, nei sacchetti biodegradabili.

Queste pratiche di camuffamento dei rifiuti non sono comunque una novità per Paderno Dugnano, che già nel lontano 1998 aveva visto coinvolte alcune note aziende del territorio per il tentativo di smaltire illecitamente rifiuti pericolosi ottenuti dalla frantumazione di batterie esauste facendo confluire questi rifiuti in discariche che in realtà non erano compatibili con la tipologia di rifiuto; per le sue caratteristiche, infatti, tale rifiuto doveva e deve essere smaltito in discariche di tipo 2 C; viceversa, attraverso una illecita miscelazione con acqua e cemento, veniva ad essere conferito in discarica di tipo 2 B.

Non solo, il prodotto della frantumazione delle batterie al piombo esauste, era stato illecitamente stoccato presso alcune aree, quelle di Paderno Dugnano, in provincia di Milano, e Marcianise in provincia di Caserta. per poi far confluire il rifiuto nell’unica discarica di Cervesina, Pavia.
Se volete approfondire la vicenda potete andare al seguente link:http://www.camera.it/_bicamerali/rifiuti/ressten/resmiss/lombardia/milano.htm

Se non ricordo male inoltre, Pavia ritorna anche in corrispondenza con la vicenda Eureco. Mi sembra che proprio a Sannazzaro de’ Burgundi, in provincia di Pavia, aveva sede la Cr, altra società dell’imprenditore finito dietro le sbarre e che anche in quel sito si verificò un altro incidente mortale.

Chissà a questo punto se esistono connessioni e ricorsi storici anche con Marcianise o Caserta, così si chiude un altro magico cerchio 😉

Insomma sempre più, anche alla luce delle recenti novità, quando in uno stesso discorso sento parlare di riqualificazioni stradali, rifiuti, smaltimento, inceneritori mi sembra di sentire Betty Curtis che canta: Soldi soldi soldi. Subito dopo mi si materializza la rivisitazione del simbolo del riciclaggio che inizia vorticosamente a girare come del resto qualcos’altro e quindi, la puzza di bruciato si fa sempre più forte.

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