Download!Download Point responsive WP Theme for FREE!

Secondo il sindaco chi si impegna per la città non è intellettualmente onesto

CANDIDATI SINDACO DI PAVIA E PADERNO DUGNANOIn occasione del confronto tra i candidati sindaci organizzato l’altra sera dal quotidiano Il Cittadino, il sindaco uscente della coalizione del centro destra Marco Alparone rispondendo a una domanda posta da Pino Calvano, noto esponente del Comitato per l’Interramento della Rho-Monza, ha esordito con quello che probabilmente riteneva un complimento, riconoscendo a Pino l’onestà intellettuale di essere uno dei pochi  membri di un comitato a non essersi candidato in qualche coalizione.

Ora, in più occasioni su questo blog ho affrontato il tema dei comitati cittadini, evidenziando come questi spesso nascano dalla mancanza di attenzione e ascolto da parte dell’amministrazione comunale verso esigenze o situazioni ritenute rilevanti da buona parte della cittadinanza.

Facendo parte fin dagli esordi del Comitato pro Interramento, ho per esempio ben presente le difficoltà incontrate fin dall’inizio dai singoli cittadini per portare in evidenza i rischi connessi alla riqualificazione della tratta viaria “‘alle varie amministrazioni”. Dove i singoli cittadini non disponevano della forza sufficiente a far giungere le proprie istanze alle autorità, vi riusciva la moltitudine e quindi come nel caso del Comitato pro interramento o in quello contro il possibile inceneritore al Villaggio Ambrosiano, è stata l’unione  a fornire l’amplificazione necessaria a farsi udire.

Se una moltitudine di cittadini di diverse tendenze politiche ritiene alla fine necessario costituirsi in Comitato per riuscire a farsi ascoltare un motivo ci sarà e se fossi nei panni di un’Amministrazione Comunale, invece di bollare politicamente con arroganza i componenti di questi democratici movimenti cittadini, qualche dubbio me lo porrei. Il proliferare di comitati infatti presuppone una oggettiva difficoltà da parte dei cittadini a farsi ascoltare dalle istituzioni. Sarebbe quantomeno azzardato e pretestuoso sostenere che improvvisamente  le forze di opposizione siano riuscite a convincere  centinaia di cittadini a organizzarsi in una moltitudine di comitati. Ripeto in molti di questi movimenti sono raccolte tendenze politiche  variegate e normalmente opposte, eppure spinte da una comune necessità queste anime diverse, a differenza della politica, riescono a coesistere e collaborare per un fine comune. Una buona dose di umiltà avrebbe sicuramente consentito di comprenderne le motivazioni di base.

Guai a quella amministrazione che si permettesse di liquidare la voce congiunta di questi cittadini come semplice azione politica orchestrata dalle forze di opposizione. Non potendo parlare per altri posso semplicemente rifarmi alla personale esperienza. Non mi vergogno nell’ammettere che in occasioni delle precedenti elezioni Comunali ho dato il mio appoggio all’attuale sindaco uscente. Purtroppo, la mancanza di ascolto, di un punto di riferimento e di una possibilità di dialogo nelle diverse occasioni, mi hanno convinto ad aderire, partecipare e promuovere le azioni di diversi comitati sorti sul territorio.

Un esempio apparentemente banale, sopra a tutti, riguarda per esempio la Chiesetta del Pilastrello, adottata dall’associazione di cui attualmente rivesto la carica di vicepresidente. Ebbene, nonostante lo sforzo profuso da parte dei membri  dell’associazione per reperire autonomamente sponsor in grado di finanziare le diverse azioni necessarie a promuovere e salvaguardare l’antico monumento cittadino, senza alcun aggravio economico sulle casse comunali, le diverse richieste inviate all’amministrazione sono rimaste inascoltate. Alla fine per riuscire a ottenere uno straccio di risposta si è reso necessario chiedere la presentazione di un’interrogazione in tema, da parte di un esponente di opposizione Consiglio Comunale .

E’ normale? Questo come detto rappresenta un esempio  apparentemente banale, ma stesso atteggiamento è stato riservato nel corso degli ultimi cinque anni dall’attuale amministrazione a molti altri e ben più gravi argomenti. Personalmente, considerata la mancanza di rispetto dell’amministrazione nei confronti delle sacrosante e legittime richieste dei cittadini, ho trovato naturale impegnarmi più a fondo nell’attività apartitica e gratuita profusa in questi anni a favore dei miei concittadini. Per tale motivo quindi, secondo il sindaco Marco Alparone sarei intellettualmente disonesto? Purtroppo, fin dall’inizio l’atteggiamento dell’attuale amministrazione è stato quello di bollare qualsiasi attività e iniziativa non autorizzata come frutto dell’azione di disturbo orchestrata dall’opposizione, spingendola a etichettare e resettare  qualsiasi iniziativa e centro di aggregazione, esterna alla propria corte.

Mi spiace signor Sindaco, proprio mantenendo la personale onestà intellettuale che fin dall’inizio mi ha spinto a mettermi al servizio dei miei concittadini e della mia città ho scelto di elevare il mio impegno in un ambito che mi consenta di garantire che l’ascolto e l’attenzione verso qualsiasi istanza venga accolto e riceva risposta. Se per Lei questo è sintomo di non onestà intellettuale ebbene, vado fiero di considerarmi ”intellettualmente disonesto”.

3 Comments

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e/o visualizzazione di media. Per vedere quali cookie utilizziamo leggi l'informativa. Chiudendo questo banner o continuando a navigare sul sito si acconsente all'uso dei cookie. Modifica impostazione dei Cookie
Hello. Add your message here.