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Riqualificazione Rho-Monza: quando il gioco si fa duro …

copia4-di-logo-ccirm-copia-150x1501.jpgIl CCIRM, Comitato Cittadini Interramento Rho-Monza, ha pubblicamente rivolto una diffida alle imprese e agli enti che in questi giorni stanno effettuando opere di cantierizzazione e bonifica ordigni bellici, sul territorio di Paderno Dugnano, per l’intervento di “Riqualifica con caratteristiche autostradali della SP 46 Rho – Monza, dal termine della Tangenziale Nord di Milano al ponte sulla linea ferroviaria Milano – Varese, corrispondenti alle tratte 1 e 2 del “Progetto preliminare della viabilità di adduzione al sistema autostradale esistente A8/A52 – Rho – Monza”. Di seguito il testo del documento:

OGGETTO: Intervento di riqualifica con caratteristiche autostradali della SP 46 Rho – Monza, dal termine della Tangenziale Nord di Milano al ponte sulla linea ferroviaria Milano – Varese, corrispondenti alle tratte 1 e 2 del “Progetto preliminare della viabilità di adduzione al  sistema autostradale esistente A8/A52 – Rho – Monza”.

Vista la cantierizzazione operata in svariate aree interessate al progetto di riqualifica Rho – Monza dalla società Grandi Lavori Fincosit, motivata come “bonifica ordigni bellici e sfalcio essenze arboree”;

Visti gli effetti dannosi ed irreversibili che questa cantierizzazione ha, ad oggi, già provocato, portando l’intervento ad un livello che si discosta dalle finalità dichiarate e che riteniamo sia invece già volto alla realizzazione progettuale di fatto, però, non ancora autorizzata e accompagnata dai necessari nulla osta;

Considerato che, ad oggi, non risultano rilasciate, in seno alla procedura di Valutazione

di Impatto Ambientale:

 

  • Il Provvedimento di Verifica di Ottemperanza;

 

  • lo scioglimento della riserva formulata nel Decreto Via nr. 2 del 07/01/2014 in merito alle risultanze del tavolo tecnico di studio di ipotesi migliorativa nella tratta di Paderno Dugnano proprio nella tratta ad oggi cantierizzata;

 Sentiti i funzionari della Direzione Generale per le Valutazioni di Impatto Ambientale del Ministero dell’Ambiente che confermano la NON conclusione delle procedure;

Considerati altresì i numerosi ricorsi pendenti presso gli organi della giustizia Amministrativa per i quali a breve si attende il pronunciamento;

Considerato l’incidente accaduto in data 16/06/2014 nell’area di cantiere di via Generale dalla Chiesa ovvero la rottura in area di cantiere di una conduttura del Gas metano che ha provocato la dispersione del gas nonché la chiusura, per motivi di sicurezza, della strada Milano Meda per circa 3 ore;

Preso atto dell’esistenza di una denuncia presentata dagli organi competenti con il fine di accertare eventuali responsabilità connesse al citato incidente;

Considerata la calendarizzazione per il 26 giugno p.v. di un tavolo aperto a tutti i soggetti coinvolti a vario titolo nell’opera, tra i quali EXPO in persona del Commissario Unico Sala, con all’ordine del giorno la verifica dello stato di avanzamento lavori e rispetto del crono programma connesso all’opera;

Preso atto del già realizzatosi mancato rispetto del predetto crono programma, in grave ritardo rispetto alle previsioni iniziali presentate;

Ritenuto che gli interventi operati sul territorio non siano in alcun modo compatibili con le finalità dichiarate ovvero siano comunque da considerarsi irreversibili e rientranti nella sfera delle attività progettuali non ancora approvate in via definitiva in quanto carenti sotto il profilo giuridico dei provvedimenti citati;

Ritenuto altresì di non poter sopportare oltre questo mancato rispetto delle norme e delle Leggi vigenti nonché questo scempio non legittimato operato sul territorio, per il quale ci riserviamo di adire le vie giudiziarie a tutela dei nostri interessi;

DIFFIDIAMO

le ditte operanti sul territorio di Paderno Dugnano, delegate nell’ambito della procedura di riqualifica della Rho Monza, gli Enti e le Istituzioni tutte, chiunque altro si senta legittimato in forza di deleghe e sub appalti, dall’effettuare ulteriori interventi irreversibili sul territorio quali a titolo esemplificativo ma non esaustivo:

  • il taglio degli alberi ad alto e basso fusto;
  • scavi propedeutici all’insediamento della nuova infrastruttura;
  • recinzione di nuove aree.

Questi atti non saranno più tollerati immediata reazione dei cittadini a difesa dei diritti Costituzionali Garantiti.

Non sarà sacrificato un centimetro in più di territorio se non in forza di provvedimenti legittimati e legittimanti l’intervento.

Il documento è stato inviato a:

Presidente del Consiglio dei Ministri, Ufficio del Segretario Generale del Consiglio dei Ministri, Ufficio di segreteria del Consiglio dei Ministri, Ministero dei Beni Culturali, Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Ministero dell’Ambiente, Regione Lombardia, Milano Serravalle – Milano Tangenziali SpA, Grandi Lavori Fincosit S.p.A, Sogelma srl, EXPO 2015, ANAS – Compartimento della Viabilità per la Lombardia e per conoscenza al Comune di Paderno Dugnano e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Provveditorato Interregionale alle OO.PP. Lombardia e Liguria sede di Milano

 

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