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Dignità Italiana, i conti non mi tornano

Non di recente mi sono a più riprese posto alcuni dubbi legati a come il nostro paese venga visto ‘da fuori’. Ogni volta le risposte che ho trovato mi hanno sempre depresso.

Non arriviamo allo stereotipo pizza, mafia e mandolino ma l’immagine che ne risulta non è delle migliori. Recentemente poi, con le ultime novità, l’impressione che il nostro paese venga piuttosto snobbato si è ulteriormente rafforzata.

Di esempi ce ne sono molti, a partire da quello più distante del terrorista Cesare Battisti per il quale il Brasile infischiandosene delle pressioni italiane ha tirato di fatto una sonora scoppola simbolica al nostro paese, passando poi per la coppia Merkel/Sarkozy che si son tranquillamente permessi di trattarci come fastidiosi condomini morosi, per terminare con l’arroganza dell’India e la storia dei due Marò effettivamente trattenuti in ostaggio.

Insomma, per quanto ne dica Monti l’orgoglio e il rispetto nazionale, con esempi del genere ne escono piuttosto ridimensionati. Eppure, il nostro paese in tutte queste occasioni non mi sembra abbia mostrato la giusta fermezza, quasi fosse il primo a sentirsi effettivamente ‘inferiore’.

Insomma, mettici anche che le questioni diplomatiche internazionali sono sempre complesse e delicate, ma ogni volta vedere il nostro paese che se ne esce a orecchie basse non è bello. Solo una per tutte la questione dei due Marò per cui il nostro paese è chiamato a pagare, perchè l’India non è in grado di garantire rotte sicure e obbliga altri a fornire la sicurezza che lei non è in grado di assicurare.

Un Cesare Battisti che se ne balla allegramente al carnevale sulle vittime di cui è stato il carnefice. Due situazioni apparentemente differenti ma legate da un filo sottile: da una parte un delinquente nazionale protetto da un paese estero e dall’altra due soldati italiani che hanno svolto il loro dovere e vengono trattenuti in ostaggio da un’altra nazione.

In mezzo un’Italia frastornata che mi sembra abbia perso da tempo la propria identità. Sinceramente al momento non vedo quale potrebbe essere la strada per riuscire finalmente a rialzare la testa e a parlare da pari prima in Europa e poi a livello nazionale.

L’impressione che di fondo ci sia una situazione, un meccanismo profondamente malato è comunque forte.

AGGIORNAMENTO (14.10)

Fa piacere constatare che probabilmente non sono l’unico ad aver maturato quanto espresso in questo post se è vero che poco fa anche il sito del TG24 ha pubblicato quanto in immagine 🙂 COnfidiamo finalmente in uno scatto d’orgoglio.

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