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Signoraggio … situazione complessa

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Il precedente post (qui) dedicato ad alcuni perversi meccanismi adottati dalle banche ha suscitato un paio di interessanti interventi, uno dei quali particolarmente significativo ho deciso di riportare come post autonomo. Di seguito quindi alcune chiarificatrici considerazioni postate da Giuseppe Maneggio:

In realtà il signoraggio bancario è un processo ben descritto da chi studia politica monetaria. Non c’è nessun complotto. venne chiamato così perchè in epoca storica il costo della coniazione per la creazione della moneta e il valore del metallo utilizzato non corrispondevano al valore nominale. Faccio un esempio se io prendo una moneta di rame e gli scrivo che vale 10 euro, nella realtà il suo valore intrinseco è inferiore, il costo per la coniazione e per l’acquisto del rame viene definito signoraggio. Quindi essezialmente è la diffrenza tra costo nominale e costo intrinseco della moneta, Venne definito signoraggio perchè il guadagno tra il costo per produrre la moneta e il suo reale valore andava al signorotto locale, ma già in epoca romana si ravvisano dei piccoli esempi di signoraggio.
Detto questo, giusto per sfatare chi senza cognizione di causa parla di complotto o meno, preciso che oggi questa differenza tra il costo del conio o della stampa della carta moneta viene definito diritto di zecca. Una banconota da 100 euro per produrla costa 30 centesimi, il resto della differenza va a tutto vantaggio della BCE che, ATTENZIONE, non è un ente pubblico, ma PRIVATO!
Il signoraggio di per sè non è nè una truffa, nè un complotto, è un meccanismo del tutto lecito se lasciato in mano ai governi che sono eletti dal popolo. Fino agli anni ‘70 ricorderete che circolavano le 500 lire di carta. Orbene, su quelle 500 lire era riportata la seguente dicitura: Repubblica Italiana – moneta di Stato a corso legale. Voleva dire che era il governo ed in particolar modo il Ministero del Tesoro che stampava moneta. Quindi i costi e la differenza di valore (signoraggio) ricadevano sullo Stato, cioè noi!!). Oggi succede che la BCE, organo deputato alla stampa ed emissione degli Euro, completamente in mano a banche private, scriva 100 su un pezzo di carta. Il costo per la stampa di queste 100 euro è di 30 centesimi e quindi la differenza di valore è di 99, 70 euro. Queste 100 euro verranno prestate allo Stato italiano che ne fa richiesta e che a fronte di questo prestito emette titoli di Stato per la stessa cifra (BOT, CCT, etc) che consegna alla stessa BCE, creando in sostanza DEBITO PUBBLICO. Ma non finisce qui, perchè i titoli di Stato altro non sono che dei pagherò che lo Stato italiano dovrà prima o poi estinguere con i dovuti interessi. Capisci che questa è la vera truffa! Il debito pubblico non potrà mai essere sanato. Noi lavoriamo sempre di più e andamo in pensione in età sempre più avanzata perchè lo Stato altrimenti non riuscirà a pagare i suoi debiti con le banche.
La bufala neonazista non c’è. E se non credi a ciò che dico io prova ad analizzare il miracolo cinese e comprenderai che la chiave di volta è proprio la proprietà della banca centrale in mano allo Stato.

Un saluto a tutti

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