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Via Arborina, le promesse vanno mantenute

Quasi terminati i lavori di riqualificazione della stazione Ferrovie Nord di Paderno alcuni cittadini si sono subito accorti di una importante anomalia che interessa la Via Arborina, la quale contrariamente ai progetti presentati prima che si avviassero i lavori, si presenta ora come la pista di atterraggio di un aereoporto, una nera striscia di catrame senza l’ombra di un albero o un’aiuola.

Ricordo perfettamente tutti gli incontri organizzati dal Comune, con la presenza alternata del Sindaco Marco Alparone, del vice Gianluca Bogani e di Andrea Tonello, assessore alle infrastrutture e ai lavori pubblici, durante i quali con dovizia di particolari sono stati presentati i progetti di riqualificazione della stazione.

Ebbene, in tutti, ma proprio tutti, i rendering, i modelli, e le planimetrie presentate, il marciapiede di via Arborina lato stazione si presentava piantumato. Capisco la cronica allergia dell’attuale giunta a qualsiasi cosa assomigli a un albero, alla totale e radicata mancanza di rispetto mostrata nei confronti del verde e la possibile necessità di variare alcuni particolari progettuali in corso d’opera, ma tutte queste motivazioni avrebbero dovuto essere mitigate da un minimo di buonsenso.

Come diavolo si fa a realizzare un nastro di catrame senza una mitigazione verde. Immagino solo le temperature che verranno raggiunte questa estate per chi vorrà raggiungere la riqualificata piazza Berlinguer, via Pogliani o la biblioteca provenendo da via Roma. A parte questo, le promesse sono promesse e se si promette di realizzare un certo progetto poi non si può fare quello che si vuole senza valide motivazioni e senza metterne al corrente la cittadinanza.

Ho già letto sui social i sostenitori dell’attuale giunta puntare sul fatto che poi le radici degli alberi avrebbero deformato l’asfalto, i costi di manutenzione, l’ingombro sul marciapiede e le altre scontate precisazioni. Anche qui basta un briciolo di buonsenso, scegliendo varietà  arboree con ridotta crescita radicale, predisponendo con i lavori in atto un debito impianto d’irrigazione, sostituendo o alternando alberi con aiuole e così discorrendo. Ovviamente più semplice ed economico puntare sulla consueta colata di catrame.

Vero che a pensar male si fa peccato, ma a volte ci si azzecca: non è che il Comune è riuscito a prendere due piccioni con una sola catramata? I fondi per la riqualificazione di Piazza Berlinguer da dove arrivano? Risparmiando un po’ qui e un po’ là, togliendo un albero qui e uno là, può essere che ???

Ovviamente anche nella neo progettata Piazza Berlinguer l’unico verde che si vede presente è quello dipinto per terra, con la risicata ombra fornita dalla futuristica tensostruttura, a imitazione della ben nota piazza Falcone e Borsellino e Piazza della Divina Commedia, veri e propri deserti cittadini. Peccato perchè esistono vicino a noi esempi di veri e propri gioiellini di città, con verde dosato a regola d’arte e arredi urbani veramente valorizzanti. Non c’è nulla da imparare, basterebbe copiare.

Che dire, a parte che le promesse DEVONO essere rispettate, ai cittadini di Paderno Dugnano questo anno non mancheranno le occasioni per abbronzarsi in piazza.

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