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Vi presento l’assessore De Nicola

Dopo tanto parlare del famoso Generale Custer De Nicola che sta preparando la festa alla tribù di Paderno Dugnano, il consiglio provinciale del 28 settembre 2010 ha offerto infatti l’occasione di recuperarne il video dell’intervento e consentirvi di conoscerlo dal vivo.

A parte le battute, l’intervento dell’Assessore Provinciale De Nicola che propongo di seguito  è particolarmente significativo per diversi motivi. Li elenco in breve ma li riprenderò nel dettaglio dopo il video. Come prima cosa, nell’introduzione del suo intervento De Nicola riassume chiaramente quale è il pensiero di fondo con il quale interpreta continuamente ogni situazione, nella quale viene coinvolto per la carica che ricopre. Altro punto interessante è costituito dalla breve cronologia della vicenda Rho-Monza a Paderno Dugnano, particolarmente utile per chi voglia capire di cosa si sta discutendo o non ha ancora avuto modo di ripercorrere l’intera storia. Ultimo punto degno di nota, la descrizione di quali saranno gli interventi con i quali pensa di sistemarsi la coscienza, parlando di gallerie foniche e ammettendo che costituiranno il classico ‘pugno nell’occhio’.

Per ‘Par Condicio’ ecco di seguito  il video dell’intervento dell’assessore De Nicola in risposta a quelli di Ezio Casati e Massimo Gatti. Appuntamento dopo il salto con alcune considerazioni.

Prima parte

Seconda parte

Come anticipato all’inizio del post due piccole considerazioni sull’intervento che avete appena visto. De Nicola inizia il suo intervento parlando di arretratezza infrastrutturale dell’Italia rispetto al resto d’Europa, ma non riesce a inquadrare il problema nella sua totalità. Serve maggior circolazione , quindi si rifugia immediatamente nella soluzione più semplice e dannosa, mostrando a mio avviso di non avere assolutamente una visione globale del discorso. E’ vero, l’Italia è infrastutturalmente arretrata ma lo è anche e soprattutto dal punto di vista del rispetto ambientale, del recupero di territorio e della scelta coraggiosa di soluzioni innovative.

Non si può ammettere che l’unica soluzione trovata sarà purtroppo un pugno nell’occhio per chiunque si troverà a doverla sopportare quuotidianamente. Ovviamente senza parlare dell’altra bruttura estetica costituita dal mega ponte. Sempre nel passaggio in cui ammette la violazione estetica rappresentata dalla galleria fonica, ribadendo più volte l’abbattimento dell’inquinamento acustico, glissa abilmente su quello atmosferico, lasciando quindi sottinteso che, come da sempre ‘urlato’ dai comitati e dai cittadini, per quello nulla si potrà fare.

Il resto, sono dal vivo e dette dal diretto interessato, le affermazioni che da sempre cittadini e comitati hanno contestato e cioè che lo scempio sarà fatto semplicemente in funzione di tempi e costi. Interessante anche quando l’assessore torna velocemente sul discorso occupazionale, lasciando intendere che la costruzione dell’ecomostro fornirà lavoro. A chi? Quanto? Per quanto? Un’altra nesattezza per mettersi a posto la coscienza?

Per finire un’ultimo passaggio che ho trovato particolarmente significativa è quando menziona i costi sostenuti da Serravalle per eseguire lo studio e produrre il progetto con l’alternativa dell’interramento, ribadendo il fatto che si tratta di professionisti e professoroni. 130.000 Euro l’ammontare complessivo per lo studio della variante, ribadendo che si è trattato di ‘soldi nostri’. Commovente quasi. Cosa si dovrebbe quindi dire dell’architetto del Comitato Fabrizio Allegro che senza nulla percepire è arrivato addirittura a soluzioni migliori rispetto quelle dei ‘professoroni’ individuati da Serravalle? E’ il classico difetto tutto Italiano che purtroppo affligge anche numerose nostre aziende. Chi si presenta facendosi pagare cifre a volte ‘imbarazzanti’ viene considerato l’unico ‘esperto’  da seguire ciecamente.

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