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Un’idea per reperire i fondi necessari alla Chiesetta del Pilastrello

Alcuni giorni fa, grazie all’opera del gruppo per il recupero della Chiesetta del Pilastrello il monumento in questione è stato riaperto, dopo lungo tempo, e mostrato al pubblico.

Inoltre, recentemente nuove adesioni hanno  ingrossato le fila dei volontari che si preoccuperanno di garantire la manutenzione ordinaria della Chiesetta.

Nel frattempo, grazie alla riapertura e al sopralluogo effettuato, sono state evidenziate una serie di situazioni che andrebbero affrontate e sono state formulate alcune proposte che potrebbero migliorare la situazione e la fruizione del monumento.

Gli interventi necessari sono stati portati all’evidenza delle istituzioni di competenza che si sono dimostrate interessate e disponibili a trovarvi una soluzione. Purtroppo,  l’addove non possa intervenire la disponibilità e la buona volontà dei singoli, qualsiasi intervento, anche minimo richiede investimenti.

Coscientemente e realisticamente anche noi del gruppo per la rivalutazione della Chiesetta del Pilastrello conveniamo che i tempi sono difficili, i soldi pochi e i problemi più importanti e contingenti molti. Per questo motivo, grazie a una intuizione del socio fondatore Gianni Rubagotti, abbiamo ipotizzato una soluzione possibile per reperire una percentuale dei fondi necessari agli interventi più urgenti.

Personalmente noto ogni volta che nel mio palazzo, numerose copie della Calderina vengono impietosamente cestinate ancor prima di essere lette. Questo vuole dire che molti (inspiegabilmente a mio personalissimo modo di vedere) sono assolutamente disinteressati al mensile comunale. In alternativa, penso che molti dispongano dei mezzi per poterne recuperare la versione elettronica.

Di qui l’idea per i dettagli della quale lascio la descrizione a  Gianni:

Paderno Dugnano, 3-12-10

Il consiglio comunale dedicato dedicato al Bilancio, come capita spesso, ha fatto notare l’esiguità dei fondi per la cultura nel nostro comune.

In questo contesto vogliamo distinguerci dai tanti che chiedono e basta, senza suggerire come trovare perlomeno parte dei i soldi: quindi facciamo una nostra proposta.

Quante copie cartacee del Notiziario comunale ogni anno vengono consegnate nella casa di chi sarebbe contento di limitarsi a scaricarlo via internet? Quanti, magari per disinteresse o posizione politica non lo leggono per principio?

Anche se il costo della singola copia è basso dobbiamo moltiplicarlo per le uscite annuali e magari dare un’occhiata ai mucchi di notiziari che rimangono per terra in certi condomini.

 Se il periodico comunale fosse stampato a Paderno potevamo avere qualche remora a togliere lavoro a una ditta della nostra città ma, oltretutto, il nostro notiziario mi pare stampato in quel di Caserta, dunque ogni copia sprecata ha comportato anche uso di benzina e conseguente inquinamento.

Mi sono informato presso una delle più importanti società di distribuzione di notiziari e per loro non sarebbe un problema distribuire meno copie l’addove trovassero sulle caselle postali di chi non vuole ricevere il notiziario, per esempio, un piccolo adesivo.

Non solo, si potrebbe tornare a stampare il notiziario in bianco e nero, lasciando la copia a colori visibile sul sito del comune (cosa che farebbe contenti anche quelli che all’epoca discussero sulla variata tonalità del mensile): ognuno dei 3 colori oltre al nero che servono per rendere il nostro Notiziario a colori comporta dei costi supplementari che siamo in grado di dimostrare tecnicamente (Gianni Rubagotti ha fatto il preventivista in un’azienda di stampa), e che vanno moltiplicati per ogni uscita.

Per anni il notiziario è stato distribuito stampato solo in un colore o 2, e non è mai dipeso da questo il suo valore informativo e non sarebbe questo il sacrificio più gravoso chiesto alla popolazione.

Con i soldi risparmiati si possono realizzare alcuni interventi di una certa urgenza per il Pilastrello: il più urgente è cambiare una serratura inadeguata al valore dei beni artistici in esso contenuti. Possiamo fornire una lista precisa delle cose da fare specificandone il livello di urgenza. 

Consci che esistono altre priorità, non chiediamo tutto e subito, ci basta aiutare l’amministrazione comunale e le persone di buona volontà nel nostro comune a prendere la strada giusta e a mantenerla nel tempo.

Nel frattempo stiamo preparando un piccolo adesivo, , che saremo pronti a fornire a chi ci vorrà segnalare la sua volontà di ricevere la calderina solo online e vedremo di quantificare meglio quale potrebbe essere il risparmio. Chi vuole darci una mano (magari con idee grafiche migliori per l’adesivo) è, come al solito, il benvenuto.

 Gianni Rubagotti,

creatore del gruppo facebook “Amici della Chiesetta del Pilastrello”

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