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Una, dieci, cento idee per Paderno Dugnano

ideeGià da alcuni post evidenziavo la crescente agitazione politica generale in vista delle amministrative del prossimo anno.
Un’intensa attività di incontri formali e non, organizzati da vari esponenti politici, gruppi, liste, movimenti e blogger in cerca d’identità, ha animato gli ultimi mesi e i risultati di questo fermento, hanno iniziato a palesarsi con prese di posizione ufficiali e la nascita di alternative alle rappresentanze politiche più note.

E’ di ieri infatti la presa di posizione ufficiale del Movimento EcoCivico che già da tempo aveva organizzato un intenso programma di incontri e confronto aperto con le principali rappresentanze politiche e associative locali, condividendo il proprio programma e discutendo delle possibili convergenze d’intervento, approfondendo idee e proposte.

Sostanzialmente l’atteggiamento del movimento EcoCivico locale è di totale apertura a collaborazioni, confronti e convergenze, senza alcun pregiudizio ma senza nemmeno assoggettarsi per meri calcoli di voti e convenienza, ad alleanze con soggetti i cui obiettivi divergano dalla Carta degli Intenti, che è possibile visionare sul sito ufficiale QUI.

Dopo un intenso programma di attività, incontri, iniziative e confronto sul territorio, che continuerà nei prossimi mesi, l’appuntamento dell’annuale EcoFesta il prossimo Ottobre, sarà l’occasione per rendere pubblici i contenuti del lavoro sin qui fatto dal movimento EcoCivico, con lo spirito inclusivo di aggregare quanti condivideranno il progetto di città che ne uscirà.

Sempre di ieri con sospetto tempismo, poche ore dopo la pubblicazione del comunicato degli eco Civici, la pubblicazione del manifesto ufficiale del comitato/assemblea/movimento/lista prossimo venturo ‘Un’idea per Paderno Dugnano’, propugnato e fortemente voluto dal blogger locale Carlo Arcari. Il manifesto ufficiale dell’iniziativa che dovrebbe concretizzarsi con un’assemblea pubblica fissata per il prossimo mese di Settembre è stato preceduto dall’invio selettivo e piuttosto occulto di alcune mail e dall’incontro preliminare dei soggetti promotori e aderenti all’iniziativa, per la maggior parte già rappresentanti o simpatizzanti della sinistra locale.

L’iniziativa di Un’idea per Paderno parrebbe inizialmente scaturita dal tentativo da parte del blogger locale Carlo Arcari di accelerare i tempi e costringere i soggetti interessati a dare il via al progetto di una sorta di grande ‘patto comune per il governo di Paderno Dugnano’, unica soluzione individuata da diversi interlocutori e dall’ex sindaco Gianfranco Massetti per offrire in occasione delle prossime elezioni una valida e compatta alternativa all’alleanza Lega-PDL.
Tentativo e iniziativa legittima e meritevole, se non somigliasse terribilmente a una precedente analoga iniziativa organizzata da Oscar Figus e se non fosse per alcuni piccoli particolari che mi lasciano piuttosto perplesso. Il primo di questi particolari è legato alle fasi preliminari la nascita dell’incontro del comitato promotore, effettuato con invio mirato e ‘poco pubblicizzato’ di email a pochi eletti. Ci sta anche questo, volendo individuare senza eccessive interferenze i referenti più ‘quotati’ e quasi sicuramente in linea con i principi che si vogliono promuovere. Mi viene però da commentare: “alla faccia dell’apertura al nuovo, alla condivisione a alla generale chiamata alle armi“. Messo così sembra più un appello di classe.

Il secondo particolare è la personalissima sensazione che il principale promotore dell’iniziativa abbia anche alcuni pregi, ma tra questi trovo sicuramente piuttosto carenti la capacità di mediazione, la giusta apertura mentale, la capacità di visione a 360 gradi e l’indispensabile carisma ‘aggregativo’.

L’ultima perplessità riguarda la composizione del comitato promotore, dove alcuni rappresentanti di importanti movimenti e comitati locali, compaiono singolarmente senza riferimenti alle associazioni di appartenenza. In questo caso si potrebbe ipotizzare la partecipazione all’iniziativa a livello personale. Altri promotori invece sono accompagnati dall’evidenza del Comitato o Associazione di appartenenza. Seguendo lo stesso ragionamento si intenderebbe in questo caso che i promotori in questione partecipano in rappresentanza dell’intera associazione o comitato???

Non è chiarissimo. Insomma, nell’idea di Paderno Dugnano vedo poco centro e molta sinistra. Poco nuovo e molto noto. Non resta che aspettare la grande assemblea e vedere quante possibilità di partecipazione verranno lasciate a chi incuriosito si presenterà e quanto, l’ennesima proposta di grande patto per un governo alternativo saprà aggregare e convincere forze politiche e non che già prima non sembrano essere riuscite a trovare un’intesa.

Peccato perché proposta così sembra l’ennesima alternativa di sinistra, la classica “alleanza doverosa contro qualcuno” e le diverse visioni di convergenza, pur se proclamate da più parti e ritenute l’unica possibilità di vittoria alle prossime amministrative, a Paderno Dugnano sembrano procedere ancora su binari paralleli.

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