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Un Weekend sulle barricate

Venerdì ci eravamo congedati con l’invito dei comitati pro interramento Rho-Monza a partecipare alla civile protesta che avevano organizzato in occasione dell’inaugurazione della nuova fermata “Affori FN” della metrò gialla.

Purtroppo nonostante l’avessi programmato non mi è stato possibile partecipare e quindi di prima mano non posso fornire notizie più esaustive e precise di quelle che il bravissimo Giovanni Giuranna, ha pubblicato e costantemente aggiornato sul Blog La Scommessa (Qui e Qui). Tutto sommato, l’occasione di recuperare esternamente le notizie riguardanti gli eventi della giornata mi ha comunque offerto lo spunto per un’interessante esercizio: recuperare da spettatore le impressioni su quanto accaduto.

Purtroppo, dalla lettura dei vari articoli apparsi sui quotidiani più o meno pro-maggioranza e dalla visione dei filmati mandati in onda nei momenti successivi alla manifestazione le altre preponderanti note di colore, oltre al verde degli striscioni dei comitati erano il rosso delle bandiere di Rifondazione e PD. Purtroppo questa evidenza è stata praticamente ripresa da quasi tutti gli articoli dei quotidiani che nella parte dedicata alla protesta cittadina hanno più o meno riferito:  che l’evento  è stato “… segnato dai fischi, dal suono di vuvuzela e dalle contestazioni dei cittadini, molti dei quali armati di bandiere del Pd e di Rifondazione, che chiedono più parcheggi e l’interramento di un tratto della linea dell’autostrada Rho-Monza di Paderno Dugnano (ndr Il Giorno)” oppure  “In prima fila il Comitato per l’interramento della Rho-Monza di Paderno Dugnano, che ha esposto i manifesti “Autostrada Rho-Monza14 corsie e Pm 10 alle stelle. I Padernesi ringraziano”.  Numerose anche le bandiere di Pd e Rifondazione comunista. (ndr La Repubblica)”.

Insomma, la presenza dei vessilli dell’opposizione ha in qualche modo messo il cappello della stessa sull’esternazione del disappunto cittadino e contemporaneamente ha prestato il fianco al contrattacco degli esponenti della maggioranza protagonisti dell’evento, che hanno potuto rinforzare la controffensiva con il riferimento all’imminente scadenza elettorale. Premetto che il diritto alla protesta è sacrosanto e democraticamente esigibile da chiunque abbia qualcosa da dire, peccato che spesso, quando si mischiano sovranità popolare e interessi politici a rimetterci sia quasi sempre la prima.

In molti casi, dalla lettura degli articoli e dalla visione dei filmati non si capisc bene infatti se a protestare siano i singoli cittadini o gli stessi a seguito dei vessilli dell’opposizione e inoltre, è stato spesso fatto un polpettone generico tra chi protestava per i parcheggi e chi per l’interramento della Rho-Monza. A proposito, per cosa protestavano Rifondazione e PD? Personalmente da questo blog ho sempre sostenuto che una certa politica che vuole cavalcare la protesta dei comitati spesso e volentieri è più nociva che utile. Parlo di ‘certa politica’ riferendomi a quella più folkloristica dell’agitar vessilli in quanto una certa politica diciamo ‘da palazzo’ è sicuramente utile e vantaggiosa. Approvo e apprezzo ad esempio l’azione di Ezio Casati e Massimo Gatti che sicuramente, con le mozioni e le interrogazioni incessantemente sottoposte al Consiglio Provinciale e soprattutto grazie agli illuminati e appassionati interventi a sostegno delle stesse, hannno portato in Provincia la voce e le motivazioni dei cittadini di paderno.

Purtroppo, senza girarci troppo intorno e come ammesso dallo stesso Ezio Casati in occasione dell’ultimo Consiglio Provinciale, le responsabilità del pasticcio Rho-Monza, sono tanto della destra quanto della sinistra. Ben venga chi accortosi degli errori passati cerca di porvi rimedio al presente e su questo punto mi sembra convergano finalmente (a livello locale) tanto la destra quanto la sinistra.

Sinceramente penso che se all’inaugurazione della fermata della metrò di Affori fossero stati presenti solo i cittadini, l’impatto della protesta sarebbe stato sicuramente maggiore, non fornendo appigli politici o collegamenti di comodo alle imminenti elezioni comunali. Personalmente l’ho sempre sostenuto e continuo a ribadirlo. Un gruppo di cittadini incazzati con i propri simboli e striscioni fa sicuramente più male dello stesso gruppo con a fianco o sullo sfondo una bandiera di partito. Forse l’ha pensata allo stesso modo Ferruccio Porati, portavoce del CCIRM (Comitato Cittadino per l’Interramento della Rho-Monza se ha tenuto di dover diffondere il seguente comunicato:

“… le bandiere politiche erano dei cittadini di Affori; le nostre bandiere avevano il simbolo del tunnel, per cui, caro presidente Formigoni, di elettorale nella nostra protesta contro le 14 corsie d’autostrada sui nostri balconi non c’è proprio nulla. Venga lei a constatare come e quanto sono aumentate di valore le case dei Padernesi che saranno a 10 metri da quel mostro autostradale, venga! e magari ce le compri. (Un piccolo dato: siamo circa 2.000 famiglie con le case che non valgono più una mazza; provi un pò a fare il conto di che danno complessivo avete causato a privati cittadini, e per di più in tempi di crisi. Sa quante centinaia di milioni di euro fa il prodotto di 2.000 unità immobiliari del valor medio unitario teorico di 250.000 euro ad appartamento? E chi paga per tutto questo male gratuito infertoci senza motivo? Questo solo a Paderno Dugnano, poi ci dovete aggiungere anche Novate Milanese).”

Insomma, la POLITICA e gli interessi POLITICI ci hanno condotto all’attuale situazione. Ora, cari POLITICI, ciascuno per quanto gli compete si assuma le proprie responsabilità e ci conduca fuori dal pantano nel quale nostro malgrado ci avete condotto. Valga per riassunto l’immagine introduttiva della bravissima Jessica Malfatto

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