Download!Download Point responsive WP Theme for FREE!

Un referendum da due SI un NI e un BOH

A prescindere dalla necessità di salvaguardare a qualunque costo la libertà dell’acqua con un categorico SI sulle apposite schede la prossima domenica, resto un po’ perplesso sulla risposta al quesito sul nucleare e fortenmente scettico su quello relativo al legittimo impedimento.

 Per quanto riguarda l’acqua, considerato l’immenso giro di affari legato a quella minerale, sulla quale si sono avventate multinazionali intoccabili che possono influire su mercati e politiche, sia mai che con il solito complesso giro di alleanze, filiali, prestanomi e così via non riescano un domani a infiltrarsi nella gestione di quella che era prima acqua pubblica e quindi, suonarsela e cantarsela a piacimento. L’acqua non si tocca e quindi inutile discuterne oltre.

Per quanto riguarda il nucleare resto invece un po’ perplesso. Fondamentalmente quello che mi sembra un po’ forzato è escludere in modo radicale, definitivo e categorico qualsiasi possibilità di discussione e valutazione razionale e oggettiva dell’alternativa nucleare. Praticamente il discorso di fondo che mi è parso d’intuire è il seguente: siamo in Italia, non siamo capaci di gestire in modo sensato l’argomento e quindi eliminiamolo a priori. Insomma, tenere fuori dalla portata dei bambini. Mah, potrebbe anche starci. Basta vedere a livello locale con la Rho-Monza le porcherie che vogliono fare nonostante le alternative disponibili.

Ok, ci stanno anche i discorsi sulla sicurezza, ma ad oggi, sul numero complessivo di centrali esistenti, di incidenti veramente gravi se ne contano tre. Per danneggiare la moderna centrale di Fukushima ci sono voluti una raffica di terremoti tra i più forti conosciuti e il conseguente tsunami. Le nuove versioni mi sembrano quindi abbastanza sicure. Poi vero che una sola che salta fa un bel casino. Le rinnovabili? Mah, anche qui una certa perplessità sull’approccio italiano alla soluzione mi permane, soprattutto relativo ai costi. Si sa, in italia si deve speculare su tutto, soprattutto sulle novità, finchè dura. Inoltre, anche le rinnovabili non è che possano essere efficacemente collocate ovunque e che non inquinano.

Ricordiamoci le proteste di diversi siti che non vedevano di buon occhio l’apparizione all’orizzonte di una sterminata distesa di pale eoliche. Terrorismo e infiltrazioni mafiose? Sorvoliamo sul terrorismo che se volesse far le cose bene sarebbe forse in grado di portarsi dietro direttamente il materiale  nucleare necessario a costruirsi la cosidetta ‘bomba sporca’. Per quanto riguarda le infiltrazioni mafiose, sicuramente con ripercussioni diverse, anche le rinnovabili ne sono sicuramente soggette. Dulcis in fundo, se non vogliamo tornare sul ritrito concetto che tanto siamo circondati dalle centrali degli altri, valga il fatto che sul territorio italiano e nei nostri mari, grazie alla presenza statunitense, di mezzi e ordigni nucleari potenzialmente pericolosi ne abbiamo già in abbondanza. Insomma, tanto alcune delle argomentazioni a favore del SI quanto altre a favore del NO non mi convincono del tutto e non mi sembrano sufficienti a liquidare il discorso con un semplice colpo di spugna. Buttare il bambino con l’acqua sporca? Resto perplesso.

Per quanto invece riguarda il discorso del legittimo impedimento, già l’argomento mi sembra fuori tema rispetto alle altre leggi che si vorrebbero abrogare e che riguardano importanti temi ambientali. Approfittarne per chiedere agli elettori di risolvere l’atavico prurito che tortura Di Pietro mi sembra un po’ fuori luogo. Personalmente ritengo che se uno è chiamato a governare lo dovrebbe poter fare con calma e serenità. Gli strumenti a disposizione della minoranza per sviluppare l’opposizione dovrebbero essere ben altri rispetto la magistratura. Purtroppo infatti sull’effettiva indipendenza politica di quest’ultima, mi spiace, ma dall’episodio della consegna dell’avviso di garanzia a Berlusconi a Napoli mentre presiedeva il vertice dei G8, qualche dubbio mi è rimasto.

Ora, che il Cavaliere esageri per conto suo a fare la vittima non ci piove, che sia uno stinco di santo nessuno ci crede, ma che un solo uomo riesca a raccogliere così tanti avvisi di garanzia mi sembra quanto meno anomalo. In generale, anche intorno al quarto quesito referendario c’è qualcosa che non mi torna. Soprattutto non mi torna che un argomento che dovrebbe essere gestito a livello politico venga demandato ai cittadini. E’ un po’ la trovata di Berlusconi in occasione delle recenti elezioni del sindaco milanese che ha voluto trasformare in una verifica di consensi a livello personale. Ecco, il quarto quesito referendario mi sa tanto di tentativo inverso da parte di Di Pietro. Forse ci sarebbero stati ben altri argomenti/leggi sui quali i cittadini avrebbero maggiormente gradito essere interpellati.  Resto con il forte, fortissimo dubbio espresso nel titolo: BOH.

In ogni caso, nessuno ha detto per forza che debbano essere 4 SI. L’importante, il fondamentale, è comunque il recarsi alle urne per usufruire di un diritto/dovere che a molti, in altri paesi del mondo è ancora negato e del quale, noi fortunatamente possiamo usufruire.

6 Comments

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Usando il nostro sito web si acconsente all'utilizzo dei cookies anche di terze parti Modifica impostazione dei Cookie
Hello. Add your message here.