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Torna Politica for Dummies: banche, governi e signoraggio

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Torna la categoria ‘Politica for Dummies’con un post dedicato alle banche e al concetto di signoraggio. Partiamo quindi con un esempio concreto e quanto mai reale. L’altro giorno un collega mi ha raccontato una storia assurda ma che purtroppo, rappresenta la quotidianità e spiega chiaramente come ci siamo venuti a trovare nella situazione attuale di crisi generale. Il collega in questione deve effettuare alcune ristrutturazioni e considerato l’approssimarsi delle ferie desidera mantenere della liquidità.

Non si parla di grosse cifre, poche migliaia di euro di cui comunque disporrebbe sul conto. Si è rivolto al proprio istituto bancario spiegando la situazione e chiedendo la simulazione di un prestito per la cifra in questione. GLI INTERESSI CHE SAREBBERO STATI APPLICATI AMMONTAVANO A 11,26%. Praticamente lui, la stessa cifra, disponendone sul conto, l’aveva di fatto affidata alla banca che la utilizzava regolarmente per soddisfare, tra gli altri, anche finanziamenti e concessioni di prestito come lui stava chiedendo in quel momento. Per la cifra che lui ha ceduto alla banca la stessa gli riconosce un tasso d’interessi ridicolo, che viene abbondantemente dilapidato con le spese di gestione del conto. Sulla stessa cifra invece la banca ricava l’11,26% di utili.

Questo comunque non è ne l’unico ne il principale esempio di come le banche stiano tenendo per le palle governi, nazioni e singoli cittadini. Il principale meccanisco attraverso il quale le banche si arricchiscono all’inverosimile e i governi si vanno a indebitare mettendoni nelle mani degli istituti di credito è il Signoraggio.

Da Wikipedia:
Il signoraggio è l’insieme dei redditi derivante dall’emissione di moneta. Gli economisti intendono per signoraggio i redditi che una banca centrale ed uno stato ottengono grazie alla possibilità di creare base monetaria in condizioni di monopolio. Negli stati moderni, solitamente, una banca centrale stampa le banconote mentre lo stato (ad esempio tramite una zecca) conia le monete, ed entrambi hanno un reddito da signoraggio.

Fondamentalmente il meccanismo del signoraggio si basa sulla differenza tra il valore intrinseco e quello nominale delle singole monete.
In pratica, il costo maggiore è il materiale di cui è composta la moneta, e l’insieme di tutti i vari costi su indicati vanno a determinare il suo VALORE INTRINSECO. La moneta però riporta sulla facciata un numero che indica un altro valore: il VALORE NOMINALE (o, per l’appunto, DI FACCIATA o anche LEGALE). I due valori (intrinseco e nominale) differiscono tra loro e la loro differenza determina quello che si chiama SIGNORAGGIO, ossia il guadagno che ha chi ha creato quella moneta.

Tanto per cambiare, come nel caso dell’esempio iniziale è quasi tutta ‘ciccia’ per la banca. Come se non bastasse e per il fatto di essere ormai tenuti in ostaggio dalle banche, i singoli governi in tempi di crisi cercano attraverso leggi e decreti di sostenere le banche con la condizione che le stesse agevolino l’impresa privata e i cittadini. Peccato che gli stessi governi non siano in condizioni di dettare condizioni alle banche.

Per concludere e chiarire maggiormente la situazione ecco un simpatico ma triste e quanto mai veritiero filmato:

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