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Terex/Comedil La solidarietà non ha confini

Terex/ComedilTerex/Comedil La protestaSo che in questo momento, con un titolo del genere la mente tende ad andare verso il Medioriente e alla ripresa del conflitto tra Israele e Palestina. No. In questo caso mi sto riferendo a qualcosa di più casalingo che in realtà riguarderebbe il territorio di Cusano Milanino e quindi non dovrebbe riguardare il sito dedicato a Paderno Dugnano. I motivi per cui ne parlo sono diversi e sono legati al fatto che la vicenda interessa comunque una società che si affaccia sulla via Alessandrina, della quale una corsia appartiene a Cusano Milanino mentre l’altra a Paderno Dugnano, quindi in pratica il problema può definirsi in comune tra i Comuni. Inoltre, fatti come quello di seguito descritto non hanno confine e interessano tutti noi. Infine, la stessa Paderno Dugnano, nata e sviluppatasi intorno alle grandi industrie sta vivendo un periodo di sofferenza industriale legato alla crisi internazionale.
Ma veniamo ai fatti. Lo scorso 16 dicembre, dopo un estenuante periodo di difficoltà e trattative,45 lavoratori della Terex/Comedil, hanno ricevuto una lettera di licenziamento.
La Terex/Comedil produce gru per l’edilizia da circa 75 anni, da quando fu fondata nel 1927 con il nome di Ferro Spa. Passata nel 2001 a fare parte della multinazionale americana Terex Corporation, in cui tre anni prima era confluita la Comedil portando in dote lo stabilimento di Fontanafredda a Pordenone, l’azienda in questi 8 anni ha prodotto 3250 gru, con una flessione nelle vendite di oltre il 50% solo nel 2008, a fronte di una produzione che dal 2001 al 2007 è però più che raddoppiata, passando da 246 a 563 gru annue, con indubbi profitti per la proprietà.
Per fare fronte alla situazione di crisi internazionale e alla conseguente diminuzione delle vendite i lavoratori lo scorso anno avevano trattato con la proprietà importanti novità. Era stata concordata una riorganizzazione aziendale per aumentare la produttività, annullate ferie e permessi pregressi, accettata la cassa integrazione per 27 lavoratori e lo spostamento di 4 presso la sede di Fontanafredda.
Nonostante la disponibilità e i numerosi tentativi di trovare un accordo che permettesse di continuare l’attività di produzione, si è giunti infine al triste epilogo del 16 dicembre.

Attualmente la sede di Cusano è presidiata costantemente da una rappresentanza dei lavoratori e in base a quanto pubblicato nel blog dedicato alla vicenda all’indirizzo http://terexusaegetta.blogspot.com/, per il prossimo 16 gennaio 2009 alle ore 10 presso la sede della provincia di Milano in V.le Jenner 24 è previsto un incontro al quale parteciperanno anche l’Amministrazione Comunale di Cusano Milanino, le organizzazioni sindacali di riferimento e la RSU aziendale.

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