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Sul Cittadino di Sabato il problema dell’allagamento della scuola media ‘Gramsci’

L’edizione de ‘Il Cittadino’ in edicola lo scorso sabato ha affrontato il problema dell’ennesimo allagamento della scuola media Gramsci, appartenente al nuovo Istituto Comprensivo De Marchi, ex. Primo Circolo.

La questione degli allagamenti non è una novità per la Gramsci, che a fasi alterne, partendo dall’ormai lontano 2010, quando a seguito della rimozione della copertura in amianto era stato rifatto il tetto, deve fare i conti con le abbondanti e ripetute infiltrazioni. Purtroppo, dal momento del rifacimento della copertura del tetto  e in occasione di periodi particolarmente piovosi, come quello attuale, alcune aule dell’edificio si allagano, costringendo a continue sistemazioni d’emergenza degli studenti, a scapito del regolare svolgimento dell’attività didattica.

Stando alle dichiarazioni degli uffici comunali preposti, riportate dall’articolo de Il Cittadino, sembra che il problema sia generato dai pluviali e ‘dall’inclinazione delle tegole’. Si attende quindi un miglioramento delle condizioni atmosferiche per effettuare un sopralluogo e stabilire tempistiche e modalità dell’intervento, che consisterebbe nel posizionamento di un’opportuna guaina di contenimento per evitare il rifacimento di tutta la copertura.

Stesse problematiche avevano recentemente interessato la scuola elementare De Marchi, anch’essa soggetta alla rimozione della precedente copertura in amianto e che, in occasione di alcuni acquazzoni la scorsa estate è stata ripetutamente interessata da infiltrazioni e allagamenti.

Come scritto nel post precedente dedicato all’argomento, già dal lontano 2010 dal blog Padernoforum erano state avanzate alcune domande legittime ora riproposte, che non hanno mai ricevuto risposta. A quelle viene spontaneo aggiungerne delle altre. E’ mai possibile che in tre anni non si sia ancora risolto un problema le cui cause sembrano essere note? Come mai ogni lavoro di rifacimento delle coperture dei tetti delle scuole cittadine alla fine fa acqua?  Stando all’articolo del cittadino e alle dichiarazioni degli uffici comunali, per evitare il rifacimento della copertura del tetto si ricorrerà a una sistemazione di ripiego, ma allora vuole dire che il progetto iniziale o i lavori successivi erano affetti da imperfezioni? Chi li ha fatti? Chi ne deve rispondere???

Insomma, si spererebbe che almeno l’ordinaria amministrazione (salvo sacrosanti casi eccezionali) resti tale e non assuma ogni volta connotazioni paradossali o debba per forza trasformarsi in ordinari fastidi.

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