Download!Download Point responsive WP Theme for FREE!

Strane manovre in Milano Serravalle attendendo il Consiglio Provinciale

Mentre riporto l’anticipazione ricevuta che la conferenza dei capigruppo del 23 novembre ha inserito nell’ordine dei lavori del Consiglio Provinciale del 1° dicembre la mozione sulla Rho-Monza, per la quale siamo in attesa di maggiori dettagli, sono da registrare le dimissioni del Cda di Serravalle, che potranno sicuramente creare dei problemi.

E’ da un po’ di tempo che Serravalle, oltre che per l’insistente, cieca e sorda pervicacia a proseguire nel suo intento di creare l’autostrada a cielo aperto che sconvolgera Paderno Dugnano, viene sempre più frequentemente citata dalla  stampa locale e nazionale in riferimento a scandali, indagini e strane manovre. Forse che il castello inizi a sgretolarsi?

Forse qualcuno ha finalmente iniziato a interessarsi e ad approfondire quanto ruota intorno e ‘sotto’ a Serravalle & C? Da due anni a questa parte infatti risulta a tutti assolutamente chiaro e limpido che intorno al discorso riqualificazione Rho-Monza c’è qualcosa che non torna. Ovviamente risulta evidente a tutti meno a quelli che dovrebbero per primi accorgersene. Da questo blog più e più volte l’ho ribadito.

All’inizio, già dalla famosa riunione pubblica ‘senza diritto di replica’ (triste marchio di fabbrica del poi ribattezzato assessore provinciale De Nicola) il tentativo di screditare competenza e credibilità del Comitato Pro Interramento è stato evidente. L’approccio è stato quello consueto di chi è convinto di trovarsi di fronte quattro peones ignoranti, due massaie curiose e tre pensionati ‘distratti’ dagli scavi di sistemazione dell’Enel.

Hanno pensato di ‘condirci via’ con quattro palle tecniche, tanto cosa vuoi che capiscano? E poi sono arrivati i tecnici, gli architetti e gli ingegneri nostrani a dimostrare che proprio peones non si era. Le palle si sono raffinate e ultimamente dal tecnico si sono trasferite nuovamente all’economico cercando un appiglio sul quale si trovi debole il fronte popolare. Ecco quindi i preventivi ‘creativi’ per pompare oltre misura gli extra costi.

Solo questo episodio darebbe da pensare. Insomma, i tecnici Serravalle sembrano piuttosto bravini a ‘pompare’ i preventivi: capissciammè 😉 Sorvoliamo (anche se non troppo) sul fatto che già al’inizio dell’anno Marzio Agnoloni, il presidente di Serravalle era stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Firenze nell’ ambito di un’ inchiesta connessa al filone dell’ indagine sui grandi eventi. Nel frattempo, con il caso Penati si viene a scoperchiare un pentolone dove sicuramente qualcosa sta bollendo da tempo. Non si capisce bene cosa stia cuocendo ma il fumo c’è.

Successivamente, in ordine temporale troviamo un comunicato stampa di Serravalle-Milano Tangenziali del 3 maggio 2011 dove si riconfermava pomposamente il CdA in carica. Riportava infatti il comunicato in questione: “…Il Presidente della Provincia di Milano, maggiore azionista, onorevole Guido Podestà, unitamente agli altri Soci, ha ritenuto di mantenere il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica, composto da Bruno Binasco, espressione del socio Gruppo Gavio, Claudio De Albertis, Bruno Villois e Sergio Borlenghi. Marzio Agnoloni è stato confermato Presidente e Paolo Besozzi Vice Presidente.

Le sfide future che attendono i membri del CdA e il management, tutti con un curriculum di alto livello e professionalità idonee ad adempiere ai compiti che Milano Serravalle – Milano Tangenziali e le sue principali Controllate e Collegate devono svolgere, sono strategiche ed essenziali per la viabilità lombarda e non solo. I principali ambiti su cui saranno impegnati nei prossimi anni sono infrastrutture fondamentali, quali l’Autostrada Pedemontana e la Tangenziale Esterna Milanese.

Successivamente e di recente abbiamo il Comune di Milano che all’improvviso, con una recente delibera di giunta, già approvata, decide di disfarsi delle quote partecipate in Serravalle Milano-Tangenziali.

Infine, un altro comunicato stampa di Serravalle-Milano Tangenziali del 18 novembre 2011, che meno pomposamente rispetto al primo: “… comunica che in data odierna, i Consiglieri di Amministrazione, avv. Marzio Agnoloni, che svolge anche funzione di Presidente, e il prof. Bruno Villois hanno rassegnato le proprie dimissioni motivandole con riferimento all’ultima modifica di Statuto della Società, che ha cambiato i criteri di nomina del Consiglio di Amministrazione.
Così come previsto dallo statuto di Milano Serravalle – Milano Tangenziali S.p.A, il collegio sindacale ha ritenuto decaduto l’intero Consiglio di Amministrazione attualmente in carica e convocato l’assemblea in prima convocazione il 30 novembre 2011 ed in seconda il 2 dicembre 2011.”
Alla faccia del CdA che doveva rimanere in carica per tre esercizi, composto da dottoroni eminenti dal curriculum di “giada”. A me sembrano più in linea con i tecnici della medesima società che protestano per il fatto che i cittadini non abbiano portato i progetti alternativi completi di tutto e che sbagliano a controllare i listini di spesa. Perfettamente in linea anche con personaggi quali il nostro Custer De Nicola, politico improvvisato e mediatore approssimativo.

Insomma, la puzza di bruciato è fortissima e l’idea che nel pentolone scoperchiato gli ingredienti in ebollizione siano ultimamente particolarmente agitati è altrettanto forte. Forse sarebbe il caso che qualcuno iniziasse a farsi venire il dubbio che è il caso di fermare le bocce fino a quando tutto non sarà chiarito. Triste consolazione sarebbe il ripetersi di una storia simile alla Metalli Preziosi e Lares Cozzi dove alla fine, la Giustizia ha dato ragione alle sensazioni che molti avevano sempre avuto ma con i lavoratori a spasso.

Non so voi ma personalmente ho sempre più la convinzione che in questa vicenda i peones effettivamente ci siano ma non si trovino a Paderno Dugnano.

 

 

3 Comments

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *