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Seveso: a pensar male si fa peccato ma a volte ….

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Non avessi solo ieri pubblicato un post in tema che, la ricezione della mail da parte di un noto cittadino palazzolese, l’ennesima esondazione del Seveso e la notizia dei possibili fondi pari a 30 milioni stanziabili per la realizzazione delle vasche di laminazione, sono andate a rimarcare alcune delle considerazioni che avevo velatamente anticipato, soprattutto quella relativa alla strana e aumentata frequenza delle esondazioni del torrente.

Ormai sembra che basti lo sputo di un un passante qualsiasi da uno dei ponti che passano sopra al Seveso per provocare un’esondazione a Milano.

Il concittadino palazzolese descriveva come segue la situazione del Seveso in corrispondenza dello scolmatore, prima dell’esondazione di settimana scorsa:

ciao a tutte/i,

Volevo condividere con voi questa mia osservazione:

Lo scorso Venerdi verso mezzanotte è ripartito l’ennesimo acquazzone tropicale che, dopo alcune ore ha fatto rimettere i piedi in ammollo ai residenti della zona Niguarda per colpa del solito Seveso!

E se vi dicessi che il livello delle acque a Palazzolo, soprattutto dopo la deviazione dello scolmatore era assolutamente nella norma?!!!

La situazione descritta è uguale a quella che ho notato ieri sera subito dopo il violento temporale delle 19.00, sia a Paderno sia a Bresso dove il corso d’acqua si interra. Anzi probabilmente era stata preventivamente attivata la deviazione dello scolmatore perchè prima del temporale il corso del torrente era quasi in secca e successivamente la portata era inferiore alla norma.

Nottetempo, l’ennesimo accidente. A questo punto il problema sembrerebbe risiedere nel circuito dei tunnel milanesi e in qualche affluenza fognaria o di altro genere, che pur in assenza di particolari contributi dal corso principale, manda in tilt il sistema. Se così fosse dubito che le vasche di laminazione possano servire a qualcosa o svolgere una funzione differente da quella per la quale sembra bastare lo scolmatore esistente. Questo ovviamente partendo sempre dal presupposto che qualcuno non stia giocando a impersonare il ruolo di Giove Pluvio

Insomma, le ondate di piena si possono generare in tanti modi, alcuni meno naturali di altri. Forse come per la Rho-Monza, anche in questo caso, prima di iniziare a scavare bisognerebbe ‘indagare’.

Purtroppo temo che la tristemente nota cena dei boss al Falcone e Borsellino, per la quale, recentemente il TAR ha bocciato il ricorso dei vecchi gestori della struttura, rappresentasse in realtà un semplice aperitivo. Le portate principali di quella che si configura come una cena luculliana le stanno infatti servendo ora. Non voglio immaginare quale potrà essere il dolce. Sicuramente per i cittadini di Paderno Dugnano avrà un gusto amaro 🙁

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