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Se l’Inceneritore inquina ne risponde il sindaco

Almeno questo è quanto afferma nel video seguente il Prof. Stefano Montanari, laureato in Farmacia nel 1972 con una tesi in Microchimica, ha cominciato fin dai tempi dell’università ad occuparsi di ricerca applicata al campo della medicina. Autore di diversi brevetti nel campo della cardiochirurgia, della chirurgia vascolare, della pneumologia dal 2004 ha la direzione scientifica del laboratorio Nanodiagnostics di Modena in cui si svolgono ricerche e si offrono consulenze di altissimo livello sulle nanopatologie. Docente in diversi master nazionali ed internazionali, è autore di numerose pubblicazioni scientifiche.
Da anni svolge un’intensa opera di divulgazione scientifica nel campo delle nanopatologie, soprattutto per quanto riguarda le fonti inquinanti da polveri ultrafini.

In sintesi nel video il professore ribadisce quanto detto in occasione delle diverse presentazioni effettuate durante la nascita dei comitati cittadini. In particolare, si richiama alla prima legge della termodinamica dove si enuncia che in natura nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma. In soldoni è quanto avviene in un inceneritore, dove la quantità in kg. di pattume in entrata, più i kg di sostanze aggiunte successivamente per gestirne la combustione, vengono restituiti in uscita sotto altre forme.

Un altro passaggio interessante del video è quello nel quale il prof. Montanari precisa che secondo quanto enunciato dall’Art. 32 della Costituzione Italiana, chi per tornaconto personale introduce polveri inquinanti nell’ambiente, commette un crimine contro l’Umanità.

Custode del rispetto di questo articolo è la massima autorità sanitaria del Comune, cioè il Sindaco. Se il Sindaco con suo atto danneggia la salute di un cittadino deve essere processato per un reato penale. Sempre nella stessa ottica, per lo stesso crimine paga chi, sottoscrive la costruzione di un inceneritore, dando il permesso che venga inquinato l’ambiente.

In ogni caso, vediamoci il filmato:

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