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Scuole in acque agitate 2: i genitori del Consiglio d’istituto di Palazzolo precisano

Come anticipato nel post precedente, di seguito una precisazione che i genitori del Consiglio d’Istituto di Palazzolo Milanese mi hanno chiesto di pubblicare, cosa che faccio volentieri.

Ciao,

in risposta ad alcune polemiche che si sono sollevate a seguito della pubblicazione delle nostra lettera ai due Assessori di Paderno Dugnano tengo a precisare alcune notazioni per me importanti.

La lettera è firmata da Genitori che non ritengono sia necessario utilizzare un linguaggio inutilmente ampolloso, complicato e rispettoso di una stantia ritualità. Pertanto si è probabilmente data più importanza al contenuto e un po’ meno alla forma che, forse, è più una dinamica preferita dalla politica che dai semplici cittadini, padri e madri di famiglia.

La lettera non vuole sottintendere alcuna velata minaccia perché mi pare normale che se un politico del territorio non raccoglie le esigenze dei cittadini che a lui fanno riferimento, la perdita del consenso risulti quasi scontata. Non credo sia stato scandaloso riferirsi ai due Amministratori Palazzolesi che avranno certamente la capacità di coniugare le esigenze specifiche di Palazzolo con quelle più generali della città.

L’invito a  discutere la delibera sul Dimensionamento Scolastico è piuttosto il riconoscimento della capacità di sintesi politica  che certamente riconosciamo loro .

Ribadisco inoltre che l’Assessore Tagliabue e il Dirigente di Settore erano già a conoscenza delle nostre perplessità derivanti dal fatto che le  determinazioni relative al Piano di Utilizzo delle Scuole di Paderno non fossero state presentate in contemporanea con la delibera stessa. Richieste che non reclamano di annullare o modificare il Piano elaborato e che, molto probabilmente, sarà approvato. Siamo e continueremo ad essere rispettosi delle regole democratiche di questo Paese, ma altrettanto riteniamo sia un dovere ed un diritto manifestare perplessità e richiedere di alcune garanzie attuative rispetto al Piano che l’Amministrazione andrà a deliberare.

Certo bisogna intendersi su cosa sia “democratico”. A noi una lettera indirizzata a due Assessori e resa pubblica solo dopo aver avuto conferma che loro stessi ed il Sindaco Alparone ne erano entrati in possesso, ci sembra un atto di totale trasparenza che non può essere confusa con la richieste di favori o, peggio, collegata a dinamiche occulte che non ci appartengono. No, non è così!

Continua a sorprenderci invece che personaggi, palesemente schierati, si oppongano alle iniziative di un gruppo di genitori senza entrare nel merito delle loro proposte utilizzando l’insulto come unico strumento di confronto. Questo si che sembra assurdo.

Luigi De Stasio

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