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Scuole: chiarezza cercasi

Dallo scorso mese di Ottobre nelle scuole dell’infanzia di Via Cesare Battisti e della scuola primaria De Marchi si sta sviluppando una situazione che, con l’inizio dell’anno, inizia a delineare contorni piuttosto surreali. La vicenda riguarda i diversi orari previsti per i servizi di Pre e Post delle scuole dell’infanzia e di quella primaria. In particolare, l’orario di uscita dal post scuola, per ‘motivi di sicurezza’ dall’anno scorso è stato modificato e quindi, prevede di poter ritirare i bambini dalle 17.00 alle 17.15 e dalle 17.45 alle 18.00. Gli anni precedenti i bambini potevano invece essere prelevati nell’intera fascia compresa tra le 17.00 e le 18.00.

Insomma, come una buona parte dei genitori hanno ben presto evidenziato sia le fasce orarie prescelte, sia la durata delle stesse presentavano non poche anomalie. La più evidente era rappresentata dai genitori che arrivando in treno alla stazione di Paderno in un periodo compreso tra le due fasce utili dovevano forzatamente restare a spasso fino alle 17.45. Stessa cosa per quelli che per motivi di traffico arrivavano in ritardo.

Ben più critica la situazione di quei genitori che avevano due bambini, uno alla scuola dell’infanzia e uno alla primaria. In quel caso difficilmente dopo aver prelevato il primo si riusciva a raggiungere in tempo il secondo e a quel punto o restavano a spasso il tempo necessario o tornavano a casa per poi uscire nuovamente. E’ vero, in questo secondo caso i genitori coinvolti penso si contassero sulle dita di una mano. Certo è che con il passaggio della gestione dei bambini alla cooperativa con contratto comunale per la copertura del servizio di post-scuola, la possibilità di sforare anche leggermente dalle fasce orarie previste risultava impossibile.

Insomma, a fine anno una raccolta firme per abolire le restrizioni o quantomeno estendere la fascia oraria ha visto l’adesione di quasi tutti i genitori della scuola dell’infanzie e la grande maggioranza di quelli della primaria. Ovviamente il tutto protocollato presso entrambi i referenti, quello scolastico e quello comunale. Il risultato della petizione si è tradotto nella proposta ai genitori di estendere di un quarto d’ora le due fasce orarie che diventavano così dalle 16.30 alle 17.00 e dalle 17.30 alle 18.00. Meglio che niente. Tutto risolto quindi?

Assolutamente no perchè dal Comune, per essere certi che la proposta formulata incontrasse il favore dei firmatari è giunta la richiesta una nuova raccolta firme. Completata a fine novembre e riprotocollata la nuova raccolta firme, l’entrata in vigore del nuovo orario è stata cosa automatica no? Appunto, no: rimandata a Gennaio per non meglio precisate esigenze organizzative.

Siamo a gennaio, ovviamente sarà partito tutto secondo le previsioni? E’ un altro No. A insindacabile giudizio di qualcuno è stata estesa solo la prima fascia che ora va dalle 16.30 alle 17.00 mentre la seconda è rimasta dalle 17.45 alle 18.00 con un netto peggioramente delle condizioni che avevano giustificato l’iniziale raccolta firme.

Cosa ancora più curiosa questa nuova ‘soluzione mista’ è stata implementata senza una preventiva raccolta firme, condizione ‘sine qua non’ che sembra avesse guidato la seconda richiesta avanzata dal Comune, prima di procedere alla modifica dell’originale fascia oraria.

Ma se si poteva arbitrariamente modificare la fascia oraria, come appena avvenuto, perchè è stata richiesta una seconda raccolta firme?

Si comprenderà quindi a questo punto quanto sia anomala la situazione e quanto si sia complicato qualcosa che poteva essere risolto in tempi rapidi e con estrema semplicità. Perchè a Paderno Dugnano quando ci si confronta con le istituzioni lo sport preferito sembra essere quello di ‘ciurlare nel manico’?

Alla luce di quanto avvenuto in questa particolare occasione e mettendoci un’abbondante spruzzata di certa ‘politica’ inizio anche a spiegarmi il casino che i vari attori coinvolti sono riusciti a confezionare con le proposte di accorpamento degli istituti presentate sul finire dell’anno scorso all’Amministrazione Comunale. Ma questa è un’altra storia e ci ritorneremo in seguito.

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