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ROSSO, NERO O A COLORI?

Ammetto di invidiare sinceramente l’atteggiamento di certi sapienti soloni che dall’alto di un pulpito parlano sempre della necessità di scendere in campo. Magari aggiungerei. Ma scendere in campo io l’intendo con lo sporcarsi le mani, dandosi da fare e partecipando attivamente. Come si dice, a parole son tutti bravi, scritte o parlate che siano. Purtroppo infatti altri questo scendere il campo l’intendono come al solito a parole o al massimo sventolando una bandiera. Parlano di porsi al di sopra delle parti ma loro si pongono al di sopra dell’operato di altri limitandosi a giudicare, peccato lo facciano a senso unico. Non solo, arrivano a irridere e sbeffeggiare chi anche dalle piccole cose cerca attivamente di migliorare concretamente la proprioa città, provando fastidio e disdicevole abbassarsi a denunciare di persona anche le piccole magagne. Forse, anzi sicuramente, rifacendoci al famoso proverbio, hanno ragione loro a fissare la Luna e sbaglia chi si ostina a guardare il dito che la indica. Spero solo che intenti a fissare l’astro celeste non finiscano in un tombino, lasciato aperto perchè qualcuno non l’ha segnalato.  Di questi volponi della politica i vecchi partiti ne sono pieni. Forse è veramente venuto il momento di cambiare.

Purtroppo molti di questi personaggi che affollano la scena politica anche localmente, riescono solo a ragionare in termini di destra e sinistra, cercando di appiccicare etichette rosse o nere anche dove queste non ci azzeccano nulla. Il motivo? Boh, forse l’impossibilità di comprendere il nuovo o di ragionare fuori dagli schemi nei quali ormai sono rimasti prigionieri. va da sé che il nuovo inizia a muoversi e a invadere lo storico terreno di confronto che forse troppo a lungo, destra e sinistra hanno ritenuto di propria competenza. Alcuni segnali che le alternative iniziano ad essere gradite e apprezzate dagli elettori li abbiamo già avuti in occasione degli ultimi confronti elettorali. Chissà cosa potrà accadere in futuro. Personalmente sono convinto che alternative alla vecchia minestra riscaldata, dove i giovani abbiano effettivamente possibilità di esprimersi e i cittadini di partecipare, potranno in un prossimo futuro fare la differenza, soprattutto a livello locale.

Un nuovo modo di vedere le cose, nuovi interlocutori con i quali si è costretti al confronto e al dialogo e il recupero di valori basilari dimenticati o trascurati forse farebbe la differenza. Nel frattempo c’è la necessità di rimboccarsi ‘fisicamente’ le maniche e darsi da fare ‘attivamente’ per migliorare, magari partendo anche dalle piccole cose.

A livello locale i problemi piccoli e grossi da risolvere sono molteplici e i bla bla non portano da nessuna parte. Destra e sinistra hanno visioni e idee differenti, ma in alcuni casi le soluzioni proposte non coincidono comunque con il bene dei cittadini, che guarda caso, sono gli unici interlocutori ai quali rendere conto. I tempi sono grami e i soldi pochi. Da una parte una certa parte della sinistra accusa la maggioranza di mantenere il proverbiale ‘braccino corto’, ipotizzando di distribuire soldi che non avrebbero nemmeno loro a destra e a manca. Parlano di rifiuti concentrandosi sul dimezzamento dei sacchetti dell’umido accusando la destra di provare insofferenza per la raccolta differenziata. Peccato poi che ai fatti, i loro maggiori esponenti siano a favore degli inceneritori, quando non addirittura partecipanti alla gestione degli stessi. Personalmente trovo fantastica l’idea che i supermercati la finiscano una buona volta di distribuire a piene mani sacchetti che per secoli hanno costituito e costituiranno uno scomodo fardello per l’amnbiente naturale. Mi danno i sacchetti Bio? Bene li uso e non pretendo che per preconcetto il Comune mi debba fornire lo stesso quantitativo dell’anno scorso. Gli restano soldi in tasca? Bene li usi sensatamente a favore dei cittadini. Se non lo fa ne risponderà. Preconcetti, frasi fatte, idee vecchie, utopie, parole, ideologie superate. Questi sono molti dei difetti dell’attuale opposizione che se non impara a scrollarseli di dosso mai avrà la possibilità di porsi come valida alternativa. Si è vero, destra e sinistra sono differenti.

Insomma, la solita solfa del è colpa sua, no è colpa sua. Peccato che in questo caso tra i due litiganti il terzo (cioè i cittadini) non stia per nulla godendo.

Nel frattempo i soliti censori pontificano. Per definire questi personaggi tempo fa mi era venuto in mente il termine di idiota sapiente. Per buon gusto, ne avevo evitato l’utilizzo. Visto che, battuto sul tempo,  anche il buon gusto sembra essere andato a farsi benedire, ne ritengo ora appropiato l’utilizzo. Per quanto mi riguarda, mattone dopo mattone cercherò di costruire la Paderno Dugnano che vorrei e chi mostrerà di avere gli stessi obiettivi avrà tutto il mio appoggio.

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