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Roh-Monza: la parola al portavoce del comitato cittadino

Come anticipato ieri parlando dell’imbarazzante spettacolo messo in mostra al Consiglio Provinciale sul discorso Rho-Monza da parte della maggioranza,  (qui e qui), che molto probabilmente si è dimenticata di essere alle dipendenze dei cittadini, ricevo e pubblico il comprensibile sfogo del portavoce del Comitato Cittadino per l’Interramento della Rho-Monza (CCIRM) Ferruccio Porati. Altre informazioni sulla vicenda sono disponibili sul blog La scommessa. Non porto via altro spazio alle parole di Ferruccio:

Buongiorno a tutti.
 
E’ passata una notte dopo quell’indegno consiglio provinciale di ieri, una notte durante la quale il sonno non è stato affatto tranquillo, dal momento che mi sono ritrovato a sognare buche e lavori in corso sulla Milano-Meda!
 
Denuncio, con forza, uno stato di impotenza e di abbandono della città di Paderno Dugnano e dei cittadini padernesi, in primis quelle migliaia che saranno totalmente massacrati dall’onda d’urto del primo impatto dei rumori e dei gas di scarico di 80 milioni di veicoli l’anno, in gran parte veicoli pesanti che oggi di là non transitano, perchè la strada non esiste. I cittadini sono stati abbandonati dalle istituzioni che, al contrario, dovrebbero difenderli.
 
Ieri pomeriggio è andato in scena un teatrino indecoroso: chiamo a testimoni quei – pochi – cittadini presenti ed in particolare coloro che hanno assistito per la prima volta a come vengono prese decisioni importanti, decisioni che possono portare qualcuno di noi a veder morire fra le proprie braccia un figlio, divorato da un tumore o da una leucemia, a causa – lo si sa non perchè lo dico io, ma perchè sta scritto su trattati medici – della prossimità del più grande sistema autostradale costruito in ambito urbano in Europa, quale sarà lo snodo padernese composto da Milano-Meda+Rho-Monza, in collegamento con la Pedemontana.
 
Durante il dibattito di temi così importanti abbiamo assistito a queste cose:
 
1) quasi un’ora di ritardo sull’inizio previsto: alla faccia di chi ha preso ore di ferie per assistere al consiglio;
2) il presidente della provincia (uso la “p” minuscola in segno di disistima) non si è mai fatto vedere in aula;
3) i banchi della maggioranza sono stati semideserti per quasi tutto il dibattimento dei temi trattati in aula e, ho i testimoni, si vedevano capannelli di due tre consiglieri farsi gli affari propri, sghignazzando anche, oppure qualcuno leggeva il suo quotidiano e ce n’era uno che addirittura faceva i fatti propri dando le spalle a chi stava parlando
4) lo show del De Nicola ha riproposto le solite squallide inesattezze e cioè:
– lui è convinto che ponte e viadotto si riferiscono ad una strada “che già c’è”
– lui è il paladino dei lavoratori, perchè, appunto, con la sua colata di cemento lui si autocelebra in quanto “darà lavoro…” . Per la serie: “siamo tutti muratori, meglio se clandestini ed in nero”…
– lui si è preoccupato della salute dei cittadini ( !!!! ): non si capisce come l’allungamento del “cannolo di plastica” possa preservare i cittadini residenti dal rumore (i dati di progetto dicono che i materiali non sono capaci di arginare neppure in misura minima l’esplosione dell’inquinamento acustico) e dal respirare quei veleni concentrati che, dispersi in aria saranno un problema per tutto l’Hinterland. Ammesso che il “cannolo di plastica allungato” riesca a non far uscire i gas dalla zona di affiancamento con la Milano-Meda, questi non saranno sparati ad altezza palazzo sul Villaggio Ambrosiano ad ovest e su Calderara ad est? I gas di scarico non spariscono nel cannolo di plastica, il quale non sarà certo nè un contenitore a tenuta stagna nè un buco nero cosmico capace di ingoiare e far sparire la materia… Credete che il signor De Nicola si sia posto il problema di dove andranno a finire tutti quei veleni?
– non ci sono i soldi
– non c’è tempo (sì ma per cosa? per EXPO 2015 non hanno in mano neanche i terreni su cui iniziare a far qualcosa…)
5) chi ci avversa continua e non voler accogliere proposte innovative e ragionevoli, continua a parlare per frasi fatte e demagogiche, continua a non sapere, in buona sostanza, di cosa si sta parlando. Sono tutti convinti che la Rho-Monza farà correre il traffico, ma non potrà essere così, perchè attirerà milioni di mezzi pesanti che oggi non treansitano per essa, non essendo autostrada A4. L’aumentato traffico andrà ad allungare le code al casello di Sesto S. Giovanni, quelle code che già oggi arrivano fino a Nova Milanese alle 8 di mattina. Perchè sarà così? Ma perchè dopo la barriera di Sesto bisogna proseguire sulla bretella che sfiora Cologno e che sfocia sulla Tangenziale di Milano, la quale è ferma nelle ore di punta. Alla mattina avremo delle code da Sesto a Bollate, code che oggi non ci sono. E che saranno sotto e dentro le case dei residenti padernesi, a meno di dieci metri… In più, siccome in città, per far spazio alla Rho-Monza, spariranno delle strade che oggi convogliano traffico di transito, ci sarà un aumento di traffico di attraversamento per vie in posizione più centrale, come le vie Gramsci, De Marchi, Cherubini, San Michele, Gorizia, riportando il traffico in piena città, come lo era 20 anni fa … Questi esempi sono fatti concreti, non balle!
6) i banchi della maggioranza si sono riempiti solo alle 19, al momento di votare le mozioni: un chiaro ordine politico di giunta dato a gente che neanche ha assistito al dibattimento e che, probabilmente, non aveva neanche letto le mozioni dei consiglieri Casati e Gatti.
 
Questo è il modo con cui le vite dei residenti – Padernesi e Novatesi in particolare – sono state per l’ennesima volta ignorate e calpestate fra sorrisini ironici di chi là ha votato senza neanche sapere di cosa si stesse parlando, obbedendo ad un bieco ordine di scuderia di partito.
 
Nulla più.
 
Non ho niente da aggiungere in questo momento: come uomo mi sento incapace di dare una risposta sensata, come padre mi sento angosciato perchè non potrò fare nulla per salvaguardare la salute dei miei figli e come cittadino mi sento leso nella mia libertà perchè, con questa storia, non posso disporre neanche della mia casa, perchè non la vuole, giustamente, nessuno, come alcuni fra noi stanno già sperimentando.
 
Chi paga per tutto questo male?
 
Ing. Ferruccio Porati

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