Download!Download Point responsive WP Theme for FREE!

Risultati del sondaggio: La Paderno Dugnano che vorrei (1a parte)

Tempo fa, Approfittando del gruppo social più numeroso dedicato alla nostra città “CercoOffroBarattoPadernoDugnano” ho chiesto agli iscritti un piccolo aiuto per chiarirmi un po’ le idee e fare il punto della situazione sulla nostra città.

La proposta sottoposta al gruppo è stata la seguente: “Per curiosità personale volevo proporre un piccolissimo questionario: secondo voi cosa vi sembra funzionare bene nella nostra città e cosa invece vi manca o andrebbe sicuramente migliorato?”

Ovviamente è stato specificato che erano graditi anche suggerimenti su come si sarebbero potute sanare le eventuali ‘magagne’.

Le risposte sono state numerosissime e per questo ringrazio personalmente e di cuore tutti gli iscritti e i cittadini che hanno voluto partecipare. Mi sembra quindi giusto condividere con tutti le conclusioni alle quali sono giunto rileggendo più volte i contributi forniti.

Sostanzialmente, un costante rumore di fondo è stato rappresentato dalle risposte, a volte anche piuttosto risolute, di chi vede Paderno Dugnano come la classica città dormitorio aenza speranza, dalla quale fuggire appena possibile. Le motivazioni di queste posizioni sono sostanzialmente le stesse e possono essere riassunte dalle due seguenti risposte:

“Negozi pochi e d’estate la sera nn c’è nessuno…io personalmente quando devo farmi una passeggiata vado a cusano li si che c’è vita eccome se c è o perlomeno c’è un centro dove la gente passeggia tanta gente”.

“Manca un centro! La passeggiata, la piazza con negozi, la via principale, bar e locali seri”.

Insomma, la solita vecchia storia che fino ad ora nessuno è stato in grado di risolvere: Paderno Dugnano resta un puzzle di 7 pezzi, ciascuno senza un centro degno di questo nome che possa funzionare da richiamo e luogo di ritrovo cittadino. Resta come punto di riferimento ed esempio una soluzione come il Corso Matteotti della vicina Cusano Milanino.

C’è naturalmente anche chi gradisce il ‘torpore padernese’ perchè ritiene che tutto sommato il verde non manca e “si sta tranquilli”.

Un altro tasto dolente sembra essere rappresentato dalla trascuratezza evidente nella manutenzione delle piste ciclabili, delle strade soprattutto e dei parchi (questi ultimi in particolare a Palazzolo).

In effetti, se solo la via nella quale mi capita ogni tanto di transitare può essere rappresentativa della situazione non si può dare torto alle numerose risposte che evidenziano il problema. 1/3 della via dopo anni è infatti stata recentemente asfaltata a nuovo. 2/3 della via restano in condizioni pietose pieni di buche e asfalto che si sgretola(il bello è che la nuova asfaltatura termina improvvisamente e inizia l’asfalto ammalorato). Una delle vie trasversali, forse per la presenza/influenza/insistenza/intervento di qualche personaggio in vista, può invece vantare completamente rifatta la segnaletica orizzontale. Insomma, come si dice,  una gestione urbanistica un po’ alla ‘viva il parroco’.

Restando in tema stradale, anche se è stato evidenziato che la competenza non è propriamente comunale, in più risposte è stato evidenziata la pericolosità della via Erba senza marciapiedi e/o una pista ciclabile. In effetti il problema esiste e prima o poi potrebbe essere considerato un accordo intercomunale e con gli enti di competenza per ipotizzare una riqualificazione pedonale/ciclabile della via Erba, tanto più che il trenino è stato tolto e lo spazio disponibile ci sarebbe. Anche la Statale dei Giovi/Via Reali è in condizioni simili. Tutto sommato sarebbe strategica e rappresenterebbe un’alternativa interessante per il collegamento tra i diversi comuni, la metropolitana di Comasina e Milano. Perchè No?

E’ qui introduciamo un altro aspetto che sembra essere importante per molti cittadini di Paderno Dugnano. La città infatti è strategicamente collegata con la metropoli Milanese da un gran numero di soluzioni, ma sostanzialmente isolata dai comuni limitrofi.

In effetti lo avevo già rilevato parecchi anni fa, un esempio per tutti costituito dall’Alessandrina riqualificata con un numero spropositato di rotonde inutili, invece di sfruttarla in accordo con i comuni interessati per collegare Paderno Dugnano con Cinisello e Cusano Milanino attraverso qualche mezzo di superficie, come per esempio il prolungamento del tram di Cinisello Balsamo che a sua volta collega con Milano. Insomma, ci vuole fantasia, coraggio, capacità di vedere oltre gli schemi e smetterla di zappare il proprio orticello. Figuriamoci poi le solite mene politiche dove è impossibile che un paese rosso collabori con un paese azzurro.

In ogni caso è vero che da Paderno Dugnano puoi andare a Milano con qualsiasi mezzo ma per raggiungere uno dei paesi limitrofi nel peggiore dei casi ‘PEDIBUS CALCANTIBUS’. Si sta facendo un gran parlare di portare la metropolitana a Paderno Dugnano ma aggiungerebbe semplicemente l’ennesima via di fuga verso la metropoli. Nelle risposte al sondaggio molti hanno evidenziato che potrebbe anche favorire il flusso contrario portando gente a Paderno. La domanda piuttosto ingenua è la seguente: ma per quale accidenti di un motivo qualcuno dovrebbe venire a Paderno Dugnano? Potrebbe essere per la Biblioteca, scelta logica, ma ci si fermano davanti le FNM, la metropolitana cambierebbe poi così tanto le cose? Diminuzione del traffico e dell’inquinamento come sostiene Alparone? Mah, con tutte le possibilità attuali per arrivare a Milano se uno insiste pervicacemente a prendere l’auto è perchè comunque non vuole prendere i mezzi, quindi non so che differenza potrebbe fare la Metropolitana in questo senso.

Parlando di isolamento arriviamo a un altro dei temi caldi sollevati dal sondaggio: l’isola di Calderara.

Una risposta su tutte per chiarire la situazione: “Calderara è l’unica frazione priva di pista ciclabile che la colleghi a Paderno! Abbiamo un ponte pericolosissimo da percorrere a piedi o in bici (quello della via Santi), un sottopasso ripido e strettissimo (via Riboldi), che ha già avuto un’altissima percentuale di incidenti in bicicletta, purtroppo, alcuni dei quali, mortali!!! Eppure ogni amministrazione comunale, nonostante le promesse, non ha MAI fatto nulla!”

Insomma, una situazione abbastanza ‘scomoda’ soprattutto per gli anziani, come evidenziato in un’altra risposta: ” io non guido e quindi sono prigioniera,ora sono in pensione anziana e isolata”.

Facendo quindi il punto e riassumendo i punti evidenziati fino ad ora:

  1. Mancanza di attività/iniziative. Dopo le 19.00 negozi chiusi, mancano quelli di aggregazione come bar, gelaterie, troppo sparsi sul territorio.
  2. Manca un centro pedonale e servito da esercizi commerciali aperti fino a tardi come la Via Matteotti di Cusano Milanino.
  3. Insufficiente manutenzione stradale, piste ciclabili e parchi. (Palazzolo problema manutenzione parchi).
  4. Via Erba mancano marciapiedi. Perchè no una ciclabile?
  5. Paderno Dugnano comodamente collegata con la metropoli ma isolata dai comuni limitrofi.
  6. Calderara isolata dal contesto cittadino

Per ora ci fermiamo qui. Ci sono ancora parecchie risposte e conseguenti situazioni da analizzare. Nella prossima puntata affronteremo quelle relative al commercio. Non mancate e per restare aggiornati sulle prossime pubblicazioni iscrivetevi al blog.

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e/o visualizzazione di media. Per vedere quali cookie utilizziamo leggi l'informativa. Chiudendo questo banner o continuando a navigare sul sito si acconsente all'uso dei cookie. Modifica impostazione dei Cookie
Hello. Add your message here.