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Rho-Monza:in attesa dell’incontro pubblico le precisazioni dell’Architetto Allegro

L’architetto Fabrizio Allegro, uno dei tecnici estensori dell’iniziale progetto preliminare della riqualificazione della Rho-Monza, è intervenuto oggi con un commento sul Blog Paderno7OnAir per chirire i dettagli progettuali che, senza cognizione di causa continuavano ad essere discussi da alcuni rappresentanti locali del partito di maggioranza e da alcuni commentatori. Per contribuire a fare chiarezza e in attesa dell’incontro pubblico che dovrebbe svolgersi entro la prima metà di gennaio, riporto anche qui come fatto da Giovanni Giuranna su La Scommessa, le precisazioni dell’architetto Allegro.

Personalmente non capisco perchè qualcuno, senza competenze e valide prove o risultanze di studi a riguardo, ogni tanto se ne salti fuori con questa storia delle bocche d’uscita della galleria o degli sfiati. Questo qualcuno infatti non ha mai chiesto o proposto di partecipare attivamente ai lavori tecnici avanzando formalmente le proprie perplessità, ma ogni tanto si ripropone alla ribalta con affermazioni estemporanee indirizzate prevalmente a generare confusione e ad alimentare timori infodati.

Un sospetto l’avrei, ma non è questo il momento di esternarlo, preferendo lasciare lo spazio necessario a un tecnico qualificato. Di seguito quindi le precisazioni dell’architetto Allegro.

Fabrizio Allegro:

Estrema sintesi, spero:
1. non esistono “bocche lasciate aperte” che possano rappresentare oggetto del contendere. Le aperture che interrompono in tratte inferiori di 500 metri le gallerie, sono una richiesta esplicita di Serravalle, funzionali alla deregolamentazione delle stesse gallerie diversamente soggette ad alcune normative comunitarie che le sottenderebbero a commissioni di vigilianza ed a procedure manutentive per loro maggiormente onerose in termini di sicurezza e gestione dell’emergenza. Avere delle aperture, dove presenti anche uscite di sicurezza, è garanzia di un minore rischio nella percorrenza in caso di incidente. Questo tema non è legato alle emissioni di immaginati “camini” o espulsioni di smog.
2. il particolato, deriverà inevitabilmente dalle auto che Serravalle, secondo le stime che i loro consulenti trasportisti hanno fatto sul progetto preliminare, che restano tali. Tutti noi vorremmo meno veicoli in transtito, ma qualcuno ha deciso che la SP46 sarà una Autostrada in ambito urbano, e siccome è noto che in tanti si richiede una variante in galleria (quella del progetto che pubblicate, a dire il vero, non è neanche l’ultimissima versione) che sia meno impattante, a partire da cittadini e amministrazioni locali ed ora anche provinciali, dovete sapere che è obbligo normativo dotare la galleria di impianti di ventilazione meccanica e trattamento d’aria. Nessuno ha stabilito che uscirà più o meno smog, in una parte o l’altra della città, ma piuttosto esso verrà filtrato, trattato e abbattuto; questo è quello che nella proposta di Variante abbiamo espresso.
3. in ultimo, ma non è per consolare chi al Villaggio Ambrosiano si sente figlio di un Dio Minore, vi invito ad osservare che questa soluzione, diversamente anche da quella della Talpa, prevede che la tratta prosegua in trincea, ossia anche oltre la comasina, quindi sotto il piano campagna.

La lettura del disegno che proponete non è di facile lettura, e lo capiamo tutti, anche perchè rappresenta i tracciati, e non quali parti sono quelle coperte o scoperte, quindi non giustificate tesi improbabili. I contenuti sono tutti nei punti più sopra riportati.

Spero così di aver portato degli elementi di chiarezza, e resto a disposizione per eventuali disamine tecniche più approfondite. Auguri per un inizio d’anno più sereno, anche in materia di Rho Monza! Arch.

Arch. Fabrizio Allegro

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