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Rho-Monza:Chi ci ricorda?

Ricorrerebbe oggi l’anniversario della disfatta di Little Big Horn nella quale combatterono una forza combinata Lakota, Sioux, Cheyenne e Arapaho e il 7º Cavalleggeri dell’esercito degli Stati Uniti d’America e che ebbe luogo il 25 giugno 1876 vicino al torrente Little Bighorn, nel territorio orientale del Montana.La battaglia fu il più famoso incidente delle Guerre indiane e costituì una schiacciante vittoria per i Lakota e i loro alleati.

Wikipedia del condottiero del 7° Cavallegeri fornisce il seguente profilo:
“Nel 1857, su raccomandazione del deputato liberale John Bingham, George Armstrong Custer venne ammesso all’Accademia militare di West Point. Di carattere testardo, ribelle, orgoglioso, permaloso, scarso amante dello studio, in pochi mesi raggiunse tante e tali note di demerito da rischiare l’espulsione, evitata, anche in questo caso, per intervento del deputato Bingham.”.

Chissà perchè ma a me un nome contemporaneo è già venuto in mente 😉 Probabilmente è lo stesso che è venuto in mente al Comitato Cittadino per l’Interramento della Rho-Monza (CCIRM) se proprio oggi ha diffuso il seguente comunicato stampa, relativo all’ennesima scoppola che il Provveditorato alle Opere Pubbliche  ha dovuto incassare sul discorso della programmata riqualificazione della Rho-Monza. Certo che se il Ministero inciampa già tre volte in partenza e dimostra una buona dose di approssimazione c’è da chiedersi quanti danni riuscirà a combinare strada facendo e soprattutto, vengono sempre più confermati i sospetti del Comitato che la demenzialità del progetto che vogliono andare a realizzare non gli è proprio chiara. Di seguito il testo del comunicato:

COMUNICATO STAMPA DEL 25 Giugno 2011

Anniversario della disfatta di “Custer” al Little Big Horn: il Ministero di nuovo battuto al TAR. Sarà un caso?

Il Ministero di nuovo battuto!

Apprendiamo in questi giorni di un nuovo passo falso fatto dal locale Provveditorato alle Opere Pubbliche, stazione appaltante dei lavori di riqualifica della Rho Monza per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Se volessimo tenere il conto, questo è di fatto il terzo scivolone dalla pubblicazione del disciplinare di gara. Nei fatti, oltre alle già trattate vicissitudini legate all’annullamento dell’esclusione della società “Condotte” da parte del Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia (TAR) (ndr per il quale, tra l’altro, si è in attesa della decisione definitiva), si è appreso che il medesimo Organo Giurisdizionale si è già espresso per ben due volte a favore di un’Associazione Temporanea di Imprese (ATI) anch’essa esclusa, in via preliminare, dalla possibilità di accedere alla fase finale di aggiudicazione dell’appalto. Parliamo dell’Ati con a capogruppo  CO.IN.E. Consorzio Stabile Infrastrutture Europee che in data 23 febbraio u.s. ha presentato formale ricorso contro il provvedimento di esclusione emesso dalla Stazione appaltante. Ricorso successivamente accolto in fase preliminare (Decreto Cautelare nr. 201100534 del 23 marzo 2011) e confermato dalla sentenza breve emessa dalla medesima autorità giudiziaria il 05 aprile 2011 (nr. 201100892). Molto interessante il dispositivo della sentenza nella quale si legge, tra i vari atti impugnati per i quali si chiede l’annullamento, e qui testualmente ci limitiamo a citare:

“per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia [omissis] – del provvedimento del Provveditorato Interregionale alla OO.PP. Lombardia e Liguria prot. n. 618 datato 21.01.2011, recante l’esclusione dalla procedura ristretta per l’affidamento tramite appalto concorso, previa presentazione del progetto esecutivo in sede di offerta, dell’opera di riqualifica con caratteristiche autostradali della SP46 Rho – Monza;” ed ancora più interessante: “- del disciplinare di gara a procedura ristretta per l’affidamento tramite appalto concorso, previa presentazione del progetto esecutivo in sede di offerta, dell’opera di riqualifica con caratteristiche autostradali della SP46 Rho – Monza; [omissis]”

Purtroppo nell’accogliere il ricorso il TAR ha ritenuto che la prima motivazione fosse “assorbente” delle motivazioni successive e, quindi, nei fatti non si è pronunciato sulla legittimità del disciplinare di gara – che avrebbe comportato l’intero annullamento del procedimento – limitandosi a riammettere l’esclusa alle fasi successive della procedura di assegnazione.

Il Ministero è una volta ancora riuscito ad evitare il peggio, ma, seppur di riflesso, i Comitati e tutti i loro sostenitori possono dirsi soddisfatti e passare all’incasso la vittoria di un’altra piccola battaglia. Come quel lontano successo della Nazione indiana del 1876 di cui oggi ricorre l’anniversario: dove i “selvaggi” armati di lance ed arco misero in ginocchio i “tecnologici” americani armati di fucili e cannoni, ma guidati da un comandante visionario, che amava farsi chiamare “generale” anche se tale non era e che riuscì a trascinare nella tragedia di un massacro un intero squadrone di cavalleria. Massacro che si sarebbe potuto evitare semplicemente rimuovendo dal posto di comando Custer, che, in quel momento almeno, avrebbe dovuto fare altro nella vita.

Per chi volesse approfondire di seguito il link al sito del TAR Lombardia e gli estremi per visionare il Ricorso

http://www.giustizia-amministrativa.it/WEBY2K/intermediate.asp?Reg=Lombardia&Tar=Milano

Ricorso nr. 572 del 2011

Ulteriori dettagli sono scaricabili dal nostro nuovo sito http://interramento.padernesi.com

CCIRM – Comitato Cittadini per l’Interramento della Rho-Monza

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