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Rho-Monza: ultimo assalto a Paderno Dugnano

tenno1cavour01gNegli ultimi giorni, come riportato da quasi tutti i canali digitali locali e dalla stampa, le azioni destinate a portare in città un’autostrada a 14 corsie e un ponte da 80 metri a Paderno Dugnano hanno subito un’improvvisa accelerazione. Anche se è ormai certo che i lavori non termineranno in tempo per Expo, pur tenendo i cantieri aperti per 24 ore al giorno, pur avendo tutti ammesso che il progetto preliminare non rappresenta la soluzione migliore e pur se le stesse istituzioni coinvolte hanno ammesso che l’aumento dell’inquinamento legato all’opera produrrà un aumento (ancora non quantificabile) di patologie e vittime, la macchina del cemento procede inesorabilmente.

Dopo il triste personaggio di Custer De Nicola, che si avvia mestamente alla chiusura del suo mandato, non senza risparmiarsi le ultime imbarazzanti gaffe (L’assessore Giovanni De Nicola confonde le moto con le biciclette), il testimone per il destino di Paderno Dugnano è passato ora nelle mani del non meno arrogante assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia Maurizio ‘Conte Benso’ Del Tenno. Questo personaggio ha immediatamente evidenziato la propria insensibilità verso la sorte di pochi a favore dei molti. La tiritera è sempre la stessa: il lavoro (temporaneo) portato dalla realizzazione delle grandi opere.

E’ di Del Tenno una perla come quella riportata qui di seguito, parlando proprio della realizzazione delle grandi opere alle quali, guarda caso, appartiene anche la riqualificazione della Rho-Monza: Soprattutto il nostro impegno sarà accorciare i tempi. I lavoratori lombardi ne hanno bisogno proprio in un momento in cui la crisi morde e l’economia stenta a decollare di nuovo. La realizzazione delle infrastrutture è un forte volano per il mondo del lavoro (QUI la fonte). Personaggio diverso quindi, ma stessa musica.

Le intenzioni che guidano il neoassessore, soprattutto per quanto riguarda i progetti che persegue nella realizzazione dello scempio del territorio padernese traspaiono chiaramente da un’altra recente dichiarazione: RHO-MONZA – Entro il 9 agosto Autostrade per l’Italia depositerà il progetto definitivo del suo lotto di competenza per la Conferenza di servizi, che verrà convocata dal Provveditorato OO.PP. a settembre. ‘Ora è necessario – ha aggiunto Del Tenno – stabilire un rigido cronoprogramma, perché l’opera sia conclusa in tempo. Il cantiere va aperto quanto prima. Si tratta infatti di un intervento essenziale. Anche il Ministero si è impegnato a dare risposte in tempi brevi’. Circa la tratta di competenza Serravalle e a carico del Provveditorato OO.PP. i lavori dovrebbero avviarsi per il mese di ottobre. Confermata la conclusione dei primi lotti in tempo per Expo. (http://www.mi-lorenteggio.com/news/25409).

Insomma, conferenza dei servizi il prossimo 5 settembre, ok a procedere e ruspe a Paderno Dugnano entro Ottobre.  I conti tornano, soprattutto a chi in quest’opera ha da guadagnarci 😉

Che si dia tutto per scontato e che i tempi siano quelli indicati dall’assessore è confermato tanto dal precipitare degli eventi, quanto dal fatto che rilevazioni e tentativi di accesso alle aree private oggetto di esproprio stanno aumentando in modo allarmante. Solo ieri la ditta Sforzin Illuminazione, ha respinto i tecnici che volevano entrare nella loro proprietà per effettuare i rilievi topografici per il progetto a 14 corsie. Stesso trattamento è stato riservato dalla famiglia Ballabio titolare del vivaio sito nei pressi del cimitero di Paderno.

La resistenza dei due imprenditori locali è destinata con molta probabilità ad essere infranta a settembre quando i funzionari si ripresenteranno con il mandato che gli permetterà di entrare senza opposizione con preavviso di 8 giorni. A meno che questa volta ad attenderli non trovino una nutrita delegazione di cittadini e giornalisti.

Insomma, a Paderno Dugnano come avvenuto per la protesta contro l’alta velocità, l’unica speranza di resistenza rimane la scesa in campo dei componenti la Giunta locale, in primis il sindaco, così come fatto dai suoi colleghi che si oppongono alla TAV. I proclami, le parole e le carte ora hanno l’effetto di acqua fresca. Occorre la presenza fisica del sindaco prima che arrivino le ruspe. Dopo si salvi chi può.

Per quanto riguarda la somiglianza del neoassessore regionale Del Tenno al famoso Conte di Cavour, a differenza dell’ormai noto Custer De Nicola, questa si ferma all’aspetto fisico. ‘Conte Benso’ Del Tenno tutto mi sembra tranne un fulgido portatore di idee liberali. Idem per quanto riguarda il Risorgimento, probabilmente fraintendendone il significato, del Tenno per ora si preoccupa di mandare i padernesi in prossimità della riqualificanda Rho-Monza al creatore, forse confidando che in un prossimo futuro risorgeranno e non gli peseranno sulla coscienza. In ogni caso, i cognomi composti non sembrano portare bene a Paderno Dugnano.

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