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Rho-Monza: Quand gh’è scappaa el porscell, sarren el stabiell (Quando è scappato il maiale, chiudono il porcile)

Altro titolo in dialetto, ma così inizia il comunicato stampa diffuso questa sera da Dario Pirovano, coordinatore locale dell’Unione Di Centro.

Pirovano, con questo Comunicato affronta l’argomento d’attualità sul nostro territorio e cioè, la riqualificazione della tratta viaria Rho-Monza seguendo il progetto preliminare presentato inizialmente da Serravalle e mantenuto sostanzialmente identico fino ad oggi.

Probabilmente, considerando la frecciata alla Lega Nord (e non solo) contenuta nel comunicato, la scelta del titolo in dialetto non è del tutto … casuale 🙂

Quand gh’è scappaa el porscell, sarren el stabiell

Purtroppo le 14 corsie della Rho-Monza per il tratto riguardante il nostro territorio saranno realizzate in superficie arrecando alla nostra comunità disagi irreparabili sia per la salute dei nostri cittadini che per l’orribile impatto ambientale.

L’Unione Di Centro di Paderno Dugnano ha sempre incoraggiato e sostenuto i responsabili del comitato per l’interramento e condiviso con tutti i cittadini padernesi le iniziative intraprese e finalizzate alla sensibilizzazione delle Istituzioni per la modifica del progetto di Serravalle.

La delusione in questi giorni ha provato pesantemente tutti i cittadini e le istituzioni locali; pur evitando però le polemiche sterili e senza fare inutile demagogia, almeno ora bisogna essere leali e sinceri con i nostri concittadini perché meritano rispetto e non devono subire passivamente tutto ciò che è stato progettato e programmato parecchi anni fa (dicasi 2004) dalla Giunta Provinciale Milanese con Serravalle.

Non è quindi pensabile di ottenere le modifiche a tale progetto solo al ‘novantesimo minuto o nei minuti di recupero’, pur pensando e sperando che il prodigarsi di comitati, movimenti vari, partiti politici e loro esponenti potesse raggiungere l’obiettivo sperato dell’interramento.

L’UDC padernese, come già detto altre volte, non vuol essere né arbitro né giudice, ma in questo caso ci corre l’obbligo di analizzare tale situazione con estrema lucidità, chiarezza, senso logico, ma soprattutto ricercando le verità di alcuni fatti collegati alle responsabilità delle Istituzioni Provinciali, Regionali ed anche locali e le conseguenti compromissioni dall’inizio della progettazione fino ai giorni nostri terminate con il diktat ‘o così, o sempre così’.

Ma perché anche i nostri amministratori locali all’alba del 2005-2006-2007 etc. non hanno avvertito la nostra cittadinanza del rischio che tale progetto avrebbe causato in termini di vivibilità e del deturpamento ambientale del nostro territorio?

Perché non si sono decisamente e fermamente opposti a questo progetto quando ne avevano tempo e condizioni diverse?

Siamo poi convinti che tutti i rappresentanti delle Istituzioni hanno fatto fino in fondo il proprio dovere?

Abbiamo ancora fresca la memoria visiva del manifesto della Lega Nord: ‘O la va sotta, o de chi se passa no’ e poi solo silenzio forse perché i piani alti delle Istituzioni avevano già concordemente deciso?

L’Unione Di Centro di Paderno a questo punto si chiede anche se queste 14 corsie sono proprio necessarie e vista la situazione di estrema crisi economica pensa che sarebbe meglio abbandonare tale progetto e destinare tali fondi per il proseguimento della tanto attesa metropolitana (linea gialla) verso i nostri paesi, migliorare l’asse stradale della Milano-Meda, allargare la sede stradale dello svincolo verso Baranzate con un ragionevole limite della velocità.

Ci auguriamo inoltre che tale situazione non sfoci in una inutile e controproducente demagogia tra le forze politiche in vista della prossima competizione elettorale, intenzionate a portare il vessillo della ‘ragion di Stato’ eleggendosi ad unici paladini della difesa della comunità padernese.

Questa esperienza ci deve invece servire per farci riflettere che le responsabilità sociali ed amministrative da parte di tutti i rappresentanti delle Istituzioni e dei partiti politici devono avere una vera presa di coscienza ed un conseguente senso comune per un serio e leale impegno tendente esclusivamente al raggiungimento del bene comune della propria comunità, interpretando una flessibilità costruttiva che metta al primo posto l’uomo, il cittadino con l’obiettivo, che fonda le proprie radici nell’umiltà, nella lealtà e nell’amicizia civica tra tutti partiti ed Istituzioni, di difendere con coraggio e determinazione i propri cittadini ed il proprio territorio.

Il Coordinatore Cittadino dell’Unione DI Centro

Dario Pirovano

 

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