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Rho-Monza: Il tavolo tecnico non è posto per il comitato

Segnali di protesta cittadinaQuesta mattina, al tavolo tecnico nato a seguito delle richieste del ministro Orlando d’individuare un progetto migliorativo dal punto di vista ambientale, si sono presentati anche rappresentanti del Comitato per l’Interramento di Paderno Dugnano.

Considerato lo schieramento delle forze dell’ordine probabilmente gli organizzatori si aspettavano anche una sortita dei cittadini e degli spentolatori. I Cittadini di Paderno iniziano effettivamente a far paura alle istituzioni 🙂 Molto probabilmente, il ridottissimo preavviso della convocazione del tavolo è stata una mossa strategica per spiazzare tanto eventuali iniziative del comitato così come l’organizzazione di manifestazioni da parte dei cittadini.

Nonostante le ripetute pressioni anche da parte di Silvana Carcano (consigliera Regionale M5S), all’architetto Allegro del CCIRM (Comitato dei Cittadini per l’Interramento della Rho-Monza) è stata negata la partecipazione anche come semplice uditore.

La motivazione del rifiuto è legata alla giustificazione che l’architetto Allegro in quanto rappresentante del Comitato non è ammesso perchè il tavolo è istituzionale.
Purtroppo il messaggio è chiaro e forte: il tavolo tecnico non è posto per i cittadini, il comitato e la democrazia.

Tenendo conto delle frasi intercettate e delle impressioni raccolte il tavolo in questione sembra sempre di più assumere i connotati della farsa che in molti sospettavano.
Il ministro Orlando ha salvato la faccia con una flebile resistenza e la resa mascherata dalla condizionale al tavolo tecnico. Il PD aveva l’occasione di fare la differenza sostenendo la mozione condivisa con l’on. De Rosa M5S, ma ha accettato la scusa della questione locale seguendo di fatto l’esempio del ministro Orlando e utilizzando il tavolo tecnico come foglia di fico, per coprire una mossa esclusivamente politica.
Alla fine, alla prova dei fatti odierni, il tavolo tecnico tutto si è dimostrato tranne che tecnico.

Si tratta a tutti gli effetti di un tavolo Politico dal quale usciranno quattro collanine, specchietti e una manciata di alberi per convincere i peones padernesi che fino all’ultimo è stato fatto tutto il possibile e che quanto ottenuto, è il meglio che si poteva ragionevolmente chiedere e sperare.

In giornata seguiranno sicuramente sul gruppo facebook maggiori dettagli forniti dai testimoni presenti questa mattina in provveditorato. Al momento restano solamente tutte le motivazioni per incazzarsi e sentirsi ancora una volta in più beffati da politica e istituzioni.

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