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Rho-Monza: il comitato riassume la situazione

La consueta rassegna inviata da Ferruccio Porati oggi riassume quanto sviluppatosi in merito nelle ultime concitate giornate di indiscrezioni, incontri ufficiosi e incontri ufficiali. Nell’insieme, la situazione sembra finalmente migliorare a favore di Paderno Dugnano e per come si è attualmente configurata solo un masochista perseguirebbe tra mille difficoltà una strada vecchia che ormai non conviene e non convince nessuno.

Nel frattempo il meccanismo tecnico/burocratico procede inesorabile in base ai tempi precedentemente stabiliti e oltre alle lettere ricevute dai condomini in prossimità della tratta viaria, che anticipavano la necessità di posizionare su aree private strumenti per la misurazione delle vibrazioni, negli ultimi giorni sono state avvistate a più riprese auto con tecnici che fotografavano le diverse rampe di accesso e uscita alla Rho-Monza.

In ogni caso, di seguito il riassunto della situazione da parte di Ferruccio:

Cari destinatari,

Come annunciato, la giornata di ieri è stata molto importante per ciò che riguarda gli sviluppi futuri di questa annosa e dolorosa (per noi cittadini residenti) vicenda.

Come annunciato da Carlo Arcari la giornata non si è aperta nel modo migliore, in quanto le esternazioni di Raffaele Cattaneo, a margine della presentazione dell’iter di costruzione della Brebemi, presso il cantiere di Calcio (BG), ripetevano, al solito, la stessa trita e ritrita nenia, la quale ormai, in mancanza di formali scuse tecniche ed economiche (tutte sbugiardate dal lavoro svolto in unità di intenti dai 5 comuni interessati dal tracciato e dai comitati), si appiglia all’ultimo baluardo della menzogna rimasto: quello della presunta mancanza di tempi che, come le opere connesse a “Italia 90” stanno ancora là a dimostrare, è una scusa assolutamente inconsistente. Per di più fa sorridere sentire l’assessore Cattaneo che parla di un problema di tempi: proprio lui che da tre anni a questa parte non ha mai risposto ad alcuna richiesta di incontro e volutamente non ha mai partecipato a nessuna discussione, neanche quando siamo stati a casa sua, in audizione presso la V Commissione Territorio della regione Lombardia (del presidente Pozzi), ove ci fu detto senza mezzi termini, con la tattica di Ponzio Pilato, che la decisione stava al solo Podestà in Provincia.

Allora non era preoccupato dei tempi? Prima di preoccuparsi dei tempi bisognerebbe chiedersi: ”Ma è morale pensare di imporre 14 corsie di autostrada a cielo aperto, nel terzo millennio, minando la vita ed il futuro di migliaia di persone per sempre? E’ giusto ospitare sotto le proprie finestre 80 milioni di veicoli all’anno che oggi di là non transitano affatto?”

Le cose però sembrerebbero essere non così totalmente negative. Come informalmente ricevuto da alcune notizie frammentarie ieri, sull’incontro serale tenutosi in Provincia di Milano e come più dettagliatamente potete leggere da Giovanni Giuranna, l’intervista a Ezio Casati lascia trasparire che “SULLA RHO-MONZA IERI SI E’ APERTA UNA PORTA”, in quanto il presidente della Provincia Podestà si è detto disponibile ad approfondire il discorso al punto che ha convocato il Tavolo tecnico (Serravalle, Provincia, Comuni, Provveditorato alle opere pubbliche) per la prossima settimana. Anche Cattaneo si sarebbe espresso a favore.

Sul fronte dei comuni, resta da verificare quanto attribuito a Bollate, mentre risulta incoraggiante (e concorde con quanto ricevuto per altri canali) il riscontro della città di Milano, specialmente nel caso in cui anche là fosse approvata una delibera come quella già passata in quasi tutti i nostri comuni.

Mi chiedo che tipo di conflitto si voglia scatenare, ad alto livello (”cui prodest?”), nel momento in cui si volesse andar contro la volontà e le esigenze di 5 comuni – Paderno Dugnano, Novate Milanese, Cormano, Baranzate e Bollate – più un’eventuale posizione concorde della Metropoli, che congiuntamente dicono “NO” ad un progetto assolutamente sbagliato che – ormai è arcinoto – se fosse una tesi di laurea, procurerebbe al candidato solo ed esclusivamente una sonora riprovazione.

A più tardi per eventuali altri aggiornamenti.

Ing. Ferruccio Porati

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