Download!Download Point responsive WP Theme for FREE!

Rho-Monza: I conti non mi tornano

Proprio così, approfittando del periodo di manutenzione del server ho potuto riordinare un po’ le idee sugli ultimi fatti e ho concluso che …i conti non mi tornano.

Partiamo dai calcoli più semplici. A quanto mi risulta, i semplici cittadini non dispongono naturalmente di canali privilegiati di comunicazione tra le principali istituzioni di governo extracomunali. Gli stessi cittadini non godono dello stesso potere rappresentativo delle istituzioni comunali. I cittadini non possiedono i poteri decisionali delle istituzioni locali ed extra comunali. I cittadini non dispongono della stessa visibilità mediatica dei singoli rappresentanti istituzionali. I singoli cittadini non dispongono normalmente di tecnici e competenze per produrre progetti tecnici o economici dettagliati. Dovrebbe infatti essere per tutti i motivi appena descritti che i singoli cittadini attraverso le votazioni si ‘affidano’ e chiedono di essere rappresentati in tutti gli ambiti descritti da pochi rappresentanti.

Fatte salve quindi le precedenti premesse mi chiedo come mai a Paderno Dugnano, a portare in evidenza problemi come la Rho-Monza, ottenere il coinvolgimento di alte cariche istituzionali, portare mediaticamente in primo piano il problema e arrivare (viste le recenti novità) a produrre ben due progetti alternativi all’unica ‘ciofeca’ che fior fiore di tecnici provinciali e di Serravalle sono stati in grado di rabberciare, siano stati fondamentalmente semplici cittadini? I Conti non mi tornano.

Senza disporre di tutte le risorse sopra evidenziate i singoli cittadini ‘sbattendosi’ a mille hanno ottenuto visibilità mediatica, proposto alternative, idee, coinvolgimento di alte cariche istituzionali, calcoli ed evidenze scientifiche.

Se tanto mi da tanto, disponendo dei mezzi  e dei canali necessari, alle cariche istituzionali preposte sarebbe dovuto bastare ‘sbattersi’ cento per ottenere facilmente gli stessi risultati. Figuriamoci dove sarebbero ora se si fossero ‘sbattuti’ a mille. I conti continuano a non tornarmi.

 Un altro calcolo relativo alla vicenda Rho-Monza che secondo me conduce a un risultato che ‘non torna’ è legato alla recente presentazione da parte del comitato dei cittadini per l’interramento della Rho-Monza (CCIRM) di un nuovo progetto alternativo sia a quello preliminare di Serravalle sia allo stesso progetto presentato dal Comitato per l’interramento della tratta padernese. Il nuovo progetto è  stato redatto da una società del territorio che si è avvalsa della collaborazione di architetti professionisti e di consulenze svizzere nel corso dello scorso anno 2010 e, come scrivono i titolari del progetto e come attestano taluni timbri apposti, sembra essere stato notificato ai comuni della tratta interessata dalla riqualifica, alla Regione Lombardia ed alla Provincia di Milano.

Per ora non dispongo di altre evidenze, eccettuate quelle dei 2 timbri protocollo delle 2 amministrazioni di Novate e Bollate, data 4 marzo 2010 (curioso, prima dell’esito del tavolo tecnico). Già comunque attenendoci ai fatti, come espresso anche dal curatore del blog Padernoforum, alcuni conti non mi tornano: perché il progetto alternativo qualcuno a Novate/Bollate se lo è tenuto in ‘saccoccia’ per  un anno?????

Peggio ancora, se le successive verifiche dovessero evidenziare che effettivamente già da tempo il nuovo progetto era già noto anche all’amministrazione comunale, alla Provincia e alla Regione Lombardia. In questo caso, le conseguenze per tutte le istituzioni coinvolte potrebbero essere ben gravi e tutti gli atti e le dichiarazioni successive alla data di notifica del progetto dovrebbero essere reinterpretate alla luce di quanto in realtà sapevano. Non per essere maligni ma alcune sospette accelerazioni degli atti e degli eventi legati alla vicenda Rho-Monza potrebbero finalmente trovare una motivazione. Il sassolino che ha dato origine al precipitare degli eventi potrebbe infatti essere stata proprio la notifica (e quindi la presa di coscienza) di un progetto alternativo a quello preliminare che pur contemplando l’interramento di tratti ben più lunghi di quelli previsti dal progetto dell’architetto Allegro, rispettava i vincoli di spesa imposti. Ricordiamoci che quelle della spesa eccessiva era stata la scusa principale avanzata da Provincia e Serravalle per bocciare la proposta del comitato.

 Allo scenario aggiungiamoci il fatto che i dati scientifici già prodotti dal Comitato Cittadino, confermati da quanto espresso dall’Istituto Mario Negri nell’ambito dell’integrazione alla documentazione che la Paderno Energia ha prodotto per cercare l’autorizzazione alla costruzione dell’Inceneritore al Villaggio Ambrosiano e, probabilmente ulteriormente certificati dai risultati della simulazione del Prof. Crosignani, evidenziano che con la riqualificazione Rho-Monza prevista  dal progetto preliminare, si superano i limiti di legge con l’inquinamento acustico e atmosferico.

Queste evidenze ovviamente autorizzano il ricorso a esposti, class action e altre forme di autotutela da parte dei cittadini. Alla luce di quanto appena evidenziato mi chiedo quindi: quanto si aggraverebbero le posizioni delle varie istituzioni coinvolte nel momento in cui (in una fase ancora suscettibile di interventi migliorativi) venisse ignorata una soluzione in grado di rispettare sia i limiti economico/temporali avanzati dalle società coinvolte sia il diritto alla salute dei cittadini???

Sembrerebbe inoltre che le soluzioni espresse nel nuovo progetto ‘vaporizzino’ tutti i pretesti fin qui addotti dal famoso generale Custer De Nicola, compresa la sua strenua difesa delle virtù taumaturgiche attribuite al mitico e affezionato ‘cannolone plastico’ della galleria fonica, oltre ovviamente a rispondere alle perplessità e alle richieste avanzate da alcuni importanti esponenti politici preoccupati delle ricadute dell’interramento sui territori del Villaggio Ambrosiano e Calderara. Vogliamo procedere a ignorare l’ennesima soluzione? Se si che chi responsabile dichiari finalmente in nome di chi o di che cosa.

Ancora una volta, i conti non mi tornano.

 Infine, ci tengo a un’ultima evidenza. Tra le tante cose di cui non dispongono i cittadini, soprattutto in questo periodo, sono le risorse finanziarie. Se non erro, in occasione di uno dei suoi interventi, Custer De Nicola ha evidenziato come l’ulteriore studio di un progetto alternativo del progetto preliminare da parte dei tecnici di Serravalle sia costato parecchie decine di migliaia di euro. Ricordiamo che in sostanza tale variante alla fine fosse risultata una semplice reinterpretazione del progetto dell’architetto Allegro presentato dal CCIRM. Se quindi un ente come la Provincia o la stessa Serravalle che dispongono di tecnici, competenze e risorse economiche sicuramente superiori a quelle di un gruppo di cittadini piagnucolano per le spese legate a un singolo progetto alternativo, cosa dovrebbero dire i cittadini che sono riusciti a produrre ben due varianti tecnicamente valide?

Non so ma in generale i conti continuano a non tornarmi ma credo, che finalmente molti nodi stiano venendo al pettine.

 Personalmente non vorrei trovarmi nei panni di quanti pur avendo ricevuto o a conoscenza del nuovo progetto alternativo al preliminare se lo fossero casualmente ‘dimenticato’ nel cassetto. Sarebbe piuttosto imbarazzante trovare una motivazione valida e convincente.

One Comment

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e/o visualizzazione di media. Per vedere quali cookie utilizziamo leggi l'informativa. Chiudendo questo banner o continuando a navigare sul sito si acconsente all'uso dei cookie. Modifica impostazione dei Cookie
Hello. Add your message here.