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Quattro chiacchere con Dario Pirovano, coordinatore locale UDC

Solo qualche giorno fa (qui) mi chiedevo che fine avesse fatto l’UDC di Paderno Dugnano. La risposta del coordinatore locale dell’Unione di Centro di Paderno Dugnano Dario Pirovano non si è fatta attendere più del necessario e in occasione di un amichevole e piacevole incontro ha risposto a tutte le domande che avevo lasciato in sospeso nel post di cui sopra.

Una piacevole chiacchierata a quattr’occhi mi ha quindi consentito sia di conoscere più a fondo quello che potrei considerare un esperto conoscitore della nostra città e delle nostre tradizioni, sia di come l’UDC locale la pensa relativamente ad alcuni dei temi più caldi dell’attuale cronaca locale.

Per forza di cose, considerata la recente e triste notizia della morte del terzo operaio coinvolto nella tragedia Eureco, del quale oggi alle 10.00 alla chiesa S. Martino di Palazzolo Milanese si sono tenuti i funerali, il discorso non poteva che prendere avvio dalla difficile situazione del lavoro sul nostro territorio.

Su questo argomento Dario Pirovano ha  esordito dichiarando che la proposta dell’UDC locale all’attuale Amministrazione locale sarebbe quella di  invitarla a rivedere il censimento delle aziende medio/piccole di Paderno Dugnano, effettuando una precisa mappatura delle società che presentano tipologie di lavorazione a rischio immediato sia per l’ambiente sia per la salute dei lavoratori. Ovviamente la mappatura in questione dovrebbe essere effettuata avvalendosi della competenza di enti specializzati come per esempio l’Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente). Per quanto riguarda il difficile momento occupazionale delle principali realtà produttive di Paderno Dugnano, Dario Pirovano ha ricordato di aver più volte espresso a nome dell’UDC padernese e provinciale la solidarietà ai dipendenti Lares Cozzi e Metalli Preziosi, ai quali il coordinatore è stato personalmente vicino effettuando ripetute visite ai rispettivi presidi. Per risolvere la difficile situazione occupazionale locale l’invito dell’UDC padernese all’Amministrazione comunale sarebbe quella di istituire un osservatorio del mondo del lavoro con la finalità di dibattere tutte le problematiche emergenti che coinvolgono tanto i lavoratori locali, quanto quelli che pur abitando a Paderno Dugnano operano attualmente presso aziende esterne al territorio.

Discorrendo delle varie situazioni di crisi ambientale attualmente attive sul territorio, il discorso non poteva non cadere sulla Rho-Monza e sull’Inceneritore. Per quanto riguarda la situazione della Rho-Monza Pirovano ha confermato di condividere in toto quanto il comitato cittadino per l’interramento della Rho-Monza (CCIRM) sta impostando. Ovviamente questa posizione include il fatto che l’UDC locale si dichiari assolutamente favorevole all’interramento della tratta viaria per il tratto padernese. Un atto concreto in tal senso si è concretizzato con il coinvolgimento del consigliere regionale Enrico Marcora. In particolare, ci si è prodigati come rappresentanza locale a collegare le azioni del comitato con le istituzioni provinciali e regionali. Per quanto invece riguarda l’inceneritore, il no è assoluto. L’UDC locale infatti ribadisce il proprio dissenso alla realizzazione dell’impianto in progetto sull’area ex Tonolli, con l’intento di valutarne tale ipotesi con i comuni confinanti.

Altro argomento caldo affrontato durante la chiacchierata e, particolarmente significativo in vista della presentazione della relazione intermedia della Commissione Speciale di indagine sulla gestione del centro Falcone e Borsellino discussa nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, è stata proprio la sorte del centro sociale sfregiato dal summit mafioso dello scorso anno. In tal senso l’UDC locale ritiene utile e necessaria la riapertura di tale struttura nel minor tempo possibile, affidandone la gestione ad una associazione bene impegnata alla conduzione di tale struttura ricreativa per i nostri cittadini. In particolare, se possibile formulare una proposta da parte dell’UDC, Dario Pirovano suggerirebbe la valutazione dell’ipotesi di affidare la gestione del centro sociale Falcone e Borsellino all’associazione ‘LIBERA’ di Don Ciotti  che già, con le proprie cooperative gestisce tante strutture sequestrate.

Personalmente, in veste di sostenitore dell’Osservatorio sui Quartieri ho sottoposto a Dario un ulteriore argomento. In tal senso il coordinatore locale dell’UDC ha quindi confermato che sarebbe da rivedere la situazione dei quartieri per realizzare una vera democrazia partecipata, coinvolgendo senza demagogia e populismo la cittadinanza, rispettandone democraticamente le istanze.

In conclusione vorrei riportare un’ultima osservazione ‘fuori tema’ di Dario che condivido completamente e che da più tempo vado dichiarando. Tale osservazione è relativa al fatto che solo chi effettivamente ogni giorno ‘calca’ i marciapiedi della propria città e del proprio quartiere può comprenderne necessità ed esigenze. Purtroppo oggi a Paderno Dugnano troppe persone parlano a nome di altri (quando parlano) senza conoscere personalmente quello di cui parlano. La città e il quartiere vanno vissuti da cittadini, non da semplici ‘conoscenti’. In ogni caso come per il precedente post dedicato al Movimento 5 Stelle ho personalmente maturato alcune personali considerazioni legate alla chiacchierata con Dario. Come nel caso del post precedente ho preferito lasciare spazio al coordinatore locale dell’UDC e quindi per non allungare troppo vi do appuntamento in un post successivo.

A presto.

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