Download!Download Point responsive WP Theme for FREE!

Pitoni al Toti. Leggenda metropolitana o verità?

Ho appena ricevuto di seconda mano, ma da fonti attendibili una notizia che, considerato quanto accaduto  prima dell’estate in un Garden della zona e di cui avevo dato notizia (qui) potrebbe anche corrispondere a verità. In particolare, nel corso della vicenda che ha visto coinvolta l’azienda agricola padernese,  i controlli dell’Enpa avevano individuato della documentazione relativa alla fuga di almeno tre pitoni.

Capita quindi che alcuni giorni fa un cittadino padernese a passeggio nel parco Toti dichiari di aver visto un serpente di grossa taglia intento a cibarsi di quello che a prima vista poteva sembrare un leprotto, o quanto meno, un roditore di grossa taglia.

Il padernese ha quindi avvisato immediatamente la polizia locale, ma quando gli agenti sono stati condotti sul posto il serpente si era allontanato e al momento non sono giunte altre notizie relative a nuovi avvistamenti.

Effettivamente il parco Toti è collegato a quello della Cava Nord, la quale si trova alle spalle del garden dal quale sarebbero scappati i tre esemplari di pitone. E’ strano che il rettile in questione abbia percorso così tanta strada, pur essendosi trovato ad attraversare territori più favorevoli alla propria natura, come per esempio il parco della cava, ricco di fauna, acqua e soprattutto tranquillità. Questo tipo di rettile infatti non ama i luoghi aperti preferendo quelli ricchi di vegetazione e buche. Molto timido rifugge anche il minimo rumore. Tra i territori attraversati quindi quello della cava avrebbe rappresentato l’habitat ideale.

Probabilmente i compagni di fuga sono rimasti in zona o quello presumibilmente avvistato al parco Toti era il più temerario. In ogni caso, questi rettili necessitano di temperature elevate e per il suo bene saebbe da individuare e recuperare prima dell’arrivo dell’inverno. La notizia è comunque da verificare e, lungi dal voler seminare il panico, questo post ha il compito di raccogliere altre eventuali segnalazioni utili per confermare la notizia e soprattutto, recuperare l’eventuale pitone prima che le temperature diventino incompatibili con quelle necessarie alla sopravvivenza dell’animale.

In ogni caso, i nostri campi e i nostri parchi abbondano di rettili e anfibi e parecchi danni vengono giornalmente causati più dalla paura e dall’ignoranza che non dagli stessi animali. Al Parco Nord infatti è stata più volte denunciata l’inutile e dannosa soppressione di rettili da parte di cittadini spaventati. Quello che invece più mi preoccupa è sempre l’ignoranza di privati allevatori che stanchi di allevare ragni o scorpioni arrivano a liberarli in parchi e giardini. In questo caso si tratta effettivamente di animali potenzialmente pericolosi e che in caso di adattamento potrebbero causare gravi danni all’ecosistema nel quale sono stati immessi.

Concludendo, si invita chiunque direttamente o per testimonianza ricevuta da fonti attendibili abbia notizie relative all’eventuale presenza del pitone al Parco Toti o a quello della cava Nord, a segnalarlo con un commento.

Grazie

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *