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Piazze

Parlavo l’altra sera con alcuni amici dei lavori di riqualificazione fatti in piazza della Resistenza, il risultato dei quali non è gradito a molti.

Chi a favore dello stile moderno imposto alla piazza porta a sostegno il fatto che quello scelto si coniuga con lo stesso stile utilizzato per l’edificio del Comune.

Chi a sfavore porta invece in evidenza il fatto che la piazza è circondata su tre lati da edifici e manufatti più antichi.

In effetti una piazza come quella del Comune avrebbe potuto coniugare antico e moderno, funzionando come un elemento di collegamento/mediazione tra i diversi stili presenti.

Ad esempio, invece dei lampioni dalla linea moderna modello Star Trek si sarebbe potuto optare per quelli di foggia classica, ma dotati di moderne fonti d’illuminazione a basso consumo come lo sono i Led.

Anche le panchine potevano essere scelte con linee classiche mentre la fontana poteva essere rimpiazzata da un’area verde o da un monumento. Insomma, il progetto di riqualificazione della piazza principale del paese poteva essere sicuramente migliore.

Non torniamo sul discorso costi eccessivi perché altrimenti si ricade nel gioco Rho-Monza con le stesse conclusioni: se mancano i soldi invece di fare delle porcherie piuttosto non si fa nulla.

RIcordiamoci che probabilmente, con la stessa motivazione legata ai costi si stanno ormai da tempo sostituendo i sampietrini dei vari marciapiedi e delle piste ciclabili scalzati dalla propria sede, con cucchiaiate di catrame. Tra un po’ piste e marcipiedi di Paderno Dugnano assomiglieranno a gigantesche scacchiere.

Insomma, la mancanza di finanziamenti non può essere la giustificazione per tutto e la fonte di ogni apatia. Capacità di amministrazione e lungimiranza si riflettono anche nella capacità di recuperare fondi e risorse in momenti di crisi. Il ‘vincere facile’ lasciamolo alla pubblicità.

Insomma, spesso ci si lamenta della mancanza di luoghi d’incontro e socialità a Paderno Dugnano. Certo è che se i luoghi storici deputati a tale scopo come lo sono le piazze vengono trattati come sta avvenendo nella nostra città, c’è poco da lamentarsi ma molto da lavorare.

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