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Paderno Dugnano:Tavolo Tecnico Rho-Monza – Comunicato Stampa

tavolo_sedie.jpg Ieri pomeriggio, dopo l’inaugurazione formale/istituzionale dello scorso Venerdì 13 Novembre, si è finalmente avviata la discussione tecnica alla ricerca delle soluzioni per arrivare all’interramento della nuova autostrada Rho-Monza.

Il resoconto e la risposta a molte delle naturali domande sorte intorno ai lavori del tavolo tecnico ci vengono fornite dall’Architetto Fabrizio Allegro, il rappresentante identificato dal Comitato dei Cittadini per l’Interramento della Rho-Monza e dalla Associazione e Amici Grugnotorto. Lascio quindi volentieri la parola a Fabrizio:

COMUNICATO STAMPA

Venerdì 19/11/2009 

L’avvio formale del Tavolo Tecnico è avvenuta lo scorso venerdì 13 novembre. Oggi si sono insediati i tecnici di Provincia di Milano e della A.C. di Paderno Dugnano, i tecnici di Serravalle, il Provveditorato ai lavori pubblici ed altri, oltre al sottoscritto. 

Vi siete dati degli obiettivi o delle modalità di lavoro ?L’obiettivo dei lavori è stato quello di analizzare le possibili richieste e necessità del Comune di Paderno Dugnano e dei cittadini che potessero consentire la formalizzazione di una proposta condivisa. Procederemo sulle proposte che saranno sul tavolo al prossimo incontro. 

Quali sono le richieste sue e della Amministrazione ?Analizzati i punti fermi, da me condivisi con l’ing. Comi della Amministrazione di Paderno, ovvero prevedere il tracciato in tratta interrata, e senza ulteriori svincoli che graverebbero sulla viabilità locale e mantenere la previsione delle strade  complanari per svincolare il sistema degli accessi già definiti oltre la interconnessione tra SP46 e Milano-Meda, come tecnico per il CCIRM ho presentato alcune altre richieste.Innanzitutto ho trovato la conferma circa lo studio approntato tempo addietro da Serravalle per la soluzione dell’interramento, quella soluzione richiesta all’inizio della procedura dalla AC di Paderno D.no, ma mai formalizzata. Oggi il tavolo tecnico c’è e ripartirà anche da quello studio. Ho portato quindi le aspettative dei cittadini, del comitato e delle associazioni per chiedere la  moderazione dell’impatto ambientale dell’opera nella tratta Padernese, tratta densamente abitata.Nel prosieguo dei lavori ci siamo quindi concentrati subito sulle particolarità tecniche delle proposte in discussione.  

Parla di più di una proposta progettuale ?Le proposte che si prefigurano saranno anche più d’una e potrebbero prevedere sia l’attraversamento secondo il tracciato attuale, o con alcune lievi rettifiche, ma anche prevedere una traiettoria più lineare che, permetterà di superare tutto il quartiere del Villaggio Ambrosiano, e non andrebbe più ad interferire con il Parco del Seveso.Tutte cose di non poco conto. 

Lo studio di fattibilità dell’interramento che tempi avrà ?La revisione del progetto è radicale e comporterà ulteriori approfondimenti (sondaggi o indagini sui terreni, sulla falda, o valutazioni sulle caratteristiche del Seveso) quindi il successivo affinamento delle soluzioni che saranno sul tavolo richiederanno il loro tempo non dipendente solo dai tecnici del tavolo, ma anche dagli esiti dei sondaggi.C’è da correre, ci sono almeno 3 mesi di lavoro davanti, che potrebbero sembrare anche pochi. 

Avete un calendario dei lavori ?Per metà dicembre saremo di nuovo al tavolo, certamente con le idee più chiare. Quest’opera non sarà di impossibile realizzazione, ma comporterà adeguamenti ai vari livelli.Si ridurranno forse le opere di mitigazione ambientale, e si razionalizzeranno le opere d’arte e quelle complementari, ma questo in virtù del fatto che l’opera sotterranea impatterà molto meno con la vita e la salute dei cittadini. 

Quindi la revisione del progetto sarà notevole ?Sarà da rivedere l’intera tratta di Paderno per le criticità del progetto conosciuto.La soluzione che potrebbe derivare dallo studio potrebbe prevedere un sistema “a doppia canna”, un po’ simile al progetto del tunnel sotto Milano, e da realizzarsi con il sistema di perforazione che vedrebbe l’impiego di una TBM (Tunnel Boring Machine).La cosiddetta “talpa” però ha dei costi non indifferenti e tempistiche di prenotazione da tenere in conto, anche se permetterebbe di svolgere il lavoro in tempi molto rapidi (perforando 24 ore su 24 consentirebbe l’esecuzione di decine di metri al giorno).  

Qual è la lunghezza del tunnel ?L’interramento interesserebbe un percorso di 1,5 km c.ca per ogni fornice, per complessivi 3 km c.ca. L’opera in sottosuolo sarà soggetta anche ai regolamenti comunitari superando la lunghezza di 500 metri e prevedendo così una serie di impianti e strutture oggi non previste (sistemi di estrazione e trattamento, protezione dal fuoco, vie d’esodo, ecc). 

E’ fiducioso circa le attività del tavolo, quindi ?Insomma sono stati messi sul tavolo i temi da approfondire ed i “paletti” cui ci si dovrà attenere, sgombrando il campo da valutazioni circa l’impegno di spesa conseguente.E’ compito sia dei tecnico trovare la soluzione più adatta e commisurata (senza immaginare opere faraoniche), ma è poi la volontà politica della macchina pubblica (Comune, Provincia e Regione) che sottomette la realizzazione dello studio cui stiamo lavorando.Di certo l’interramento della Rho Monza ha trovato l’avvio del suo percorso ! 

Dr. Arch. Allegro Fabrizio

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