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Paderno Dugnano:Segnali di primavera con la città del futuro

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Questa mattina come al solito aprendo ‘Il Giorno’, come prima cosa ho cercato le notizie riguardanti la nostra città e con piacere, mi sono imbattuto nell’ottimo servizio su due pagine a firma Simona Ballatore e Daniela Salerno. Cosa dire? Una volta tanto non mi sono depresso e dopo averlo accennato più volte in questo stesso blog nel corso di post precedenti, ho avuto la prova che forse, la primavera per la nostra città sta finalmente arrivando. Insomma, dal servizio emerge abbastanza chiaramente come potrebbe essere la Paderno Dugnano del prossimo futuro e, nell’insieme, non dispiace.

Buona innanzitutto la soluzione di spostare la stazione dall’altro lato delle rotaie e la costruzione dei due sottopassi. Il progetto è ambizioso ma potrebbe effettivamente rivalutare completamente la zona risolvendo problemi storici e dare vita finalmente a un centro città degno di questo nome. La nuova posizione della stazione, oltre ad alleggerire il traffico in prossimità della zona scolastica, consentirebbe un migliore collegamento da parte degli studenti provenienti dai comuni limitrofi alla nuova biblioteca. I due sottopassi, come più volte avevamo evidenziato in questo blog (qui) aumenterebbero infine la sicurezza dei pedoni e risolverebbero definitivamente le difficoltà di studenti, genitori e cittadini che quotidianamente e con qualsiasi condizione atmosferica, devono attendere per parecchi minuti davanti ai passaggi a livello abbassati.

Barriere e divisioni cittadine, come già avevamo affrontato (qui) potrebbero essere ulteriormente eliminate grazie all’altro ambizioso progetto che l’architetto Fabrizio Allegro ha proposto per il problema Rho-Monza. Grazie  al parco lineare che sostituirebbe le due strade Rho-Monza e Milano-Meda interrate, verrebbe eliminata un’altra pesante e storica divisione tra il Villaggio Ambrosiano e Paderno.

Buona anche la notizia della ‘temporanea’ sospensione alla costruzione dell’inceneritore proposto per l’area ex Tonolli in via Beccaria e contro il quale si è recentemente costituito un comitato di cittadini. Ieri infatti il Comune ha diffuso un comunicato stampa (disponibile sul sito del Comune), attraverso il quale rende noto di aver adottato “un provvedimento di autotutela amministrativa revocando il permesso di costruire rilasciato alla società Eldap (proprietaria dell’area ex Tonolli di via Beccaria). Qui però la vicenda è molto più complessa e ancora abbastanza intricata. Per prima cosa infatti il Comune ha finalmente preso posizione ‘operativa’ dicendo no a quanto era stato proposto dalla Paderno Energia e da Eldap.

Si tratta comunque di una semplice revoca e per questi argomenti, l’ultima parola spetta alla Regione. Inoltre, l’area inquinata a vocazione industriale della Ex. Tonolli rimane una mina innescata sul nostro territorio in quanto potrebbe venirvi costruita qualsiasi genere di realtà produttiva inquinante, non escluso definitivamente un inceneritore ‘camuffato’ da termovalorizzatore o da altre definizioni pompose e fuorvianti. La tregua garantita dalla mossa della giunta comunale deve quindi essere considerata tale, un guadagno in termini di tempo, ma il capitolo finale deve ancora essere scritto e vi sono molte ‘mani’ che vorrebbero partecipare alla sua redazione.

Non dimentichiamoci infatti che fino a pochi giorni fa e prima della decisa presa di posizione, all’interno della stessa giunta esistevano correnti favorevoli all’inceneritore. Un impianto del genere porterebbe parecchi quattrini alle casse comunali e fornirebbe ad esempio i fondi necessari alla realizzazione di progetti come lo spostamento della stazione. Insomma, fino a quando non verrà definitivamente stabilita la configurazione dell’area ex. Tonolli, la stessa rimane l’unica ‘papabile’ per la realizzazione di progetti potenzialmente devastanti. Comunque, fatta eccezione per la solita caduta di stile con l’interminabile scambio di accuse con la passata amministrazione, il primo passo della giunta è stato sostanzialmente positivo. Speriamo non incespichino strada facendo e conducano effettivamente la città verso lo scenario descritto oggi nelle due pagine del quotidiano. Finalmente Paderno Dugnano potrebbe insegnare ed essere presa ad esempio.

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