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Paderno Dugnano:Rho-Monza, lasciamo sepolta l’ascia di guerra 1a-parte

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Ieri sera si è svolta la tanto attesa e richiesta Assemblea Pubblica sull’argomento Rho-Monza. A differenza di quanto si auspicavano il Comitato Cittadini per l’Interramento della Rho-Monza (CCIRM) e le associazioni che ne sostengono l’operato, invece che in aula consiliare l’assemblea è stata organizzata presso la sede del quartiere di Paderno. Proprio questo è stato uno degli argomenti di ‘attrito’ sollevato durante la sessione degli interventi pubblici, seguiti alla presentazione dei dettagli del progetto da parte dei tecnici preposti e sul quale, torneremo nel seguito.

La prima nota positiva della serata è legata all’abbondante partecipazione cittadina. La sala sede del quartiere di Paderno era infatti gremita, segno che l’argomento ha ormai raggiunto capillarmente la cittadinanza, la quale a questo punto vuole conoscerne tutti i dettagli e le possibili implicazioni. Sicuramente, a ottenere questo importante risultato mediatico ha contribuito strategicamente l’operato del CCIRM e dei suoi componenti, che ne hanno fatto uno degli obiettivi principali.

Un altro dato positivo è stato rappresentato dall’assenza di sigle e ‘marchi’ istituzionali o sponsorizzazioni ‘politiche’ dell’incontro. Sulla prima slide della presentazione erano infatti presenti i soli ‘loghi’ del comitato e delle associazioni ambientali che lo affiancano. Il significato di questo particolare ha trovato eco nelle parole pronunciate dal primo cittadino Marco Alparone durante la sua presentazione di apertura, durante la quale ha ribadito che non vi sono più problemi di appartenenza politica perchè tutti sono concordi con l’unica soluzione possibile al problema comune: l’interramento.

Il primo cittadino ha inoltre insistito sull’importantissimo ruolo svolto dai cittadini che, concretizzatosi con la presenza del tecnico indicato dal Comitato per l’Interramento Fabrizio Allegro, fornisce all’operato della giunta comunale un’importante legittimazione, permettendole di presentarsi come rappresentanza di una città compatta a qualsiasi confronto istituzionale.
Insomma, finalmente il sindaco è partito con il piede giusto e ha iniziato il dibattito sotterrando l’ascia di guerra. L’apprezzamento della platea per le parole del Sindaco e del Vice Sindaco è stato espresso alla conclusione con un lungo applauso.

Tra gli altri punti degni di nota dell’introduzione da parte del sindaco, è da menzionare il passaggio nel quale si è detto fiducioso che, grazie anche all’opposizione di altri comuni interessati dal progetto come per esempio Baranzate e Novate, i tempi di risoluzione per la vicenda Rho-Monza si sono sicuramente molto allungati, consentendo ai tecnici di lavorare con maggiore tranquillità. Di questa opportunità non è completamente convinto il tecnico del CCIRM Fabrizio Allegro, che ha espresso la propria preoccupazione evidenziando come intorno al discorso Rho-Monza stiano ruotando troppi progetti che la vedono coinvolta e che coinvolgono le più alte istituzioni, le quali potrebbero in qualsiasi momento decidere di puntare l’attenzione sulle tratte viarie Rho-Monza e Milano Meda. 

A quel punto il ricorso a un decreto di pubblica utilità potrebbe far precipitare la situazione. Fabrizio ha quindi invitato a non abbassare la guardia o a rilassarsi sperando in tempi lunghi. Mantenendo la scaletta di marcia definita e continuando a lavorare come se il tempo in più non vi fosse, sarà possibile farsi trovare preparati in qualsiasi evenienza. Fabrizio ha infatti ricordato che non vi è solo Expo 2015 all’orizzonte, ma anche per esempio il progetto della Comunità Europea per incentivare il transito delle merci sui corridoi Trans Nazionali (Paderno si trova sul corridoio 5).

Se il progetto europeo non bastasse vi è la programmazione regionale per la rete dei trasporti o la programmazione provinciale per la chiusura dell’anello delle tangenziali. Insomma,ci sono troppi occhi che potrebbero puntarsi su Paderno Dugnano e sulle sgrosse arterie viarie che lo attraversano e quindi i timori di Fabrizio non sono infondati. In ogni caso l’esposizione dei tecnici ha evidenziato che al momento il progetto proposto da Fabrizio è risultato congruo con quello nuovo proposto da Serravalle e in più affronta e risolve un maggior numero di criticità. Per tale motivo il progetto presentato dal tecnico del CCIRM è quello comunemente accettato e condiviso, e per tale motivo, l’unico su cui si sta procedendo.

Passando ai tecnicismi, comunque già illustrati in diverse sedi, il progetto proposto dall’architetto Fabrizio Allegro si propone di interrare oltre alla Rho-Monza anche la Milano Meda. L’intero progetto potrebbe svilupparsi in fasi distinte, dove la prima prevede di spostare l’attuale tracciato della Rho-Monza per sovrapporlo nella zona di criticità a quello della Milano Meda, sotto alla quale passerebbe in interramento. Sucessivamente si potrebbe poi provvedere a interrare anche la Milano Meda. La struttura della galleria sarebbe quella a doppia canna e nel punto più basso raggiungerebbe una profondità di 25 mt.

Alla fine, al posto delle attuali Milano Meda e Rho- MonzaPaderno Dugnano guadagnerebbe un parco lineare che collegherebbe i principali parchi dei dintorni ed eliminerebbe una pesante divisione nel territorio. In pratica invece di chiudere l’anello delle tangenziali si andrebbe a completare quello dei parchi. L’Architetto ha anche immaginato come potrebbe presentarsi il nuovo parco e ne ha illustrato alcune ipotesi. Inutile dire che l’impatto è stato emotivamente significativo e a lungo gratificato dall’applauso pubblico al termine dell’esposizione.

A tra poco con la seconda e ultima puntata.

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