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Paderno Dugnano:Rho-Monza e Scuola infiammano la discussione

Consigli Comunali da stadio

Stavo quasi per essere deluso e rimpiangere di non essere rimasto a casa a vedere la partita della Nazionale, per quanto fiacca potesse proporsi a seguito della già conquistata qualificazione.

Effettivamente, questa volta, la discussione dell’interpellanza del consigliere Mauro Anelli del gruppo Rifondazione Comunisti Italiani sulla “Calderina e la successiva interrogazione, dello stesso autore sulla critica situazione scolastica nelle scuole di Paderno Dugnano, si è svolta in modo pacato e civile.

Molto probabilmente ha contribuito al mantenimento della calma generale il fatto che non trattandosi di Ordini del Giorno non sono intervenuti nella discussione i singoli rappresentanti dei diversi gruppi politici presenti.

Comunque sia, questa volta il sindaco Alparone è riuscito a mantenere la calma e a fornire risposte soddisfacenti. In particolare, la discussione sulla critica situazione scolastica nelle scuole è stata anestetizzata dal lungo e particolareggiato rapporto fornito dall’assessore alle attività culturali Rodolfo Tagliabue.

Unica perplessità è stata generata dal passaggio della risposta del Sindaco all’interpellanza sulla Calderina, in occasione della quale Alparone ha dichiarato che il cambio di colore della pubblicazione da Amaranto ad azzurro è stato fatto prendendo spunto dallo ‘sfondo del Gonfalone cittadino’. Sarebbe curioso identificare le basi storiche di tale affermazione, in quanto se un colore manca dal Gonfalone è giusto l’azzurro simil Forza Italia mentre abbonda l’apparentemente odiato Amaranto simil comunista e vi è traccia di un Verde pro Lega.

Anche la discussione dell’interpellanza presentata in ritardo al precedente Consiglio Comunale dal Consigliere Michela Scorta del gruppo Partito Democratico sull’interramento del tratto padernese della Rho-Monza, sembrava procedere senza eccessivi scossoni.

Già nella risposta del Sindaco all’interpellanza iniziavano comunque a scorgersi all’orizzonte le primi nubi. Il primo cittadino Marco Alparone ha ribadito fermamente l’intenzione personale e di tutta la giunta di volersi muovere in direzione del ‘parziale interramento’ della tratta prevista dal progetto preliminare che interesserebbe il territorio di Paderno Dugnano, in particolare il tratto in affiancamento alla Generale Carlo Alberto dalla chiesa

E già qui mi è parso di aver perso qualcosa. Sicuramente non mi è sfuggito il ritorno del termine ‘parziale interramento’, che affiancato all’indicazione del tratto di strada eventualmente interessato dall’intervento mi ha portato a chiedermi: Via S.Michele e il Villaggio Ambrosiano dove li mettiamo??? L’aver specificatamente individuato il tratto di strada che verrebbe interessata dall’interramento ha un suo senso. In effetti, in fondo a via S.Michele compare il famigerato ‘fiume’ Seveso, che da sempre è stato visto come uno dei principali impedimenti all’interramento.

Se tanto mi da tanto quindi, il serpentone di catrame dovrebbe rispuntare fuori dall’eventuale interramento per scavallare il Seveso e piombare tranquillo sul Villaggio Ambrosiano. Comunque, il sindaco ha arricchito la risposta con un breve riassunto del suo incontro in Provincia con l’assessore provinciale ai Trasporti, G. De Nicola, che secondo Alparone si sarebbe svolto in un clima franco e disponibile. In particolare, in tale incontro il Sindaco avrebbe richiesto con fermezza la ratifica da parte di Provincia e Serravalle del Protocollo d’Intesa e l’istituzione del previsto tavolo tecnico. Anche in questo caso è sorta spontanea la domanda: chi ha incontrato Alparone??? Sicuramente non il De Nicola che poi ha incontrato le associazioni cittadine alle quali francamente ha ribadito l’intenzione della Provincia di procedere con il Progetto Preliminare.

A questo punto Alparone ha nuovamente specificato che la partecipazione cittadina e dei comitati al tavolo tecnico verrà organizzata e mediata attraverso i comitati di quartiere, enti appositamente predisposti a tali scopi. A questo punto ho avuto la certezza di essermi perso qualcosa, soprattutto in occasione dell’ultimo consiglio comunale di cui qui e qui potete leggere rispettivamente la prima e la seconda parte della cronaca. In particolare ero convinto che il primo cittadino di Paderno avesse deciso di riconoscere il ruolo del Comitato Cittadino e delle varie associazioni come interlocutori già dentificati e impegnati sul problema. Più volte infatti Alparone era stato accusato dalla minoranza e dal Comitato di volersi creare una rappresentanza cittadina ‘su misura’ da coinvolgere nei lavori del Tavolo Tecnico così come previsto dal Protocollo d’Intesa tra Comune, Provincia e Serravalle.

Tale rischio sembrava essere stato scongiurato dalle ultime affermazioni del sindaco dove aveva riconosciuto il ruolo del Comitato dei Cittadini, salvo riapparire più che mai concreto in questo ultimo consiglio comunale. Tutti i consigli di quartiere sono infatti di centrodestra e identificarli comie unici interlocutori accreditati appare quanto mai come un ‘suonarsela e cantarsela’ in famiglia, tagliando fuori eventuali osservatori scomodi e non controllabili.
Le varie sfumature contenute nell’intervento del Sindaco non sono sfuggite al consigliere Scorta, autore dell’interpellanza che nel ribadire la propria insoddisfazione alla risposta ricevuta ha cercato di inserire alcuni recenti aggiornamenti della situazione, non ultima la dichiarazione dell’Architetto Allegro, unico tecnico ad ora segnalato per le attività del Tavolo Tecnico per lo studio di fattibilità all’interramento dell Rho-Monza.

A un certo punto il consigliere Scorta è stata interrotta e ripresa dal Presidente Nunzio Papaleo che le faceva rilevare come il suo intervento di risposta stesse uscendo dai limiti previsti e stesse sconfinando nell’apertura di una discussione per la quale, in base ai regolamenti vigenti avrebbe dovuto presentare opportuna richiesta.
Il regolamento è il regolamento e l’intervento di Papaleo ci può anche stare, peccato abbia dato il via al pubblico destroide per assalire verbalmente il consigliere e riportare finalmente il sano clima da stadio al quale gli ultimi consigli comunali ci avevano abituato.

A un certo punto mi è addirittura parso che uno dei pensionati pro Papaleo promettesse a un elemento presente tra il pubblico pro sinistra di chiarire all’esterno le eventuali divergenze 🙁

Ormai il clima era infiammato e da quel momento in poi è stato un crescendo, con brusii dal pubblico, consiglieri che applaudivano e altri consiglieri che si lamentavano perchè gli altri applaudivano.

E’ in questo clima che è stato discusso l’Ordine del Giorno proposto dal Consigliere Antonella Caniato del gruppo Partito Democratico. Gli interventi del capogruppo della Lega prima e di quello del Pdl poi hanno portato il discorso sul puro confronto politico di ideologie e sono tornati in campo termini come demagogia e volontà da parte della minoranza di voler usare gli ordini del giorno per mettere ‘cappelli’ su tutti i temi caldi del momento. In effetti sia da destra sia da sinistra si è usciti un po’ dagli schemi locali e si è finiti a discutere del valore delle scelte effettuate a livello nazionale dal Ministro Gelmini.
L’intervento del consigliere dell’Italia dei Valori si è perso nel rumoreggiare del pubblico.
Alla fine, l’unico intervento significativo nella discussione è stato quello dell’assessore alle attività culturali Rodolfo Tagliabue che ha mostrato cifre alla mano come i timori espressi dal consigliere Caniato con il suo Ordine del giorno fossero privi di fondamento.
Inutile dire che l’ordine del giorno è stato respinto con il classico punteggio di 17 voti contrari e 12 favorevoli.

Il Consiglio è terminato con la discussione delle Determinazioni Comunali a seguito dell’entrata in vigore della Legge Regionale 13/2009  Piano casa , introdotta da un lungo intervento del vice sindaco Bogani e dalle presentazioni dei tecnici intervenuti.

In definitiva gli inquietanti messaggi veicolati da questo ennesimo Consiglio Comunale sono tanti e tutti preoccupanti. Il primo sicuramente è quello che riguarda la Rho-Monza dove il sindaco Alparone, così come la Provincia e Serravalle sembra aver sempre proceduto sulla propria strada, confondendo spesso le acque con esternazioni contraddittorie.

In definitiva quanto sancito da Alparone l’altra sera sembra delineare uno scenario chiaro e sconsolante. Molto probabilmente si arriverà al famoso ‘interramento parziale’ del solo tratto parallelo alla Generale Alberto dalla Chiesa, con buona pace (in tutti i sensi) degli abitanti di Via S.Michele e del Villaggio Ambrosiano. Dai dati forniti dall’Architetto Allegro questa soluzione potrebbe addirittura ridurre i costi precedentemente previsti per la galleria fonica e per le opere di mitigazione. In questo modo Alparone potrebbe salvare capra e cavoli dichiarando che la strenua lotta combattuta dalla propria giunta è riuscita comunque ad ottenere buona parte di quanto auspicato dalla citta e nello stesso tempo, non andrebbe a scontrarsi con l’alleato Provincia. A tenere calma la cittadinanza penserebbero poi i portavoce di quartiere, che tolti di mezzo gli osservatori scomodi suonerebbero la sola campana alparoniana occultando quanto effettivamente accaduto dietro le quinte. Alla fine a pagarne le spese maggiori potrebbe essere ancora e soprattutto il Villaggio Ambrosiano, il quale ai suoi già tanti problemi e all’affiancamento della scuola alle barriere dell’attuale Rho-Monza, aggiungerebbe la massiccia ricaduta di inquinanti e polveri sottili.

Grave anche il messaggio continuamente espresso in occasione della discussione dei vari ordini del giorno presentati dalla minoranza. Ok alcuni effettivamente vengono posti nella forma sbagliata e si avvicinano molto a comunicati politici, ma possibile che non ve ne sia uno che si guadagni l’appoggio di almeno una parte della maggioranza, anche e solo a fini distensivi e di cooperazione?
Di questo passo, ogni discussione di qualsiasi ordine del giorno proposto dalla minoranza si concretizzerà in una bocciatura per 18 contro 12.
Deprecabile poi l’atteggiamento con cui buona parte della maggioranza accoglie le proposte o gli interventi della minoranza, ridacchiando o ignorandone completamente il contenuto. Il rispetto prima di tutto e da entrambe le parti dovrebbe essere il più importante messaggio veicolato dai Consigli Comunali e dalle massime rappresentanze cittadine. Di questo passo non ci si può stupire se i Consigli Comunali assomigliano sempre di più a incontri calcistici tra curve di tifoserie avversarie.
Purtroppo siamo ormai al quinto consiglio comunale e invece di intravvedere miglioramenti la situazione precipita costantemente. Che amarezza.

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