Download!Download Point responsive WP Theme for FREE!

Paderno Dugnano:Pessimismo e fastidio ad oltranza

soddisfazione1.gif

Mah, probabilmente mi sono perso qualcosa oppure continua a sfuggirmi l’ovvio. Riguardando le ultime notizie relative alla nostra città vedo aumentare l’accanimento su ogni minimo evento e particolare, perdendo a volte la vista d’insieme. Ultimamente per esempio infuria la polemica sulla richiesta della giunta alla banda comunale S.Cecilia di escludere la popolare canzone ‘Bella Ciao’ dal repertorio dei pezzi che verranno suonati in occasione della ricorrenza del 25 Aprile. Alla lettera di un componente indirizzata al sindaco Alparone, lo stesso ha risposto come segue:
‘Gentile Sig. Matteo. Mi occupo di tante cose ma almeno non di occuparmi della scelta dei brani durante le varie celebrazioni perché veramente sarebbe troppo. Colgo l`occasione per augurarle una serena Pasqua a lei e alla sua famiglia. Marco Alparone’

Tanto per cambiare anche la risposta ha suscitato scandalo e scalpore. Insomma, adesso va bene tutto, ma pensare che il sindaco si metta anche a decidere la scaletta dei brani musicali che verranno suonati dalla banda comunale mi sembra uscire un po’ fuori dalle righe. Alparone nella sua risposta non ha fatto altro che ribadire l’ovvio. Ora, da profano immagino che anche nel meccanismo comunale vi siano deleghe e che questioni d’importanza minore vengano affidate a gregari. Che poi nel meccanismo comunale vi sia qualche ingranaggio che non gira a dovere ce ne eravamo tutti già accorti in occasione della campagna censoria sull’uso dello stemma comunale su Internet e non fatico a immaginare che, il brillante autore della missiva inviata alla banda comunale possa essere lo stesso.

Insomma, aprire un processo al sindaco perchè un tirapiedi esaltato si è inventato l’ennesima fesseria mi sembra un po’ esagerato. Verò è che visto il clima generale, la presenza di simili elementi con certe iniziative può creare danni, quindi a questo punto sarebbe auspicabile che il sindaco intervenga a stemperare le velleità del o dei soggetti autori di tali fesserie. Da qui a farne un caso politico mi sembra però esagerato rispetto ad altre situazioni contingenti. Ripeto, di simili iniziative alla fine (come si è dimostrato) ne deve rispondere Alparone, quindi meglio prevenire piuttosto che curare e non penso sia impossibile risalire a chi effettivamente può aver inviato una tale missiva.

Altro argomento caldo, sul quale effettivamente ammetto di trovare difficoltoso comprendere tutte le gravità fino ad ora imputate e che hanno portato alla nascita dell’ennesimo comitato, è la decisione di concentrare al nido di Baraggiole il personale docente proveniente dalla cooperativa che già collabora con le altre strutture scolastiche. Secondo un personalissimo parere, forse prima di bocciare in toto la soluzione e arroccarsi su un’unica posizione sarebbero da valutare le diverse implicazioni. Tanto per cambiare si può ammettere che anche in questa occasione la giunta sul piano della comunicazione si sia mossa goffamente e abbia incassato l’ennesimo autogol. Mi riferisco ai diversi incontri che l’amministrazione ha organizzato con i diversi soggetti coinvolti, lasciando per ultime le famiglie. Ora, per una giunta che ha sempre sbandierato di aver come priorità le famiglie e i più piccoli e di voler dialogare con i cittadini, quella di ricordarsi di loro solo a giochi fatti non rappresenta la migliore dimostrazione della buona volontà dichiarata.
 
Lo stesso Assessore Tagliabue in occasione dell’ultimo consiglio comunale, rispondendo all’interrogazione del consigliere d’opposizione Caniato ha elencato una serie interminabile di incontri con il personale docente e i sindacati, menzionando solo in chiusura l’incontro con i genitori. Forse, come lamentano le mamme del comitato, se fossero state coinvolte fin dall’inizio, non si sarebbe arrivati al muro contro muro. Va da sè che l’operazione in sè mostra anche aspetti che possono essere valutati positivamente. Fino ad ora le educatrici della cooperativa che prestano servizio nelle varie strutture comunali si sono mostrate professionali, competenti, umane e non hanno nulla da invidiare alle colleghe comunali. Si può quindi partire dall’assunto che il personale della cooperativa che verrebbe dislocato nella struttura è qualitativamente valido e non arrecherebbe peggioramenti alla situazione generale, educativa e umana. Detto questo si porta in evidenza il problema della rimozione delle figure di riferimento in un periodo critico nella crescita dei bambini.

Anche qui, il circolo di ricambio dei giovani ospiti della struttura è costante, quindi per evitare il trauma della rimozione delle figure di riferimento sarebbe necessario raddoppiare il personale docente, facendo in modo che le nuove educatrici della cooperativa accolgano i nuovi arrivati, mentre le vecchie seguano fino in fondo i bambini degli anni successivi. Francamente la cosa mi sembra laboriosa. Altra nota che alla fine potrebbe tutto sommato risultare positiva, senza gridare alla rapina, alla privatizzazione di cosa pubblica e al golpe è il fatto che un corpo docente con contratti identici offre indubbi vantaggi amministrativi, gestionali e di servizio. Insomma, anche qui prima di gridare allo scandalo e all’indecenza varrebbe la pena di valutare attentamente tutti gli aspetti e gli esistenti limiti oggettivi. Non so, ultimamente continuo a udire un gran strepitare, ingigantire situazioni tutto sommato anche banali, sbandierare solo errori e mancanze. Boh. Forse ingenuamente penso che sia umanamente impossibile sbagliare costantemente tutto e pur non volendolo qualche cosa di positivo ogni tanto ‘scappi’.

Non avendone mai sentito parlare i casi sono due: o non si sono volute rilevare o non si sono mai verificate. In ogni caso, come non mai il periodo è UNIVERSALMENTE critico e in acque agitate conviene cercare di remare tutti nella stessa direzione, possibilmente dando minimamente retta al capitano 😉 Non è che in Italia in particolare o in esclusiva le cose vanno a ‘ramengo’, nel marasma ci siamo a livello globale, quindi o è colpa di tutti o di nessuno. In ogni caso sento un gran bisogno di calma, lucidità e controllo, tutte cose che ultimamente sembra stiano un po’ scappando di mano.

No Comments

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e/o visualizzazione di media. Per vedere quali cookie utilizziamo leggi l'informativa. Chiudendo questo banner o continuando a navigare sul sito si acconsente all'uso dei cookie. Modifica impostazione dei Cookie
Hello. Add your message here.