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Paderno Dugnano:Per la casa dell’acqua la giunta si arrende ai vandali?

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Della casa dell’acqua avevamo già parlato (qui) ed era una delle questioni non risolte e rimaste in sospeso.  Torniamo oggi sull’argomento perché in possesso di tutti i documenti atti a ‘chiudere il cerchio’ e cioè: l’iniziale interrogazione presentata dal capogruppo PRC/PdCI Mauro Anelli , la risposta ufficiale della giunta comunale e le riflessioni finali a riguardo del PRC/PdCI. Sostanzialmente, la giunta ha confermato di non voler procedere, adducendo come scuse a sostegno della decisione: l’impossibilità di evitare danneggiamenti vandalici della struttura e la carente conoscenza degli accordi intrapresi all’epoca con lo sponsor privato che, insieme ad Ages si sarebbe fatto carico delle spese.

Fondamentalmente le motivazioni potrebbero anche starci, ma come al solito, è il metodo quello a poter essere contestato. Innanzitutto se nell’interrogazione si faceva riferimento a uno sponsor,  può anche essere vero che non sia stato formalizzato un accordo preciso, ma questo non impedisce di verificare se la volontà e disponibilità dello stesso siano rimaste immutate e possano condurre a una formalizzazione dell’impegno. Questo sempre che si abbia la volontà di procedere nella direzione di voler realizzare l’opera. E’ vero anche che per sistemare i conti di Ages recentemente si è provveduto ad aumentare le tariffe del buono pasto per le mense scolastiche. Per coerenza potrebbe quindi anche starci il fatto che Ages non può più impegnarsi finanziariamente nella realizzazione dell’opera. Infine, il cambio ai vertici di Ages potrebbe giustificare un periodo di riassestamento e quindi una revisione nella scaletta delle priorità. Insomma, le prime due motivazioni contenute nella risposta della giunta comunale all’interrogazione del consigliere Anelli sono fondate anche se,  potevano essere formulate diversamente mettendo in evidenza il discorso Ages. Così come sono proposte sembrano proprio indicare il disinteresse per l’opera e quindi la mancata verifica delle disponibilità finanziarie sponsorizzate per poterla realizzare.

L’affermazione più spinosa contenuta nella risposta del Comune è comunque legata all’altro motivo per cui si preferisce evitare la costruzione della casa dell’acqua e cioè, l’apparente impossibilità di salvaguardarla dall’azione dei vandali che già prima, avevano costretto a rimuovere le casette del latte seminate sul territorio comunale. Cioè, l’autorità comunale ci sta dicendo che non è in grado di mantenere l’ordine sul territorio amministrato????? Non mi sembra proprio una bella cosa. Una giunta convinta dei propri mezzi e decisa  a mantenere l’ordine e la sicurezza , piazzerebbe la casa dell’acqua e guai a chi si avvicina. Chiuso il discorso. Vero è che con gli esempi di vandalismo che abbondano in città non è difficile concordare sul fatto che l’attuale organizzazione comunale, non appare in grado di contrastare efficacemente gli episodi di teppismo . Questo introduce però uno scenario desolante e lascerebbe pensare che per i prossimi cinque anni ci potremo scordare qualsiasi arredo urbano e servizio pubblico perché costa e tanto i vandali lo rovinerebbero? E le telecamere piazzate qui e la? E la promessa di fare della sicurezza uno degli obiettivi principali del mandato? Insomma, quest’ultima motivazione, addotta per la mancata realizzazione della casetta dell’acqua, assomiglia tanto ad un autogol e poteva sicuramente essere evitata.

In ogni caso, come d’abitudine, per consentirvi di valutare oggettivamente la vicenda riportiamo di seguito  i documenti menzionati:

Interrogazione presentata dal Capogruppo PRC/PdCI Mauro Anelli:

Oggetto: Interrogazione  su “Casa dell’acqua.

Con Delibera di Giunta N° 47 del 19/02/2009 è stato approvato il progetto esecutivo relativo al posizionamento di una casa dell’acqua in prossimità della sede di AGES in via Oslavia.

Tale progetto era frutto di un accordo con Ages, CAP e A.C. per la realizzazione di un servizio di distribuzione di acqua pubblica con lo scopo di incentivarne l’uso e ridurre i rifiuti delle bottiglie di plastica. L’intervento sarebbe stato a costo zero per il comune, poiché la realizzazione del manufatto e dell’impianto di erogazione dell’acqua sarebbe stato a carico di AGES, CAP e uno sponsor privato, offrendo in questo modo un servizio ai cittadini.

Ad oggi tutto sembra fermo, chiediamo quali sono i motivi che impediscono l’attuazione di quanto previsto dai precedenti accordi tra Amministrazione Comunale, AGES e CAP in modo da dare ai cittadini Padernesi un utile servizio.

Nell’attesa di una risposta si coglie l’occasione per porgere distinti saluti.  Chiedo per la presente risposta scritta e l’iscrizione all’OdG del prossimo Consiglio Comunale.Il Capogruppo PRC/PdCIMauro AnelliPaderno Dugnano 24 novembre 2009

All’interrogazione è stata data la seguente risposta scritta:

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Di seguito infine la risposta e le riflessioni del PRC/PdCI in merito alla risposta ricevuta all’interrogazione:

Nel mese di novembre (24/11/2009) abbiamo presentato un’interrogazione sulla “Casa dell’acqua”, giacché i tempi per la discussione in Consiglio vanno troppo in la nel tempo abbiamo deciso di rendere pubblica la risposta e un nostro commento (come faremo anche per le altre).

La Casa dell’acqua e la resa del sindaco.

La risposta del Sindaco del 14/12/2009 non può che vederci insoddisfatti per i seguenti motivi:

– la delibera di Giunta N° 47 del 19/02/2009 riporta testualmente : ” Rilevato che A.GE.S. s.p.a., con sede in Via Italia 92 a Paderno Dugnano intende procedere al posizionamento di una casa dell’acqua in via Oslavia a Paderno Dugnano presso l’area di proprietà comunale identificata al fg. 23, con installazione degli impianti tecnologici ad opera del CAP.    Considerato che la gestione della struttura sarà a carico di A.GE.S. S.p.A.,,,,,”.

Il Progetto realizzato dall’arch. Giovanni Maffioletti (come detto in delibera poiché incaricato dalla società) era frutto del confronto tra AGES, CAP e dallo sponsor privato che ha contribuito alla realizzazione di altre opere simili in altri comuni nonostante svolga la propria attività a Paderno Dugnano, evidenzia la volontà di realizzare  una struttura tecnologia al servizio dei cittadini.

Non si capisce quindi come si può affermare che Ages non ne preveda la realizzazione!. Ne tantomeno perché il comune avrebbe dovuto mettere risorse in Bilancio, poiché la realizzazione e la gestione sono a carico di altri.

Sorgono due riflessioni:

1)      Le dimissioni “spintanee” del precedente Presidente di AGES hanno fatto decadere anche le scelte che erano già in programma. La casa dell’acqua è solo la punta di un iceberg poiché erano previsti anche trasferimenti di attività man mano che arrivavano a scadenza servizi dati in gestione a privati. Il primo era quello della Pubblicità che invece è stato assegnato a persone note. Lo scopo era quello di introitare risorse per il pubblico viste le difficoltà in cui versano gli Enti Locali, probabilmente il nuovo Presidente, il Sindaco e la Giunta hanno più a cuore altri interessi, tanto poi se serve si possono aumentare le tariffe.

2)      Visto che nella risposta si dice: “… distributori del latte oggetto di ripetuti atti vandalici, ha indotto AGES a sospendere l’erogazione di tale tipologia di servizio, analogo a quello di cui trattasi”, ci troviamo di fronte, un Sindaco e la sua Giunta che intendono fare della sicurezza il loro cardine nell’attività amministrativa che si “arrendono” di fronte ai ripetuti atti vandalici.

Il nostro giudizio non può che essere estremamente negativo.

Ernesto Cairoli PRC/PdCI

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