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Paderno Dugnano:Nuova categoria Politica For Dummies e la conferenza dei servizi per l’inceneritore

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Negli ultimi tempi a Paderno Dugnano, grazie anche al lavoro di comunicazione svolto dai vari comitati, si sente sempre più spesso parlare di conferenza dei servizi.
Ma cosa è una conferenza dei servizi? Chi vi partecipa? Cosa vi accade? Cosa si decide?
Con questa nuova categoria non abbiamo l’ambizione di dare risposte tecniche, complicate, difficili e definitive, ma solo di aiutare con parole ed esempi semplici, di cosa si sta parlando. Dove possibile, come in questo caso, completeremo la spiegazione con alcune considerazioni pratiche legate a particolari situazioni che si stanno sviluppando sul nostro territorio. Visto che il prossimo 9 Marzo è prevista una Conferenza dei Servizi in Provincia per discutere della richiesta da parte di Paderno Energia per realizzare un nuovo inceneritore In Via Beccaria nell’area Ex.Tonolli, cerchiamo di capire di cosa potrà accadere.

Sostanzialmente la conferenza dei servizi è uno strumento di semplificazione dei procedimenti decisionali in materia di realizzazione di interventi di trasformazione del territorio assumendo in un unico contesto tutti i pareri, autorizzazioni, nulla osta o assensi delle varie amministrazioni coinvolte.

Più semplicemente si voglia immaginare la Conferenza dei servizi come un grande tavolo dove tutti gli enti sono invitati a sedersi per discutere la fattibilità di un progetto, l’ente istruttore è colui che coordina il lavoro di tutti. Ogni ente valuta il progetto per le proprie competenze e qualificazioni quindi, partecipando, mette le stesse a disposizione del procedimento stesso e degli altri attorno al tavolo. Chi, regolarmente invitato, non siede attorno al tavolo non mette le proprie competenze a disposizione comunque esprime un consenso senza perdere tempo partecipando ai lavori. La decisione finale si può dire determinata dal lavoro di tutti gli invitati in quanto assunta “a maggioranza” da chi coordina i lavori.

La conferenza di servizi può essere convocata dall’amministrazione procedente per progetti di particolare complessità e anche per progetti di insediamenti produttivi di beni e servizi; in entrambi i casi su motivata richiesta dell’interessato, documentata, in assenza almeno di un progetto preliminare, da uno studio di fattibilità.

Il progetto oggetto di valutazione è trasmesso ad ogni ente invitato alla conferenza dei servizi, tutti gli enti invitati a partecipare possono esprimere il proprio parere o esercitare il “silenzio assenso”. Se espresso il parere può essere favorevole; favorevole con indicazione di proposte di modifica progettuale che, accolte dal proponente, consistono in modifica progettuale quindi implicano il parere quale favorevole; negativo con giusta motivazione espressamente motivata. La decisione finale non è a discrezione dell’ente istruttore tantomeno possono assumerla i singoli enti che intervengono, la decisione finale è espressa dall’ente istruttore che deve rimettersi alla maggioranza dei pareri espressi durate il procedimento. L’amministrazione procedente emette o nega il provvedimento finale in virtù della decisione finale assunta nella Conferenza dei servizi.

Generalmente il procedimento, anche se svolto in ottemperanza di una normativa abbastanza chiara, nel quale nessuno emette pareri senza prima aver svolto una valutazione attenta, è spesso oggetto di diffidenza da parte degli enti locali, in quanto si vedono privare della sovranità territoriale che, come previsto dal ordinamento adottato, per alcune materie spetta agli enti con competenze sovraterittoriali.

Alla luce di cosa è effettivamente una Conferenza dei Servizi e delle posizioni recentemente assunte dall’amministrazione della nostra città nei confronti del possibile inceneritore, che significato assume l’incontro del prossimo 9 marzo in Provincia?
Fondamentalmente, da quello che abbiamo visto essere una Conferenza dei Servizi, dall’incontro del prossimo 9 Marzo, nel caso in cui la maggioranza dei partecipanti aventi diritto di voto si dichiarasse favorevole, potrebbe comunque uscirne un ok a procedere a Paderno Energia, nonostante la posizione contraria della Giunta Comunale.

Attualmente la giunta in base alle dichiarazioni rilasciate, sembra aver individuato dei vizi di forma nella delibera rilasciata dalla precedente amministrazione a Eldap per edificare sull’area ex Tonolli che contemporaneamente, le hanno permesso di ricorrere al diritto di autotutela amministrativa, bloccando di fatto l’autorizzazione a costruire. Questo provvedimento però sembra applicarsi solo nei rapporti tra Comune ed Eldap, concretizzando una sorta di ‘tregua’, uno stand by in attesa di ridefinire i termini della concessione ad edificare nell’area.

Diciamo quindi che attualmente il Comune è riuscito a prendere ‘per il collo’ Eldap e si è reinserito nei giochi per cercare di definire la tipologia di edifici che potranno essere realizzati nell’area ex Tonolli. Questa però è una questione tra Comune ed Eldap, e il Comune, come abbiamo visto, non avrà voce in capitolo nella Conferenza dei Servizi. Altro è il rapporto tra Paderno Energia ed Eldap da una parte e Paderno Energia e Provincia/Regione dall’altra. E’ infatti stata presentata una VIA (Valutazione Impatto Ambientale) per motivare il fatto che sull’area ex Tonolli possa essere costruito un Inceneritore come quello proposto da Paderno Energia. Se la VIA dovesse essere valutata positivamente Paderno Energia potrebbe uscirne con l’autorizzazione a realizzare l’impianto sull’area ex Tonolli.

Sinceramente a quel punto le cose si complicherebbero parecchio e qui, entriamo nel campo minato delle ipotesi e delle supposizioni. In linea di massima se Regine/Provincia decidono che Inceneritore s’ha da fare in area Ex. Tonolli, probabilmente il Comune, con la posizione riconquistata, avrà una carta da giocarsi per avere voce in capitolo sulle caratteristiche dell’impianto che alla fine si dovrà realizzare. Questo acconterebbe alcune delle correnti interne alla giunta, tutto sommato favorevoli a un impianto di ‘termovalorizzazione’. Insomma, un’ipotesi potrebbe essere: “Regione e Provincia ci hanno obbligati a consentire la costruzione dell’Inceneritore ma grazie ai pasticci fatti dalla precedente amministrazione (errori contenuti nella delibera), abbiamo potuto riprendere in pugno la situazione indirizzandola verso la realizzazione di un impianto diverso, sicuro, vantaggioso e favorevole’.

Ovviamente questa è una delle ipotesi realizzabili. Fatto è che al punto attuale nulla è ancora risolto definitivamente e la strada per arrivare alla dichiarazione lapidaria “Nessun nuovo inceneritore a Paderno Dugnano” è ancora lunga e complessa.

Un esempio per tutti è quello dell’inceneritore di Albano che vi invito ad andare a leggere seguendo il link che riporto al termine di questo post. In quel caso il parere negativo alla realizzazione dell’Inceneritore era arrivato dalla ASL, ma alla fine le cose si sono orientate in modo tale che dalla conferenza dei servizi è uscito comunque l’Ok alla realizzazione dell’impianto. Inutile dire che a quel punto il gioco è passato nelle mani degli stessi cittadini e dell’inevitabile comitato. A Paderno partiamo avvantaggiati perchè a fianco del comitato di Paderno Dugnano si sono schierate giunte e comitati dei comuni limitrofi. In ogni caso manifestazioni e presidi come quelli organizzati dal neo costituito Comitato NO.I (No Inceneritore) di Paderno Dugnano sono ancora necessari e anzi, indispensabili in quanto, nonostante i buoni propositi e intendimenti della giunta, purtroppo non è ancora detta l’ultima parola.

Un esempio di si nonostante l’opposizione dei comuni: QUI

Un esempio di si nonostante il parere negativo dell’ASL: QUI

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